Il presidio
Domani o venerdì l'incontro col sindaco
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Il ds Giovanni Gallo E intanto si riparla di una possibile cordata da fuori provincia
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CARRARA. Sarà domani o venerdì l'incontro fra il sindaco e l'attuale proprietà. Il contatto telefonico c'è stato ieri, oggi sarà fissato l'appuntamento vero e proprio. E intanto, nelle ultime ore rispunta l'ipotesi di un gruppo di imprenditori del nord interessati alla squadra azzurra e alla ricerca di una figura legata al territorio che possa fungere da apripista. E sarebbero affidabili dal punto di vista economico. Probabilmente se ne saprà di più nei prossimi giorni. Per quanto riguarda la cordata locale i nomi più gettonati sono sempre i soliti: Ciro Gaspari, l'azienda "Umberto Franchi" e "Il Fiorino" di Mario Rossi. Personalità molto vicine al sindaco Angelo Zubbani che in queste settimane cercherà di smuovere le acque. Realtà importanti, ma che già in passato hanno sempre smentito qualsiasi avvicinamento alla società di piazza Vittorio Veneto. Anche questa volta Gaspari ribadisce: «Non sono assolutamente intenzionato a rientrare nella Carrarese. Il mio ritorno è impossibile, perché attualmente sono preso da altri impegni. Comunque mi auguro che la situazione per la squadra si risolva nel miglior modo possibile». Un altro nome affiancato al gruppo pronto a rilevare la Carrarese è quello di Paolo Borghini. «Non c'è niente di vero - smentisce l'imprenditore del marmo - Non sono mai stato contattato da qualcuno per entrare a far parte di una cordata interessata alla Carrarese. Per me è una novità assoluta». Di questo progetto Giacomo Lazzini potrebbe ricoprire il ruolo di allenatore. C'è anche chi è pronto a scommettere sull''ennesimo ritorno di Corrado Orrico, questa volta come supervisore tecnico. Da Volpara l'Omone fa sapere che: «Non so neanche chi ci dovrebbe essere dentro questa cordata. Sono tutti pettegolezzi. Io Lazzini non lo conosco neanche». Una cosa almeno appare evidente: l'attuale proprietà non sembra trovare terreno fertile in città. Addirittura qualche sera fa Fabio Oppicelli avrebbe chiesto a Maurizio Fontanili di rientrare nella Carrarese insieme a loro, ma l'ex patron azzurro avrebbe rifiutato. Segnali che portano dritti ad un inevitabile disimpegno. Di questo ovviamente se ne dovrà occupare l'Amministrazione. Si delinea un'autentica partita a scacchi che rischia di proseguire almeno fino a giugno. Ripescaggio. Nell'ambiente intorno alla squadra ne sono certi. La Carrarese sarà ripescata in Seconda Divisione. Lo speriamo, ma stando ai fatti, e meno alle voci, anche questo è un capitolo tutto da delineare. Bisognerà attendere come minimo martedì prossimo quando la corte federale si riunirà nuovamente per delineare i criteri per la prossima stagione. Visto che almeno per quest'anno la serie B rimarrà a 22 squadre, quasi certamente non scomparirà lo strumento del ripescaggio, e questo è già un passo avanti. Comproprietà. Altra situazione di stallo, quella relativa alle comproprietà di Bariti e Bigazzi. Dopo il 1º luglio i due ragazzi si svincoleranno e la Carrarese rischia di rimanere con il cerino in mano. «Stiamo portando avanti le trattative - rassicura il ds Giovanni Gallo - Ci sono due o tre possibilità per entrambi i ragazzi. La priorità sarà parlare con le due società e cercare di trovare un punto d'incontro entro il 23 giugno, quella è la data limite che ci siamo posti. Penso che la cosa troverà una soluzione consensuale, anche perché sia Triestina che Livorno si stanno comportando bene. Poi ci sono anche altre interessate (Juve, Siena, Bari e Udinese ndc). Valuteremo insieme le soluzioni migliori». Luca Santoni
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