Fumata grigia in Comune Pucci prende tempo e mette nei guai Turba
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Patron Giorgio Turba Alcuni soci non rinnovano l'impegno con il patron «Deluso da questo vertice, spero vada meglio sabato»
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MASSA.«La situazione è difficile, alcuni soci della scorsa stagione non hanno rinnovato l'impegno e mi sono preso qualche giorno di tempo per trovare degli imprenditori che affianchino Turba per portare avanti un progetto. Purtroppo la crisi economica non aiuta e la priorità è quelladi salvare i posti di lavoro e le aziende». Sono le prime parole del sindaco Roberto Pucci al termine dell'incontro con la dirigenza della Massese. Il futuro della società bianconera torna a fare paura ed è lo stesso presidente Giorgio Turba a lanciare l'allarme. «Sono deluso da questa riunione e spero che entro la fine di questa settimana si possa sapere qualcosa di più concreto. In questo momento non ci sono i presupposti per andare avanti - ha detto Turba - e il tempo trascorre inesorabile. Bisogna fare in fretta perchè si rischia di non riuscire a fare un progetto di ampio respiro. Così stando le cose il futuro della Massese è a rischio». Alla riunione, durata oltre un'ora, hanno partecipato i soci della scorsa stagione, metà dei quali ha deciso di fare un passo indietro vista la difficilissima contingenza economica. «La Massese è una società sana e ha il bilancio in attivo - ha aggiunto Turba -. La società ha riacquistato credibilità, di più non potevamo fare. Oggi (ieri ndr) mi aspettavo qualcosa di più, che lecose fossero in uno stato più avanzato, ripeto, non c'è molto tempo se si vuole organizzare la squadra e la struttura tecnica, per questo il mio asupicio è che entro la fine di questo week end qualcuno si faccia avanti». In altre parole, oggidì, esiste solo il 50% della struttura societaria. Occorre uno sforzo da parte dell'imprenditoria locale per non gettare al vento l'opera di rinascita partita la scorsa estate. «Il presidente Turba è disponibilissimo ad andare avanti - ha detto Lorenzo Porzano, che ha rinnovato il suo impegno all'interno del sodalizio - però ci vuole una reazione da parte dell'imprenditoria locale e in questo senso facciamo un vero e proprio appello. Purtroppo il momento economico è tragico e la priorità è salvaguardare le aziende dalla crisi che stiamo attraversando, per questo qualcuno ha deciso di fare un passo indietro». Ad attendere notizie sul futuro societario della Massese 1919 anche un gruppo di tifosi che non ha nascosto il nascere di nuove paure. La tanto agognata fumata bianca non c'è stata e la Massese è attesa da giorni frenetici prima di conoscere il suo domani. Inutile starci a girare intorno: oggi esiste una società a metà, tuttavia pronta a intavolare un progetto di tre anni che riporti la Massese nelle categorie adatte al suo blasone. L'altrà metà del cielo è però nera e prevale, giocoforza, sulla volontà di andare avanti dei dirigenti che hanno nuovamente dato la loro disponibilità alla Massese 1919. Come andranno avanti? È difficile da dire. C'è anche chi dice che Turba lascerà tutto in mano al costruttore Giuseppe Morbidi. Si andrà avanti per quanto riguarda la domanda del ripescaggio. Sarebbe un ottimo biglietto da visita e poi vorrebbe dire iniziare da un campionato superiore ed in grado di rigenerare interesse, passione e tifo. Tra i giocatori interessa Stefano Ciucci, sul quale però è già indirizzato il Viareggio anche se resta in C1. Piace anche il portiere Ciuffi, l'ex Ulivi e Federico Tosi. L'ex allenatore della Massese Paolo Moschetti invece dovrebbe tornare al Camaiore.
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