Il Tirreno

Un'altra settimana di passione

Luca Santoni
Un'altra settimana di passione

Nulla di fatto con Lucarelli-Mian, Oppicelli: hanno ribaltato tutto

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 CARRARA. Ancora un nulla di fatto per la società azzurra. «Un paio di giorni fa ci eravamo incontrati col gruppo interessato alla Carrarese. Sembrava una cosa fatta e risolta. Abbiamo messo le mani in tasca, iscrivendo la squadra alla serie D, ma poi non ci hanno fatto sapere più niente». Così il presidente Fabio Oppicelli chiude l'ennesima settimana di transizione della Carrarese.  La società apuana non è più a un passo dal baratro. La proprietà giovedì ha regolarmente iscritto la Carrarese alla serie D, sborsando 49 mila euro (31 mila di fideiussione più 18 mila di tassa).  Ieri in mattinata l'amministratore delegato azzurro Andrea Borghini ci diceva: «Noi siamo a posto. Abbiamo iscritto la squadra, per cui più di così. Il nostro lo abbiamo fatto e siamo a posto. Adesso aspettiamo gli altri».  Ma, esattamente, quali sono gli scogli che finora hanno tenuto al silenzio il gruppo guidato da Maurizio Mian e Cristiano Lucarelli?  Da quello che lo stesso presidente Oppicelli ci ha confermato l'attuale proprietà avrebbe proposto agli acquirenti due possibilità: prendere gratis metà delle quote della Carrarese, accettando che Oppicelli e soci mantengano l'altro 50%, oppure mettere mano al portafogli e pagare tutto il pacchetto per una cifra molto prossima ai 280 mila euro. Entrambe le alternative non sarebbero gradite ai livornesi, nel primo caso perché gli industriali carraresi pronti a farsi carico del 30% non vogliono avere a che fare con la vecchia proprietà; nel secondo caso sarebbe la cifra ad essere inaccettabile e lontanissima dai 60-80 mila offerti da Lucarelli. Tutto rimandato all'inizio della prossima settimana, quando probabilmente assisteremo alla stretta finale.  Da Livorno manderanno la definitiva offerta ufficiale: se sarà accettata bene, altrimenti non se ne farà più niente e addio sogni di gloria.  Intanto da Genova Oppicelli ha dato la sua versione dei fatti.  «Qui rischia di passare il messaggio sbagliato - dice - Sembra che vogliamo speculare su tutto, quando noi siamo disposti a regalare il 50% delle quote pur di creare una compagine forte per il futuro, pronti a far fronte agli impegni tutti insieme. Se anche questo non è possibile, ci dicano loro quale strada è percorribile, perché ormai aspettiamo una risposta da un paio di giorni. Noi meritiamo rispetto, perché abbiamo sempre rispettato gli impegni».  I 280 mila euro di alternativa come li giustificate? Chiediamo a Oppicelli.  «Fate conto che in due anni abbiamo speso 1 milione e 500 mila euro di tasca nostra».  Sì, ma sta di fatto - incalziamo Oppicelli - che il Modena in B lo vendono per 92 mila. «Quella è una provocazione da giornale. Quello è il costo per le quote, ma non vengono ricordati tutti i debiti che dovranno essere ripianati. Chi arriva alla Carrarese trova una società vergine dal punto di vista contrattuale e con grandi possibilità di ripescaggio in Lega Pro».  Purtroppo i margini sono ristrettissimi. La scadenza è per il 23, ma i tempi impongono di partire con le pratiche al massimo entro mercoledì 14. «Non è colpa nostra se qualcuno prima era in ferie o in Sardegna e la trattativa è iniziata tardi. Ripeto, sembrava fatta, poi il giorno dopo hanno ribaltato tutto». Non resta che sperare che l'incontro chiarificatore arrivi al più presto. L'occasione è unica e irripetibile per tutti. Città e tifosi compresi.

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