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Mandato insiste: «Ho l'offerta scritta»Oppicelli è infuriato
Luca Bardini
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Il presidente della Carrarese Fabio Oppicelli smentisce l’offerta della cordata umbro pisana Anzi si dichiara infuriato per queste continue voci sulla vendita della societàMaurizio Mandato contro Fabio Oppicelli, atto secondo. Dopo la polemica di ieri sull'interessamento di una cordata umbro-pisana all'acquisto della Carrarese con tanto di diversi incontri con la dirigenza azzurra, però smentiti dal presidente Oppicelli, ieri Mandato ha ribattuto: «Abbiamo presentato un'offerta scritta». Categorico Oppicelli: «Non ho visto nulla». A chi credere?
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CARRARA. Maurizio Mandato contro Fabio Oppicelli, atto secondo. Dopo la polemica di ieri sull'interessamento di una cordata umbro-pisana all'acquisto della Carrarese con tanto di diversi incontri con la dirigenza azzurra, però smentiti dal presidente Oppicelli, ieri Mandato ha ribattuto: «Abbiamo presentato un'offerta scritta». Categorico Oppicelli: «Non ho visto nulla». A chi credere?
Ieri contattato al telefono, l'ex responsabile del settore giovanile della Massese Maurizio Mandato, in qualità di rappresentante della parte pisana di un'ipotetica cordata umbro-pisana, ha rilanciato: «Noi il nostro lo abbiamo fatto - afferma - e crediamo che l'affare sia possibile. Di sicuro è stata presentata un'offerta scritta al presidente Fabio Oppicelli e noi siamo in attesa di una risposta».
Molto secca la smentita che arriva da Fabio Oppicelli: «Ora sono stufo - ribatte - di offerte io non ne so niente, ho chiamato pure in sede e mi è stato assicurato che nessun protocollo contenente offerte scritte è stato recapitato.
«Mi sono rotto di smentire tutte queste illazioni ogni giorno: qui da noi non si è ancora presentato nessuno».
In questo marasma di dichiarazioni, i tifosi si chiedono giustamente quale delle due parti abbia ragione? Difficile da dirsi, anche perchè dalla parte della cordata interessata a entrare si spinge affinchè il prezzo della società venga abbassato, dall'altra Oppicelli & C., smentendo tutto, fanno sì che non si arrivi a dei "saldi di fine gestione".
Ieri intanmto è tornato a parlare pure Sante Fontana, il referente della parte umbra: «Credo sai possa fare l'affare - afferma - ma io parlo solo e esclusivamente della parte umbra. Gli imprenditori Alvaro e Nicola Donini, assieme all'attuale presidente del Città di Castello Giuseppe Ponti enterebbero da soli, senza l'aiuto dei pisani Busti, Donati e Garuti. Poi ripeto, lunedì mi incontrerò con i tre imprenditori umbri e vi saprò dire di più. Al momento è tutto in stand-by».
Fontana poi parla pure di Luciano Gaucci: «Conosco Luciano - afferma - ho provato a contattarlo, ma al momento non so se possa entrare nell'affare. So che i tifosi vorrebbero lui».
E infatti sul social network Facebook continuano le adesioni al gruppo "Vogliamo Luciano Gaucci presidente della Carrarese": ieri erano 270, raccolte in appena 2 giorni.
Ieri si è rifatto sentire pure Luigi Migliorini che ha dichiarato che lunedi ci saranno grosse novità. E nel frattempo si sta costituendo sempre di più la cordata locale. Dopo i summit del weekend per capire come agire è possibile che già domenica, dopo la gara contro il Bellaria, i nomi degli imprenditori di Carrara possano venir fuori e ciò contribuirebbe a ricreare certezze fra i tifosi che non meritano più una stagione del genere.
E domenica la squadra azzurra - in un clima societario assai particolare - si giocherà una buona fetta di salvezza nella sfida casalinga contro il Bellaria Igea Marina.
Ieri contattato al telefono, l'ex responsabile del settore giovanile della Massese Maurizio Mandato, in qualità di rappresentante della parte pisana di un'ipotetica cordata umbro-pisana, ha rilanciato: «Noi il nostro lo abbiamo fatto - afferma - e crediamo che l'affare sia possibile. Di sicuro è stata presentata un'offerta scritta al presidente Fabio Oppicelli e noi siamo in attesa di una risposta».
Molto secca la smentita che arriva da Fabio Oppicelli: «Ora sono stufo - ribatte - di offerte io non ne so niente, ho chiamato pure in sede e mi è stato assicurato che nessun protocollo contenente offerte scritte è stato recapitato.
«Mi sono rotto di smentire tutte queste illazioni ogni giorno: qui da noi non si è ancora presentato nessuno».
In questo marasma di dichiarazioni, i tifosi si chiedono giustamente quale delle due parti abbia ragione? Difficile da dirsi, anche perchè dalla parte della cordata interessata a entrare si spinge affinchè il prezzo della società venga abbassato, dall'altra Oppicelli & C., smentendo tutto, fanno sì che non si arrivi a dei "saldi di fine gestione".
Ieri intanmto è tornato a parlare pure Sante Fontana, il referente della parte umbra: «Credo sai possa fare l'affare - afferma - ma io parlo solo e esclusivamente della parte umbra. Gli imprenditori Alvaro e Nicola Donini, assieme all'attuale presidente del Città di Castello Giuseppe Ponti enterebbero da soli, senza l'aiuto dei pisani Busti, Donati e Garuti. Poi ripeto, lunedì mi incontrerò con i tre imprenditori umbri e vi saprò dire di più. Al momento è tutto in stand-by».
Fontana poi parla pure di Luciano Gaucci: «Conosco Luciano - afferma - ho provato a contattarlo, ma al momento non so se possa entrare nell'affare. So che i tifosi vorrebbero lui».
E infatti sul social network Facebook continuano le adesioni al gruppo "Vogliamo Luciano Gaucci presidente della Carrarese": ieri erano 270, raccolte in appena 2 giorni.
Ieri si è rifatto sentire pure Luigi Migliorini che ha dichiarato che lunedi ci saranno grosse novità. E nel frattempo si sta costituendo sempre di più la cordata locale. Dopo i summit del weekend per capire come agire è possibile che già domenica, dopo la gara contro il Bellaria, i nomi degli imprenditori di Carrara possano venir fuori e ciò contribuirebbe a ricreare certezze fra i tifosi che non meritano più una stagione del genere.
E domenica la squadra azzurra - in un clima societario assai particolare - si giocherà una buona fetta di salvezza nella sfida casalinga contro il Bellaria Igea Marina.
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