Primo contatto, un industriale del Nord
Sorpresa: il primo incontro del sindaco Angelo Zubbani - nel suo primo giorno da "delegato" con mandato esplorativo per trovare investitori pronti a rilevare la Carrarese o ad affiancare gli attuali soci - non è stato, come ci si sarebbe potuti aspettare, con imprenditori locali. Ma con un non meglio precisato industriale del Nord. E pare che si tratti di una pista seria
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CARRARA. Sorpresa: il primo incontro del sindaco Angelo Zubbani - nel suo primo giorno da "delegato" con mandato esplorativo per trovare investitori pronti a rilevare la Carrarese o ad affiancare gli attuali soci - non è stato, come ci si sarebbe potuti aspettare, con imprenditori locali. Ma con un non meglio precisato industriale del Nord. E pare che si tratti di una pista seria.
«Proprio così - spiega Angelo Zubbani - ero stato contattato qualche tempo fa, ma lo avevo detto, che prima di parlare e dare credito a qualcuno, avrei voluto parlarci di persona. È chiaro che qualche informazione l'avevo presa, e devo dire che, pur con tutti gli approfondimenti che saranno necessari, le intenzioni sembrano serie». Domanda d'obbligo: ma dal Nord viene a investire a Carrara solo per l'aspetto sportivo, e quindi per il blasone azzurro e per le potenzialità calcistiche della nostra piazza, o anche perché interessato ad altri investimenti? «Per ora - aggiunge il primo cittadino - mi limito a dire che potrebbe avere diverse componenti di interesse, ma davvero, è prematuro tirare conclusioni. Detto questo, confermo l'intenzione di concludere questo giro esplorativo in fretta, sperò già mercoledì di poter rifare il punto».
La pista del Nord, di cui si parlava da tempo, prende quindi corpo. E non è detto - anche se la circostanza per ora non trova conferme - che non possa addirittura nascere una interessante sinergia fra la cordata carrarese e questi investitori del Nord Italia.
Da oggi, comunque, il sindaco inizierà anche a contattare gli imprenditori locali. I nomi che si fanno sono sempre quelli, a partire da Ciro Gaspari: i tempi sembrano maturi perché il presidente della Cassa di Risparmio di Carrara possa tornare in azzurro. Ma si ipotizza anche, con ruoli da definire (se organici alla società, oppure sponsor), di Mario Rossi del Fiorino, Alberto Franchi della Umberto Marmi, Paolo Borghini, e un riavvicinamento di Paolo Sacchelli e, forse, di Giorgio Vanelli. Vedremo. Intanto, c'è curiosità per conoscere i criteri dei ripescaggi, che saranno definiti dal consiglio federale di domani. Molti parlano di una specie di tassa a fondo perduto, ma l'impressione è che ci saranno soprattutto criteri restrittivi, nel futuro, per la regolarità dei pagamenti.
In ogni caso, serie D o C2, per ripartire servirà una programmazione concreta, quella che fino ad oggi è mancata. Programmazione e idee chiare, ruoli ben definiti. Il calcio non è una scienza esatta, dal punto di vista dei risultati, ma una società è comunque un'azienda in cui ciascuno deve avere il proprio compito.
Per quanto riguarda l'attuale proprietà, le parole del presidente Fabio Oppicelli sono state chiare, e sono ribadite anche dall'amministratore delegato Andrea Borghini. Quindi, massima fiducia nel sindaco perché svolga mandato esplorativo, e massima apertura a trovare una soluzione. Quindi: essere affiancati da qualcuno, o lasciare la società ad altri. Così, certamente, non è possibile andare avanti. «Nel calcio - ribadisce Borghini - servono soprattutto programmi, investimenti, e strutture. Noi, come ha detto il presidente, se qualcuno si presenterà con programmi seri, non faremo alcun tipo di problema se ci sarà chiesto di farci da parte: l'accordo si troverà in fretta».
A questo punto non resta che aspettare. I tempi, come ha assicurato il sindaco, potrebbero essere davvero stretti.
«Proprio così - spiega Angelo Zubbani - ero stato contattato qualche tempo fa, ma lo avevo detto, che prima di parlare e dare credito a qualcuno, avrei voluto parlarci di persona. È chiaro che qualche informazione l'avevo presa, e devo dire che, pur con tutti gli approfondimenti che saranno necessari, le intenzioni sembrano serie». Domanda d'obbligo: ma dal Nord viene a investire a Carrara solo per l'aspetto sportivo, e quindi per il blasone azzurro e per le potenzialità calcistiche della nostra piazza, o anche perché interessato ad altri investimenti? «Per ora - aggiunge il primo cittadino - mi limito a dire che potrebbe avere diverse componenti di interesse, ma davvero, è prematuro tirare conclusioni. Detto questo, confermo l'intenzione di concludere questo giro esplorativo in fretta, sperò già mercoledì di poter rifare il punto».
La pista del Nord, di cui si parlava da tempo, prende quindi corpo. E non è detto - anche se la circostanza per ora non trova conferme - che non possa addirittura nascere una interessante sinergia fra la cordata carrarese e questi investitori del Nord Italia.
Da oggi, comunque, il sindaco inizierà anche a contattare gli imprenditori locali. I nomi che si fanno sono sempre quelli, a partire da Ciro Gaspari: i tempi sembrano maturi perché il presidente della Cassa di Risparmio di Carrara possa tornare in azzurro. Ma si ipotizza anche, con ruoli da definire (se organici alla società, oppure sponsor), di Mario Rossi del Fiorino, Alberto Franchi della Umberto Marmi, Paolo Borghini, e un riavvicinamento di Paolo Sacchelli e, forse, di Giorgio Vanelli. Vedremo. Intanto, c'è curiosità per conoscere i criteri dei ripescaggi, che saranno definiti dal consiglio federale di domani. Molti parlano di una specie di tassa a fondo perduto, ma l'impressione è che ci saranno soprattutto criteri restrittivi, nel futuro, per la regolarità dei pagamenti.
In ogni caso, serie D o C2, per ripartire servirà una programmazione concreta, quella che fino ad oggi è mancata. Programmazione e idee chiare, ruoli ben definiti. Il calcio non è una scienza esatta, dal punto di vista dei risultati, ma una società è comunque un'azienda in cui ciascuno deve avere il proprio compito.
Per quanto riguarda l'attuale proprietà, le parole del presidente Fabio Oppicelli sono state chiare, e sono ribadite anche dall'amministratore delegato Andrea Borghini. Quindi, massima fiducia nel sindaco perché svolga mandato esplorativo, e massima apertura a trovare una soluzione. Quindi: essere affiancati da qualcuno, o lasciare la società ad altri. Così, certamente, non è possibile andare avanti. «Nel calcio - ribadisce Borghini - servono soprattutto programmi, investimenti, e strutture. Noi, come ha detto il presidente, se qualcuno si presenterà con programmi seri, non faremo alcun tipo di problema se ci sarà chiesto di farci da parte: l'accordo si troverà in fretta».
A questo punto non resta che aspettare. I tempi, come ha assicurato il sindaco, potrebbero essere davvero stretti.
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