Il Tirreno

Sabato l'incontro fra sindaco e società

Luca Borghini
Andrea Borghini
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Andrea Borghini

E intanto spunta anche una cordata di imprenditori proveniente dal Nord-Est

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 CARRARA. Si stringono i tempi per il futuro della Carrarese e si può iniziare a delineare lo scenario attuale fatto dall'attuale proprietà che si muove tra la volontà di restare - ma con un progetto che prevede nuovi soggetti - e l'intenzione di lasciare, e da due cordate che tra qualche giorno potrebbero trovare le condizioni per sedersi ad un tavolo per discutere i termini per l'ingresso in società.  Da chiarire quanto prima i termini per un eventuale accordo che passa in primis sull'ipotesi ripescaggio che richiederà uno sforzo economico importante e che difficilmente gli attuali dirigenti si accolLeranno se poi dovranno lasciare; poi subentreranno i temi economici più specifici del passaggio di proprietà che potrebbe rappresentare il vero grande nodo da sciogliere tra la cordata locale e l'attuale dirigenza.  Il ripescaggio potrebbe arrivare a costare addirittura qualche centinaia di migliaia di euro, di più si saprà soltanto al prossimo consiglio federale. Il presidente Oppicelli si è detto pronto a presentare la domanda ma in che termini ciò potrebbe rientrare nella trattativa per la cessione della società? Difficile a stabilirsi finchè non inizieranno le trattative.  Cordata locale. Ieri tra gli addetti ai lavori è circolata la voce di un incontro tra i personaggi della cordata locale capeggiata da Ciro Gaspari che, stando sempre ai rumors, starebbero delineando i punti fermi e le condizioni su cui avviare una concreta trattativa con Oppicelli & C. per rilevare la società o almeno la maggioranza delle quote. In ciò potrebbe rientrare anche il direttore sportivo del Sassuolo Gianni Rossi che darebbe un aiuto tecnico - senza incarichi in società - alla cordata locale per gettare le basi della futura squadra. Rossi, la cui figura sarebbe d'ausilio per i nuovi dirigenti, non ha però confermato le voci: «Sono un tifoso della Carrarese e sono di questa zona ma ho anche troppe cose da fare qui a Sassuolo».  Incontro con il sindaco. Ad ogni modo di offerte concrete l'attuale dirigenza pare non averne ancora ricevute e quindi procede la strada intrapresa con l'amministrazione comunale con il sindaco Angelo Zubbani per cercare una soluzione sul futuro societario. L'incontro con il primo cittadino e gli attuali soci sarà sabato prossimo, all'ordine del giorno il futuro della società e le possibili soluzioni esterne; si vedrà poi se gli attuali soci porteranno possibili alternative per allestire quello che è il rilancio del progetto iniziale proposto due anni fa o se verranno valutate soluzioni alternative anche le più drastiche come la consegna della società al sindaco.  L'attuale proprietà infatti a partire dalle parole dell'amministratore delegato Andrea Borghini della scorsa settimana ha individuato come carta per il rilancio un "progetto Carrarese" di ampio respiro con il coinvolgimento di strutture, società del territorio e nuovi sponsor ma che, almeno in un primo momento, dovrà pur passare dall'ingresso di nuovi dirigenti per concretizzarlo, altrimenti non si individuano le condizioni per rilanciare un progetto che fin d'ora - sul piano sportivo, vista la retrocessione - ha fallito e che non ha trovato in città seguito nè sul piano imprenditoriale nè sul piano dei tifosi.  Ad ogni modo oltre alla cordata locale alla Carrarese è interessata anche una cordata del Nord-Est che starebbe iniziando a prendere contatti per sondare l'opportunità di formulare un'offerta all'attuale dirigenza.  Quello che fa slittare i tempi e allontanare ogni trattativa concreta resta l'incognita domanda-offerta dopo che lunedì Oppicelli ha ribadito la volontà di non "svendere" la società.

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