Il Tirreno

I neroverdi hanno fatto annullare un gol di mano

Aullese: il nostro fair play penalizzato dall'arbitro

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 AULLA. «Essere buoni non paga», è l'amara considerazione dell'Aullese, dopo la gara di 2ª categoria al Gaggio di Ortonovo fra Nuovo Orione e Aullese. Sul risultato di parità i neroverdi aullese ospiti vanno in vantaggio intorno alla mezz'ora: il difensore Baldassini sugli sviluppi di una mischia corregge la traiettoria della palla con il braccio, l'arbitro forse coperto dal traffico in area senza batter ciglio convalida la rete portandosi verso il centrocampo; tutti i giocatori locali si dirigono e "assediano" l'arbitro protestando, il direttore non ne vuol sapere e sta per intraprendere alcuni provvedimenti, nel caos creatosi il capitano neroverde Andrea Caldi in veste di "moviola istantanea" si avvicina e al giovane fischietto spiega che la rete è causata da una deviazione con la mano. L'arbitro rifischia, annulla il gol e fa ripartire l'azione come nulla fosse. Applausi dagli spalti, strette di mano tra giocatori e pacche sulle spalle; in questo caso le squadre e i giocatori aiutano l'operato di Covasenghi da Pisa. «Ma per questa gara non è finita lì - scrive l'Aullese - La gara ha la sua storia come tutte le partite, gli ingredienti non mancano, reti mancate, segnate, rigori ed espulsioni, ma a pochi munuti dalla fine sempre sul risultato di parità (2-2) l'attaccante aullese Antoniotti in una ripartenza subisce il fallo da tergo e inveisce sul difensore nel rialzarsi; a quel punto il giovane arbitro si dirige sul centravanti e gli mostra il "rosso" credendo che l'offesa fosse diretta a lui; gli animi dei giocatori si scaldano e le proteste si sono capovolte. Quindi il grande gesto rimane indelebile a vista di tutti, ma rimane anche l'espulsione e il non "fair play" dell'arbitro che penalizza la squadra ospite: forse rea - si chiede l'Aullese - di aver contribuito al tranquillo andamento di una partita?».

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