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Ricci: finalmente ho visto i tifosi felici
dall'inviato Massimo Braglia
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Azzurri in festa sotto il settore dei tifosi e a destra Giovinco Il direttore generale: «Rinforzi? Sarebbe sciocco parlarne, siamo primi»
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POGGIBONSI. Il direttore generale Nelso Ricci, che nel senese è di casa, è soddisfatto per il terzo risultato utile di fila, ma soprattutto è felice per i tifosi: «Finalmente - sottolinea - ho visto i tifosi contenti e felici, e questo, dopo tante delusioni che hanno dovuto sopportare, è la cosa più importante». Aggiunge Nelso Ricci: «Siamo in testa, ci fa piacere, ma siamo alla terza partita e bisogna continuare così. La squadra mi è piaciuta soprattutto nel primo tempo, perché siamo stati organizzati cinici, e anche un pizzico fortunati per aver fatto gol dopo il loro palo. È stato senz'altro il miglior primo tempo stagionale. Poi abbiamo sbagliato qualcosina di troppo, ma va bene così». Gli facciamo notare che con l'assenza di Vigiani, la panchina è già corta: «A parte che Vigiani è in via di recupero - ribatte Nelso - ora che siamo primi in classifica, con zero gol subiti, sarebbe assurdo, anzi, sarebbe sciocco, dire che manca lì, manca qui. Andiamo avanti, che il gruppo è valido, i giovani e i giovanissimi con in gamba. Meglio di così, dai». E ripete: «Zero gol subiti». Gran difesa, certamente, ma anche un attacco che ha creato molto. Cori è stato puntuale come sponda, Zampagna ha segnato e distribuito, Orlandi ha tirato e dispensato assist, Giovinco ha segnato; Vita e Pegollo si sono mossi bene. Ecco Giuseppe Giovinco, al suo primo gol in campionato, che racconta così: «Orlandi mi ha visto che andavo ad attaccare lo spazio, è un po' la mia abitudine, mi ha servito e sono riuscito a segnare. Se è uno schema? No, direi di no: sono giocate che vengono d'istinto, Orlandi è stato davvero bravo». Primo gol e grande soddisfazione: «Sì, davvero, sono felice: cercavo questo gol da tempo, voglio dimenticare in fretta le difficoltà del passato e concentrarmi sulla Carrarese: alla prima giornata ne ho falliti due con la Villacidrese, all'Aquila uno, qui finalmente ho segnato ma a inizio ripresa dovevo far meglio, sulle due occasioni dovevo segnare. Però intanto è importante andare avanti, ho esultato in modo vistoso (si è aggrappato alla rete sotto il settore azzurro, ndr) perché ci tenevo tanto a segnare e a fare qualcosa di importante per la squadra». Un raddoppio arrivato nel momento peggiore per il Poggibonsi: allo scadere del primo tempo, e infatti in avvio di ripresa la Carrarese ha avuto almeno tre palle per il tris. Il gruppo com'è? Risponde Giovinco: «Siamo tutti nuovi, ma è come se ci conoscessimo da anni. Ci aiutiamo, siamo affiatati. Per quanto mi riguarda, questo è un anno importante: devo imparare a correre, devo imparare la fase difensiva». Insomma, classe ma anche umiltà per Giovinco junior, che a vent'anni ha le idee chiare. E non aver fatto sentire la mancanza di Vigiani non è certo un risultato da poco.
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