Il Tirreno

Le lacrime di gioia di Nelso Ricci

 Luca Santoni
Maurizio Lucarelli
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Maurizio Lucarelli

E Mian: è un sogno, grande momento il gol di Zampagna

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 CARRARA. Che il delirio abbia inizio. Erano anni che i tifosi azzurri aspettavano una giornata come quella di ieri.  Nella bolgia generale molti si sono persi le lacrime di gioia di Nelso Ricci, lui che questa squadra l'ha costruita pezzo per pezzo a tempo di record, lui che in settimana aveva chiesto ai suoi la grinta di Cerù. Il direttore al fischio finale s'è sciolto; per festeggiare nei prossimi giorni Ricci pagherà una cena a tutti i giocatori: un rito che il direttore ripete per ogni vittoria, e che, speriamo, continuerà nei mesi a seguire. «Sono veramente felice - confessa Nelso Ricci - per aver rivisto, finalmente contenti, tutti gli amici di una volta. Che dire? La strada è quella giusta, bisogna andare avanti così, anche se sappiamo che sarà sempre difficile perché tutti contro la Carrarese danno il massimo. Ma obiettivamente questo Carpi era una buona squadra, è un merito ulteriore averlo sconfitto». Una giornata indimenticabile anche per il presidente onorario Maurizio Mian: «Mi sono emozionato più di una volta. Abbiamo affrontato una squadra molto forte che forse non avrebbe meritato la sconfitta. Il migliore in campo è stato Gazzoli. Il problema del Carpi è aver incontrato la Carrarese. Questa squadra è magica, è un sogno, è qualcosa di più. Questa Carrarese ha quello che Sandro Ciotti chiamava "sapienza": ha una grande volontà ed è veramente condotta bene da Monaco e Ricci. Ora esaltiamoci, ma da domani torniamo sulla terra, perché mancano ancora 23 partite. Il gol di Zampagna? È uno di quei momenti che definisco i migliori della mia carriera di spettatore. Neanche l'avesse fatta un regista. Possiamo sognare, ma ad occhi aperti, lavorando». Lei è stato anche vicino a Buffon in campo: «Buffon mi ha sorpreso, come sempre, perché di un campione così si può pensare di prevedere tutto, anche la grandezza, invece è imprevedibile. Oggi era come un bambino, tanto era felice. È stato troppo bello». Esulta anche il presidente Fabio Oppicelli: «Prima di tutto ha vinto la città con così tanta gente allo stadio, parecchia è rimasta anche fuori. Dopo l'esperienza dell'anno scorso, bisognava ripartire solo per fare qualcosa di speciale e ci stiamo riuscendo». Ieri la tribuna del Marmi si è trasformata in un parterre d'eccezione con Sebastian Giovinco e Alessandro e Cristiano Lucarelli che fermiamo al fischio finale: «E' stata una bellissima giornata di festa - commenta Cristiano - sono senz'altro buone iniezioni di fiducia per andare avanti. E' stata una partita equilibrata. Il Carpi ha giocato meglio nel primo tempo. La Carrarese meglio nel secondo. Questo vuol dire che è stato fatto un buon lavoro nel ritiro. Gol bellissimo, da altra categoria. Sono contento, perché non è facile chiamarsi Zampagna e giocare in C2 dove non sempre trovi stadi come quelli di Carrara».  Dal figlio al padre l'emozione non cambia. «Mi sono commosso a vedere tutto questo entusiasmo», giura Maurizio Lucarelli, «La Carrarese è riuscita a giocare alla pari contro questo Carpi fortissimo. Poi c'è stata l'apoteosi del gol di Zampagna. Questi gol li vedi solo in serie A. Vincere ed essere primi è uno spettacolo. E' un momento bellissimo che ci spinge ad insistere, stringere i denti, senza montarsi la testa, e proseguire sui pedali a testa bassa».

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