Il Tirreno

LA MASSESE

«Rinforzi? Solo se arrivano dei nomi importanti»

Alessandro Tabarrani
Bomber Mazzei non è riuscito a fare gol
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Bomber Mazzei non è riuscito a fare gol

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MASSA. La Massese stecca la prima e perde a Castelfiorentino con il più classico dei risultati. Un 2 a 0 che un poco preoccupa nonostante ci si sforzi di tornare indietro a un paio di mesi fa allorchè la società bianconera stava per sparire dal mondo del calcio. Ciò nondimeno, stante gli sforzi fatti dalla dirigenza guidata da Giorgio Turba per salvare lo storico sodalizio, la realtà parla di un campionato che deve essere affrontato nel migliore dei modi per mantenere fede a quest'annata definita «di assestamento». Le prime parole di questo campionato sono del tecnico Paolo Moschetti che a fine gara è assai rammaricato.

«Peccato perché speravamo in un esordio migliore - ha detto il trainer zebrato - anche perché la partita era iniziata discretamente e in effetti abbiamo disputato un buon primo tempo.

Tuttavia il Castelfiorentino ci ha punito alla prima occasione e, in generale, sono arrivati i due gol da due tiri in porta. Abbiamo commesso degli errori poi siamo rimasti pure in dieci tutto il secondo tempo e le cose si sono complicate ulteriormente». Dopo la prima batosta, occorre rialzarsi immediatamente già da domenica nella gara interna con il Montecalvoli che ancora non è dato sapere se verrà disputata agli Oliveti. «Certamente dobbiamo reagire subito - ha aggiunto Moschetti - e calarci in questa realtà. Diciamo che bisogna usare meno fioretto e più spada anche per i nostri tifosi che oggi (ieri ndr) ci hanno seguito numerosi e fatto sentire il loro calore. Comunque, ripeto, al di là dei nostri errori che, peraltro, abbiamo commesso con la squadra schierata, abbiamo avuto le nostre occasioni e tirato diverse volte in porta. È mancato anche un pizzico di precisione».

Ancorchè si tratti solo della prima giornata, è naturale domandarsi se la Massese, con l'attuale organico, possa disputare un campionato all'altezza. In parole povere, appare abbastanza chiaro che la squadra ha bisogno di alcuni correttivi. «La sconfitta non è dipesa da questo - ha chiuso il tecnico bianconero - però, nel caso, ben vengano giocatori importanti. Al di là di questo, ripeto, è necessario calarci maggiormente in questa realtà». La partita di domenica prossima appare già come una prova di maturità da non fallire, spegnendo sul nascere i primi mugugni.

Conoscendo il patron Giorgio Turba, non è difficile immaginare il suo stato d'animo per questa sconfitta all'esordio. Ecco perché nulla verrà lasciato al caso giacchè l'amarezza dello stesso Turba è sinonimo di garanzia.

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