Il presidio
In ottanta fino a Chieti
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I sostenitori azzurri anche ieri numerosi Lunga trasferta, l'arrivo dei tifosi in extremis
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CHIETI. Il primo coro dei tifosi azzurri, arrivati allo stadio Angelini di Chieti in extremis (intorno alle 14,45), è lo stesso di quello intonato poco prima dai colleghi teatini: "No alla tessera del tifoso". Anche a Chieti, come d'altra parte era avvenuto all'Aquila e a Poggibonsi, i sostenitori ospiti non si sistemano nel settore riservato, la curva, ma si piazzano in gradinata. Almeno un'ottantina i tifosi della Carrarese. La prima notizia non è positiva: Anzalone, roccia e perno della difesa, è out per una indisposizione notturna. Al suo posto, prima chance da titolare per Del Nero, al debutto in campionato. I tifosi azzurri provano a spingere i loro beniamini, ma almeno per il primo tempo, la Carrarese non fa vedere praticamente niente. Come al solito, azzurri più giovani degli avversari: il Chieti schiera sei giocatori over 23, la Carrarese solo quattro. Ma il nodo vero è l'assenza di Anzalone; senza il loro leader, gli altri giocatori del reparto non hanno riferimenti; e comunque, la personalità e il senso della posizione di Anzalone non si inventano da un giorno all'altro. Gli ultrà carraresi provano a spingere il loro capitano con il classico "Dai Zampagna segna per noi", ma i palloni giocabili sono davvero pochi. E al 42' arriva invece la doccia fredda del vantaggio del Chieti, che interrompe dopo 402' l'imbattibilità di superMax Gazzoli. Prima o poi doveva accadere, il problema è che il Chieti passa con merito. Nella ripresa, il pari di Vigiani, la traversa di Orlandi. Si può cantare. Una ripresa decisamente più tonica, anche grazie a una squadra più equilibrata. Peccato per la traversa, dunque: secondo molti, addirittura rimbalzata dentro. Ma il guardalinee l'ha vista diversamente... M.B.
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