Il Tirreno

Massese. Dalla vittoria sul Real Castelnuovo segnali positivi per il gruppo di mister Spilli

La rinascita bianconera è iniziata

Aldo Antola
Massese-Real Castelnuovo: un’azione dei bianconeri. Sotto: il trainer Marco Spilli
◗
Massese-Real Castelnuovo: un’azione dei bianconeri. Sotto: il trainer Marco Spilli

Difesa e centrocampo in crescita, Zaniolo si conferma leader

3 MINUTI DI LETTURA





 MASSA. La Massese, battendo il Real Castelnuovo, seppur di stretta misura, ha ottenuto due cose importanti. Forse decisive per la rinascita: i tre punti e l'aver superato lo scoglio psicologico della sconfitta immeritata di Pisa. Ora può ripartire con immutate ambizioni, conscia di aver un gruppo importante che può solo crescere.  Certo anche questa gara ha fornito a mister Spilli indicazioni sostanziose, come quella di aver un attacco adatto per la categoria, un centrocampo e una difesa competitivi. Anche se per lottare per il vertice serve ancora qualcosa, vedi una panchina più lunga per l'attacco (Zaniolo e Ceccarelli per tutta la stagione non bastano, Ceciarini deve ancora dimostrare quello che vale e Salvetti non è una punta pura anche se adesso non è al massimo della condizione).  La difesa è competitiva e può assorbire assenze fisiologiche naturali (come ora con Bonini, purchè manchi un solo centrale per volta). Ma torniamo al'immediato. Il derby con il Castelnuovo ha confermato la validità dell'avversaria. Dunque punti importanti.  Mister Spilli ha effettuato diverse sostituzioni con lo scopo di far crescere omogeneamente la condizione di tutti gli effettivi e perciò ha alternato Cantoni, Briglia ed Imperatore con Trabacchi, Bartolomei e Salvetti. Ed effettivamente non ci sono stati grossi scompensi. Forse né ha risentito un po' il solito lavoro ai fianchi che la squadra effettua con le continue incursioni sulle fasce di Briglia e Cantoni e questa gara ha dimostrato che forse non si può fare a meno dei due contemporaneamente, anche se Bartolomei sulla corsia ha fatto la sua parte (oltre alla rete).  Certo nessuno crossa come i due assenti. Briglia è perfetto nei cross ad aggirare (non sbaglia quasi mai) mentre Cantoni lo è nelle verticalizzazioni. Per quanto riguarda gli altri difensori ottime le prove di Marcuccetti e Milianti, soprattutto nei palloni aerei a contrastare Micchi. Hanno sofferto solo nel finale (a parte la sorpresa del terzo minuto), quando Micchi in avanti ha avuto il sostegno di altre due punte (Da Prato e Giannotti) ed è aumentata la paura di essere raggiunti.  Due diesel instancabili invece sono stati i centrocampisti Brizzi e Andreoni. Catalizzatore e distributore il primo, interdittore e propulsore il secondo.  Ceccarelli ha mancato la rete due volte per poco, Zaniolo ha dimostrato di essere un leader smistando palloni importanti e spesso arretrando malgrado le molte primavere.  Il punto. La Pistoiese sembra fare corsa a sé e forse sarà cosi per tutto il campionato, ma nelle ultime tre gare ha vinto senza troppo convincere. Ovvero: gli arancioni batteranno il record di punti. Come con la Pro Livorno, il Castelnuovo e ieri con il Quarrata. E poi, a mente fredda, anche con i bianconeri ha vinto per due episodi a lei favorevoli. Dunque non bisogna perdersi d'animo e continuare a lavorare e sperare.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani