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Lo Sporting lavora a fari spenti
Dopo le delusioni dell'ultimo campionato il patron amaranto Dell'Amico
vuole costruire una squadra in grado di tornare subito in Eccellenza
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MASSA. L'ultima notizia certa sullo Sporting Massese è di qualche settimana fa, quando il patron Giorgio Dell'Amico disse un no categorico alla fusione con la Massese.
Lo fece per spegnere le notizie che circolavano sulla possibilità di unione tra amaranto e bianconeri. «Visto le notizie apparse sulla stampa - aveva detto il presidente amaranto proprio al Tirreno - che davano imminente la possibile fusione devo smentire decisamente tale eventualità per molti motivi».
E aveva aggiunto: «La fusione non è possibile per quanto successo l'anno scorso e ora perché loro sono abbligati a vincere mentre noi abbiamo deciso si rientrare nei nostri obiettivi. Tornando alla fusione devo dire che nella scorsa stagione eravamo decisi a fare una società unica, forte, con una dirigenza seria che puntava in alto valorizzando i giovani della nostra zona. Volevamo fare una programmazione mirata a puntare in alto e con costi contenuti per via del nostro florido vivaio che ci permetteva di sfornare ogni anno atleti promettenti».
E ancora: «Ora sono estremamente deluso perché con la nostra oculatezza avevamo speso circa 130 mila euro per la promozione in Eccellenza ed invece quest'anno a causa delle note vicissitudini non siamo riusciti a salvarci spendendo quasi il doppio. Avevamo chiesto collaborazione a metà anno con un loro ragazzo che non ci è stato dato, Soldani, e che non lo hanno quasi mai utilizzato, perciò continueremo nella nostra strada che ci sta dando grosse soddisfazioni. Quasi tutte le nostre squadre del settore giovanile sono in vetta ai campionati, stiamo andando avanti nella Coppa Toscana allievi e juniores e molti atleti ci sono richiesti dalle squadre limitrofe (Parma, Lucchese, Spezia). Potevano sfociare nella Massese».
«Per quanto riguarda il campionato maggiore - aveva terminato Dell'Amico - faremo una squadra competitiva con la conferma dei migliori (vedi Maraffetti), della Juniores e confermando alla guida Marco Rebughini che conosce tutti alla perfezione».
Sarà un campionato di Promozione che vedrà uno Sporting protagonista, quindi. Anche perché l'ultimo campionato ha lasciato l'amaro in bocca soprattutto nella dirigenza. Gli sforzi per tentare di salvarsi sono stati fatti, dall'ingaggio di mister Plicanti all'arrivo di un bomber di razza come Vitaliano Bonuccelli. È andata male, ma bisogna ripartire al più presto. Anzi, subito.
Lo fece per spegnere le notizie che circolavano sulla possibilità di unione tra amaranto e bianconeri. «Visto le notizie apparse sulla stampa - aveva detto il presidente amaranto proprio al Tirreno - che davano imminente la possibile fusione devo smentire decisamente tale eventualità per molti motivi».
E aveva aggiunto: «La fusione non è possibile per quanto successo l'anno scorso e ora perché loro sono abbligati a vincere mentre noi abbiamo deciso si rientrare nei nostri obiettivi. Tornando alla fusione devo dire che nella scorsa stagione eravamo decisi a fare una società unica, forte, con una dirigenza seria che puntava in alto valorizzando i giovani della nostra zona. Volevamo fare una programmazione mirata a puntare in alto e con costi contenuti per via del nostro florido vivaio che ci permetteva di sfornare ogni anno atleti promettenti».
E ancora: «Ora sono estremamente deluso perché con la nostra oculatezza avevamo speso circa 130 mila euro per la promozione in Eccellenza ed invece quest'anno a causa delle note vicissitudini non siamo riusciti a salvarci spendendo quasi il doppio. Avevamo chiesto collaborazione a metà anno con un loro ragazzo che non ci è stato dato, Soldani, e che non lo hanno quasi mai utilizzato, perciò continueremo nella nostra strada che ci sta dando grosse soddisfazioni. Quasi tutte le nostre squadre del settore giovanile sono in vetta ai campionati, stiamo andando avanti nella Coppa Toscana allievi e juniores e molti atleti ci sono richiesti dalle squadre limitrofe (Parma, Lucchese, Spezia). Potevano sfociare nella Massese».
«Per quanto riguarda il campionato maggiore - aveva terminato Dell'Amico - faremo una squadra competitiva con la conferma dei migliori (vedi Maraffetti), della Juniores e confermando alla guida Marco Rebughini che conosce tutti alla perfezione».
Sarà un campionato di Promozione che vedrà uno Sporting protagonista, quindi. Anche perché l'ultimo campionato ha lasciato l'amaro in bocca soprattutto nella dirigenza. Gli sforzi per tentare di salvarsi sono stati fatti, dall'ingaggio di mister Plicanti all'arrivo di un bomber di razza come Vitaliano Bonuccelli. È andata male, ma bisogna ripartire al più presto. Anzi, subito.
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