CALCIO
I tifosi sperano in Gaucci
Luca Bardini
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Luciano Gaucci e, sopra Fabio OppicelliContinuano le notizie, vere e presunte, sulle possibili cordate interessate all'acquisto della Carrarese. La più credibile in questo momento sembra la cordata umbra, rappresentata da Sante Fontana, con diversi imprenditori pronti a scendere in campo. Fra l'altro in questo gruppo di gente facoltosa potrebbe esserci la regìa dietro le quinte di Luciano Gaucci
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CARRARA. Continuano le notizie, vere e presunte, sulle possibili cordate interessate all'acquisto della Carrarese.
La più credibile in questo momento sembra la cordata umbra, rappresentata da Sante Fontana, con diversi imprenditori pronti a scendere in campo. Fra l'altro in questo gruppo di gente facoltosa potrebbe esserci la regìa dietro le quinte di Luciano Gaucci.
O meglio Gaucci non sarebbe impegnato in prima persona nell'acquisto della Carrarese, ma starebbe spingendo attraverso i cugini Alvaro e Nicola Donnini e Giuseppe Ponti la possibile compravendita. Gaucci comunque farebbe rientrare l'affare Carrarese nella più complessa trattativa di acquisto del Torino, in modo che la Carrarese diventi una società satellite dove far crescere giovani granata.
Queste sono solo supposizioni, ma sono state oggetto di discussioni fra i tifosi. Sul social network Facebook addirittura è apparso un gruppo intitolato "Vogliamo Luciano Gaucci presidente della Carrarese", che conta già diversi iscritti. Non si sa se si tratta di una cosa gogliardica oppure di un vero e proprio gruppo di tifosi pro-Gaucci.
Fontana ieri ha di nuovo parlato: «Siamo fermi sulle solite posizioni - ha affermato - giovedì alcuni imprenditori del progetto torneranno dall'estero e allora guarderemo di mettere nero su bianco almeno sui ruoli della cordata, per poi capire se è il caso di presentare o meno l'offerta».
C'è poi la cordata aretino-romana rappresentata da Luigi Migliorini, il quale tornerà a parlare venerdì. Da non dimenticare l'ancora oscuro gruppo di imprenditori che gravitano tra Parma e Brescia.
Ma in città molti tifosi spingono per la soluzione locale: qualcosa infatti si sta già muovendo da tempo, ma sembra che nel weekend ci sia stato un summit tra queste persone che sarebbero disposte a aiutare la Carrarese solo per amore, in modo che non finisca in acque insidiose, dalle quali è difficile uscire. Tuttavia l'ingresso di questi imprenditori locali - che per ora preferiscono statre nell'ombra - è legato all'addio degli attuali proprietari, poiché una collaborazione non sembra possibile.
Il presidente Fabio Oppicelli, l'unico autorizzato a parlare complice il silenzio stampa, ribadisce: «Non si è visto né sentito nessuno - afferma - e ora credo si debba dare un taglio a queste voci incontrollate perché rischiano di nuocere alla squadra, che sta vivendo una settimana decisiva. Noi, l'ho già detto, siamo disposti a farci da parte, basta che qualcuno venga e si presenti con le dovute garanzie. Non accettiamo però sciacalli e gente che vuole farsi solo pubblicità. Pensiamo piuttosto alla squadra, che sta per giocarsi una finalissima contro il Bellaria: una vittoria sarebbe di fondamentale importanza e quindi serve concentrazione. Non chiacchere inutili».
Nel frattempo oggi la squadra riprende gli allenamenti a Luni, su un campo allentato dalla pioggia. Da verificare ancora le condizioni di Granito e Torromino che sembrano tuttavia irrecuperabili in vista di domenica.
Nei prossimi giorni verrà fatto un ulteriore tentativo, ma la strada sembra essere in salita. Disponibili al cento per cento invece Bariti e Del Nero: due rientri importanti che consentono a Tazzioli di avere in organico due giocatori che possono risultare decisivi per vari motivi.
Il Bellaria invece è alle prese con quattro squalifiche e mister Pregnolato ha diversi problemi in vista di domenica. Tuttavia occhio al temibile bomber canadese Julian Paolo Uccello.
La più credibile in questo momento sembra la cordata umbra, rappresentata da Sante Fontana, con diversi imprenditori pronti a scendere in campo. Fra l'altro in questo gruppo di gente facoltosa potrebbe esserci la regìa dietro le quinte di Luciano Gaucci.
O meglio Gaucci non sarebbe impegnato in prima persona nell'acquisto della Carrarese, ma starebbe spingendo attraverso i cugini Alvaro e Nicola Donnini e Giuseppe Ponti la possibile compravendita. Gaucci comunque farebbe rientrare l'affare Carrarese nella più complessa trattativa di acquisto del Torino, in modo che la Carrarese diventi una società satellite dove far crescere giovani granata.
Queste sono solo supposizioni, ma sono state oggetto di discussioni fra i tifosi. Sul social network Facebook addirittura è apparso un gruppo intitolato "Vogliamo Luciano Gaucci presidente della Carrarese", che conta già diversi iscritti. Non si sa se si tratta di una cosa gogliardica oppure di un vero e proprio gruppo di tifosi pro-Gaucci.
Fontana ieri ha di nuovo parlato: «Siamo fermi sulle solite posizioni - ha affermato - giovedì alcuni imprenditori del progetto torneranno dall'estero e allora guarderemo di mettere nero su bianco almeno sui ruoli della cordata, per poi capire se è il caso di presentare o meno l'offerta».
C'è poi la cordata aretino-romana rappresentata da Luigi Migliorini, il quale tornerà a parlare venerdì. Da non dimenticare l'ancora oscuro gruppo di imprenditori che gravitano tra Parma e Brescia.
Ma in città molti tifosi spingono per la soluzione locale: qualcosa infatti si sta già muovendo da tempo, ma sembra che nel weekend ci sia stato un summit tra queste persone che sarebbero disposte a aiutare la Carrarese solo per amore, in modo che non finisca in acque insidiose, dalle quali è difficile uscire. Tuttavia l'ingresso di questi imprenditori locali - che per ora preferiscono statre nell'ombra - è legato all'addio degli attuali proprietari, poiché una collaborazione non sembra possibile.
Il presidente Fabio Oppicelli, l'unico autorizzato a parlare complice il silenzio stampa, ribadisce: «Non si è visto né sentito nessuno - afferma - e ora credo si debba dare un taglio a queste voci incontrollate perché rischiano di nuocere alla squadra, che sta vivendo una settimana decisiva. Noi, l'ho già detto, siamo disposti a farci da parte, basta che qualcuno venga e si presenti con le dovute garanzie. Non accettiamo però sciacalli e gente che vuole farsi solo pubblicità. Pensiamo piuttosto alla squadra, che sta per giocarsi una finalissima contro il Bellaria: una vittoria sarebbe di fondamentale importanza e quindi serve concentrazione. Non chiacchere inutili».
Nel frattempo oggi la squadra riprende gli allenamenti a Luni, su un campo allentato dalla pioggia. Da verificare ancora le condizioni di Granito e Torromino che sembrano tuttavia irrecuperabili in vista di domenica.
Nei prossimi giorni verrà fatto un ulteriore tentativo, ma la strada sembra essere in salita. Disponibili al cento per cento invece Bariti e Del Nero: due rientri importanti che consentono a Tazzioli di avere in organico due giocatori che possono risultare decisivi per vari motivi.
Il Bellaria invece è alle prese con quattro squalifiche e mister Pregnolato ha diversi problemi in vista di domenica. Tuttavia occhio al temibile bomber canadese Julian Paolo Uccello.
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