CALCIO
«Poca programmazioneper questo la Carrareseogni anno soffre di più»
Luca Bardini
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L’ex mister azzurro Renzo GobboVisto il silenzio stampa (senza comunicato ufficiale) che perdura senza motivo e la settimana di sosta, ieri, sempre in orbita Carrarese, ha parlato l'ex mister azzurro, Renzo Gobbo, uno che conosce come pochi la piazza di Carrara, avendoci allenato e giocato. Nel mondo del calcio è conosciuto come un autentico esperto di salvezze. Quest'anno, tuttavia, Gobbo sta letteralmente dominando il campionato di serie D girone B e il suo Montichiari ha ben 15 punti sulla seconda. Un'autentica marcia trionfale.
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CARRARA. Visto il silenzio stampa (senza comunicato ufficiale) che perdura senza motivo e la settimana di sosta, ieri, sempre in orbita Carrarese, ha parlato l'ex mister azzurro, Renzo Gobbo, uno che conosce come pochi la piazza di Carrara, avendoci allenato e giocato. Nel mondo del calcio è conosciuto come un autentico esperto di salvezze. Quest'anno, tuttavia, Gobbo sta letteralmente dominando il campionato di serie D girone B e il suo Montichiari ha ben 15 punti sulla seconda. Un'autentica marcia trionfale.
Fra l'altro nel Montichiari di Gobbo militano anche l'ex azzurro, Alfonso Caruso, che è pure il capitano e il leader dello spogliatoio e il bomber Ferrari, inseguito la scorsa estate dalla Carrarese, ma poi gli azzurri virarono su altre strade. Ecco quello che ci ha detto il mister veneto.
Gobbo, come esperto di salvezze e conoscitore della piazza di Carrara, come può salvarsi questa Carrarese?
«Innanzitutto bisogna dire che ogni anno ha le sue problematiche. In quell'annata, nel 2003/04, arrivai con la squadra ultima e in crisi mentale. Lavorai soprattutto sulla testa dei giocatori perchè l'unica cosa che non deve mai mancare è l'autostima. Quindi anche in quest'annata difficile credo che la stima in se stessi non debba mai mancare. Comunque so che a Carrara c'è Tazzioli, un allenatore esperto che saprà sicuramente togliere da queste paludi la Carrarese».
Negli ultimi anni Carrara ha attraversato momenti bui. L'unico anno buono fu il 2004/05 con lei in panchina, dove la Carrarese sfiorò i playoff.
«Purtroppo è un dato di fatto. Più che altro credo che a Carrara in questi anni sia mancata un po' di programmazione. In quell'anno tenemmo una base solida della stagione precedente, poi l'abbiamo integrata con giocatori esperti come Koffi, Caruso e il povero Tagliaferri e grazie a loro i giovani, che erano tanti (Aurelio, Citro, Giannusa ecc.) riuscirono a imporsi a livelli altissimi. Penso che sia questa una ricetta incente. Giovani si, ma con accanto giocatori esperti di categoria».
Pensa che questa Carrarese possa salvarsi?
«Lo credo fermamente. Innanzitutto perchè a Carrara c'è il pubblico. D'accordo, so che la gente si è un po' stufata, ma vi ricordate Faenza? Quanti tifosi c'erano? Mille e passa in un playout di C2. Mai vista una cosa simile. Quindi credo che nel momento di maggior bisogno il tifoso tornerà fuori e sosterrà la squadra come a Faenza. Poi comunque credo ci siua un allenatore esperto e qualche giocatore adatto. Spero però che a Carrara si tornino a vivere annate migliori, perchè i suoi tifosi meritano almeno la C1».
Gobbo ha ricordato un episodio storico della storia azzurra: il playout di Faenza con mille tifosi al seguito. Era una partita di basso profilo, ma l'entusiasmo c'era.
Fra l'altro nel Montichiari di Gobbo militano anche l'ex azzurro, Alfonso Caruso, che è pure il capitano e il leader dello spogliatoio e il bomber Ferrari, inseguito la scorsa estate dalla Carrarese, ma poi gli azzurri virarono su altre strade. Ecco quello che ci ha detto il mister veneto.
Gobbo, come esperto di salvezze e conoscitore della piazza di Carrara, come può salvarsi questa Carrarese?
«Innanzitutto bisogna dire che ogni anno ha le sue problematiche. In quell'annata, nel 2003/04, arrivai con la squadra ultima e in crisi mentale. Lavorai soprattutto sulla testa dei giocatori perchè l'unica cosa che non deve mai mancare è l'autostima. Quindi anche in quest'annata difficile credo che la stima in se stessi non debba mai mancare. Comunque so che a Carrara c'è Tazzioli, un allenatore esperto che saprà sicuramente togliere da queste paludi la Carrarese».
Negli ultimi anni Carrara ha attraversato momenti bui. L'unico anno buono fu il 2004/05 con lei in panchina, dove la Carrarese sfiorò i playoff.
«Purtroppo è un dato di fatto. Più che altro credo che a Carrara in questi anni sia mancata un po' di programmazione. In quell'anno tenemmo una base solida della stagione precedente, poi l'abbiamo integrata con giocatori esperti come Koffi, Caruso e il povero Tagliaferri e grazie a loro i giovani, che erano tanti (Aurelio, Citro, Giannusa ecc.) riuscirono a imporsi a livelli altissimi. Penso che sia questa una ricetta incente. Giovani si, ma con accanto giocatori esperti di categoria».
Pensa che questa Carrarese possa salvarsi?
«Lo credo fermamente. Innanzitutto perchè a Carrara c'è il pubblico. D'accordo, so che la gente si è un po' stufata, ma vi ricordate Faenza? Quanti tifosi c'erano? Mille e passa in un playout di C2. Mai vista una cosa simile. Quindi credo che nel momento di maggior bisogno il tifoso tornerà fuori e sosterrà la squadra come a Faenza. Poi comunque credo ci siua un allenatore esperto e qualche giocatore adatto. Spero però che a Carrara si tornino a vivere annate migliori, perchè i suoi tifosi meritano almeno la C1».
Gobbo ha ricordato un episodio storico della storia azzurra: il playout di Faenza con mille tifosi al seguito. Era una partita di basso profilo, ma l'entusiasmo c'era.
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