Pucci-Turba, arriva il giorno più lungo
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Giorgio Turba Il faccia a faccia tra il patron e il sindaco alle 16.30 in Comune
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MASSA. Oggi pomeriggio alle 16.30 in Comune il presidente della Massese Giorgio Turba e il sindaco Roberto Pucci discuteranno del futuro delle zebre. Un faccia a faccia fondamentale per cominciare a programmare la prossima stagione. Lo stesso Turba si è detto ottimista sull'esito dell'incontro. «Spero che riusciremo a ricevere l'input per partire e portare avanti i programmi - ha spiegato -. Sono tranquillo perché il sindaco è sempre stato il mio punto di riferimento e se la Massese oggi è ancora viva è grazie al suo ruolo che, nel salvataggio, è stato fondamentale. È un uomo di parola e ha la volontà di collaborare per far crescere la Massese, d'altronde, in questo senso, è sempre stato disponibile nei miei confronti». Oltre alla nuova configurazione societaria, il vertice tra Pucci e Turba non tralascerà la questione legata allo stadio degli Oliveti, giacchè la relativa convenzione non è stata ancora firmata. «Certamente parleremo anche dello stadio e della convenzione - ha spiegato ancora Turba -. È chiaro che un programma serio deve avere tutti i tasselli a posto, soprattutto quando si vuole fare un programma di tre anni che permetta la crescita di una società. Un programma serio non può prescindere da nulla, soprattutto da un'organizzazione all'altezza, altrimenti è meglio non partire neppure. Comunque, ripeto, anche in questo senso credo che si riuscirà a trovare la soluzione giusta». Già, lo stadio, al centro di mille polemiche viste le risorse spese a vuoto per la sua agibilità. La domanda principale da porsi, al di là della Massese, è quanto una struttura del genere, obiettivamente fatiscente, possa andare avanti. Si possono tappare le falle, renderlo agibile almeno parzialmente, però il futuro non lascia spazio alle chiacchiere. Allora una soluzione, drastica, starebbe nell'abbattimento dell'impianto e nell'edificazione di un nuovo stadio di dimensioni e caratteristiche adatte alle esigenze dello spettatore moderno. Certo però che le notizie sull'inagibilità dello stadio lasciano perplessi. Non si riesce a capire cosa abbia di inagibile un impianto come gli Oliveti in Eccellenza - o serie D - quando la frequenza è di poche centinaia di spettatori. La sicurezza fra le tifoserie (pochissime squadre in queste categorie hanno tifoserie al seguito) è enorme con due curve capienti e distanti oltre 150 metri, una tribuna che meriterebbe la massima categoria. Ci sono tutti i requisiti per la massima sicurezza. Unica cosa per ora sarebbe la gradinata senza posti (comodi) a sedere, ma in queste categorie e con gli altri posti a disposizione se ne può fare a meno. In questi ultimi due anni si sono visti moltissimi impianti dove hanno giocato i bianconeri: tantissimi somigliano a campetti con recinzioni pericolose, senza servizi igienici, mancanza assoluta di parcheggi e normalmente senza forza pubblica. E se la Massese fosse amdata in serie D non poteva giocare agli Oliveti? Allora che dire di certi stadi che fanno rabbrividire solo a guardarli?
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