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Brizzi, allarme legamenti«Rischio un lungo stop»
Alessandro Tabarrani
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L’allenatore della Massese Paolo MoschettiL'infortunio di Brizzi testimonia il periodo di sfortuna con cui la Massese deve fare i conti. La rosa è ridotta all'osso e domenica con il Forte dei Marmi il tecnico Moschetti dovrà trovare le giuste alternative alle numerose assenze facendo di necessità virtù
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MASSA. L'infortunio di Brizzi testimonia il periodo di sfortuna con cui la Massese deve fare i conti. La rosa è ridotta all'osso e domenica con il Forte dei Marmi il tecnico Moschetti dovrà trovare le giuste alternative alle numerose assenze facendo di necessità virtù. Intanto il centrocampista zebrato ammette che l'infortunio patito domenica a Livorno ad un ginocchio potrebbe rivelarsi piuttosto serio. Tuttavia, Brizzi non si perde d'animo in attesa della risonanza a cui sarà sottoposto nei prossimi giorni e carica i compagni in vista della sfida con il fanalino di coda del girone. «Dobbiamo vincere perché i tifosi si aspettano molto da noi. Massa è una piazza che merita ben altre categorie».
Antonio, prima di tutto come ti senti?
«Purtroppo non bene. Domenica il ginocchio si è girato e ancora oggi non riesco a piegarlo. Temo che siano interessati i legamenti. Vedremo cosa dirà la risonanza dei prossimi giorni».
Davvero un periodo sfortunato per la Massese...
«È un momento no. Da un certo periodo a questa parte si fanno tutti male, davvero non ci voleva perché, al completo, abbiamo dimostrato di essere una squadra forte».
Tra pochi giorni riaprirà il mercato e la rosa verrà integrata con qualche elemento che possa portare anche un pizzico di esperienza in più. Cosa ne pensi?
«Direi che la rosa è corta e quindi quello che deciderà la società andrà bene. L'importante è che chi arriverà a Massa si integri bene con il gruppo. Siamo tutti uniti per raggiungere il massimo e i nuovi acquisti dovranno avere gli stimoli giusti perché vogliamo vincere».
La classifica è tutto sommato buona, però il Tuttocuoio è distante parecchi punti...
«Per colmare il divario è necessario centrare diverse vittorie consecutive. Quello che conta è dare continuità alle vittorie, solo in questo modo possiamo ancora ambire a vincere il campionato. Ripeto, abbiamo dimostrato che se stiamo bene possiamo vincere con tutti perché ci sentiamo un gruppo forte. Inoltre non ho visto squadre particolarmente superiori alle altre».
Insomma, credi ancora nella promozione diretta?
«Certo che dobbiamo crederci altrimenti cosa scendiamo in campo a fare? Massa è una piazza importante e i suoi tifosi meritano il calcio che conta. Personalmente arrivo dalla C2, ma c'è una bella differenza, al di là della categoria, tra Valenza, dove allo stadio va pochissima gente, e Massa».
Antonio, prima di tutto come ti senti?
«Purtroppo non bene. Domenica il ginocchio si è girato e ancora oggi non riesco a piegarlo. Temo che siano interessati i legamenti. Vedremo cosa dirà la risonanza dei prossimi giorni».
Davvero un periodo sfortunato per la Massese...
«È un momento no. Da un certo periodo a questa parte si fanno tutti male, davvero non ci voleva perché, al completo, abbiamo dimostrato di essere una squadra forte».
Tra pochi giorni riaprirà il mercato e la rosa verrà integrata con qualche elemento che possa portare anche un pizzico di esperienza in più. Cosa ne pensi?
«Direi che la rosa è corta e quindi quello che deciderà la società andrà bene. L'importante è che chi arriverà a Massa si integri bene con il gruppo. Siamo tutti uniti per raggiungere il massimo e i nuovi acquisti dovranno avere gli stimoli giusti perché vogliamo vincere».
La classifica è tutto sommato buona, però il Tuttocuoio è distante parecchi punti...
«Per colmare il divario è necessario centrare diverse vittorie consecutive. Quello che conta è dare continuità alle vittorie, solo in questo modo possiamo ancora ambire a vincere il campionato. Ripeto, abbiamo dimostrato che se stiamo bene possiamo vincere con tutti perché ci sentiamo un gruppo forte. Inoltre non ho visto squadre particolarmente superiori alle altre».
Insomma, credi ancora nella promozione diretta?
«Certo che dobbiamo crederci altrimenti cosa scendiamo in campo a fare? Massa è una piazza importante e i suoi tifosi meritano il calcio che conta. Personalmente arrivo dalla C2, ma c'è una bella differenza, al di là della categoria, tra Valenza, dove allo stadio va pochissima gente, e Massa».
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