Italia
Il sindaco al lavoro in cerca di sponsor
Luca Santoni
◗
Maurizio Lucarelli E intanto Maurizio Lucarelli conferma: l'obiettivo è arrivare in serie B
4 MINUTI DI LETTURA
CARRARA. La novità è che lo sponsor è più vicino. È il sindaco Angelo Zubbani che sta chiamando a rapporto tutta l'imprenditoria locale. L'obiettivo è mettere in piedi un gruppo il più ampio possibile, come nei ruggenti anni '80, che possa garantire alla Carrarese un appoggio pluriennale. Una "special mission" che il sindaco conta di compiere entro la prossima gara interna. Zampagna e compagni giocheranno contro la Giacomense il prossimo 31 ottobre. «Ci stiamo lavorando», assicura il sindaco Angelo Zubbani da sempre vicino alle sorti della squadra di Carrara. «Ne abbiamo parlato anche con Buffon durante l'incontro dell'altro giorno. Ora dobbiamo concretizzare questa idea. Sto contattando aziende del marmo, ma anche di altri settori. Spero in tante risposte positive sull'onda dell'entusiasmo che si sta manifestando in città attorno alla Carrarese. Già in occasione del centenario ci eravamo impegnati per contattare una serie di sponsor. Quella volta si era trattato però di un impegno limitato nel tempo. Adesso ricontatterò quegli sponsor più altri». Si è dato un termine di tempo entro il quale tirare le fila? «L'appuntamento è alla prossima gara casalinga della Carrarese. Spero per quel tempo di avere un quadro chiaro della situazione. Possibilmente il gruppo dovrebbe essere il più numeroso possibile. Cifre? Diciamo che saranno necessarie ad aiutare un progetto importante». Negli anni '80 la Carrarese portava in giro per l'Italia la scritta "Marmo" sulle maglie. Sarà possibile riproporlo? «È un'idea. Abbiamo diverse ipotesi allo studio. Qualcosa c'inventeremo». Sindaco, domenica a fine partita ha fatto il giro di campo con Buffon. Che effetto le ha fatto vedere uno stadio dei Marmi così pieno? «Sicuramente i veterani avranno ricordato i vecchi tempi. Fra i tifosi più anziani c'è stato un gioco dei paragoni col passato. Già questo rende l'idea dell'atmosfera. Una Carrarese che trascina così tanta gente è un fatto sociale importante, al di là di quello calcistico. Una squadra così ambiziosa è importante anche per l'operato della Pubblica amministrazione». Infine il sindaco chiude sull'ipotesi di interventi strutturale a breve termine sullo stadio. «Non abbiamo in programma l'ipotesi di investimenti strutturali. Vediamo prima l'andamento della squadra. Intanto c'è assoluto bisogno di ripristinare un maggiore decoro nei servizi igienici presenti all'interno dello stadio. Lo considero un segno di civiltà. Domenica mi sono arrivate diverse lamentele al riguardo da molti tifosi che ho incontrato e al più presto risolveremo questo problema». La società azzurra resta quindi alla finestra in attesa di buone nuove dal Comune. Prossimo step di piazza Vittorio Veneto sarà l'ufficializzazione di Maurizio Lucarelli come prossimo amministratore delegato a tutti gli effetti. Il passaggio di consegna con Andrea Borghini potrebbe avvenire a breve, anche se non c'è tutta questa fretta. «Ufficialmente - spiega Lucarelli senior - noi non siamo ancora in società. Due mesi fa, quando siamo arrivati, la priorità era quella del ripescaggio, così abbiamo deciso di andare avanti con questa formula tra vecchi e nuovi soci. Ora finalmente abbiamo tutto il tempo per valutare con calma il da farsi, senza nessuna emergenza, e trovare una soluzione condivisa che accontenti tutte le parti in causa. Potremmo anche continuare quest'avventura insieme, vecchia e nuova società». Lucarelli sottolinea poi l'importanza di poter contare su un gruppo sociale ampio, partendo sul binomio Maurizio Mian-Alexis Tomasos, i veri magnati di questo progetto. «Mian e Tomasos rappresentano i nostri gioielli. Insieme possono farci fare grandi cose». Mian ormai è entrato nel cuore anche dei tifosi, vista la sua presenza più assidua nel territorio. Tomasos, invece, appare più defilato, ma Lucarelli stempera subito qualsiasi perplessità: «Tomasos segue da vicino le sorti della Carrarese. Mi chiama sempre anche durante le partite. Lui è un vero amante del calcio, è uno sponsor del Napoli e gli piace quest'avventura». Lucarelli poi esclude qualsiasi interesse extra-Carrarese del gruppo: «Il porto di Marina? Non c'è niente, siamo concentrati esclusivamente sulla Carrarese». Allo stadio intanto si sono rivisti i vecchi soci azzurri Maurizio Fontanili e Sacchelli. Saranno loro le new entry in cda? «Io nomi non ne faccio. Dico solo che ci auguriamo l'ingresso in società di personaggi importanti dell'imprenditoria di Carrara al fianco di Gigi Buffon. Ne saremmo solo orgogliosi. La cosa darebbe lustro alla società stessa». Lucarelli spiega l'obiettivo a lungo termine di questo progetto. «La serie C è solo una rimessa di soldi. Un solo proprietario, anche se magnate, a forza di perdite e disavanzi, tempo due o tre anni è costretto a mollare. Invece un gruppo di persone riesce a ridimensionare questo peso. Se poi a fare le scelte tecniche ci metti gente competente come il nostro Nelso Ricci, ecco che le perdite sono suddivise, la gestione è sopportabile per tutti e arrivano anche i risultati sul campo. Ci si può permettere progetti importanti e aspirare alla serie B. A quel punto dalla B in poi il calcio cambia completamente. Hai una copertura di gestione certa, quello che non succede in C. Noi abbiamo un gruppo di imprenditori che amano il calcio e hanno voglia di raggiungere obiettivi importanti, perché non ha senso restare in C1 o C2 a vita. Nelle categorie superiori, come B e A, con persone competenti si possono fare cose importanti contenendo i costi e vivendo di settore giovanile. Ce la fanno realtà piccole come Empoli, Chievo o Cesena».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
