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La speranza appesa a un filo
Alessandro Tabarrani
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L’ex presidente Nicola FerraraE siamo arrivati al giorno decisivo. Stamani si saprà se l'Us Massese 1919 continuerà ad esistere o se, viceversa, la tifoseria dovrà dare l'addio a 90 anni di storia bianconera. Le premesse, non è un mistero, non sono buone e, salvo un miracolo, anche stamani nello studio notarile Arnaldo Di Fazio non verrà presentata nessuna offerta. Piuttosto, proseguono le grandi manovre attorno alla creazione dello Sporting Massese.
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MASSA. E siamo arrivati al giorno decisivo. Stamani si saprà se l'Us Massese 1919 continuerà ad esistere o se, viceversa, la tifoseria dovrà dare l'addio a 90 anni di storia bianconera. Le premesse, non è un mistero, non sono buone e, salvo un miracolo, anche stamani nello studio notarile Arnaldo Di Fazio non verrà presentata nessuna offerta. Piuttosto, proseguono le grandi manovre attorno alla creazione dello Sporting Massese.
Il prezzo base d'acquisto della società bianconera è stato abbassato a 45mila euro, ciò nondimeno i potenziali acquirenti si sono via via dileguati dacchè i punti interrogativi attorno alla reale entità dei debiti sportivi non sono stati ancora fugati del tutto.
I tifosi bianconeri avevano ricominciato a sperare circa dieci giorni fa, allorchè l'amatissimo ex presidente Giorgio Turba aveva tentato un approccio con il curatore fallimentare Massimiliano Tognelli. Gli animi sono stati però gelati dopo l'incontro intercorso tra il sindaco Roberto Pucci e lo stesso Turba, al termine del quale l'ex presidente ha ufficializzatop la sua intenzione di ritirarsi dall'acquisto. Alla base della decisione - peraltro comunicata dallo stesso Pucci - la cifra complessiva per salvare l'Us Massese 1919 che ammonterebbe a 800mila euro. Una cifra enorme che, secondo quanto emerso tra ieri e lunedì, sarebbe un po' troppo elevata rispetto alla situazione debitoria che, principalmente, presenta delle incognite relative alla stagione 2007/2008 di C1.
Sinora i debiti accertati e relativi alle vertenze in corso presentate prima del fallimento sono pari a 96mila euro. Per il resto esistono altre situazioni che oscillerebbero tra i 100 e i 150mila euro sulle quali però non è possibile avere certezze. Bisogna però tenere presente la fidejussione presentata all'epoca da Ferrara che copre debiti per 207mila euro.
Più fluida la situazione relativa alla scorsa stagione che vede 49mila euro di passivo nei confronti della Lega Nazionale Dilettanti, che verrebbe abbattuto dai 31mila euro della fidejussione. Questo è l'altro debito certo. Poi esistono 145mila euro di accordi complessivi stipulati con giocatori, staff tecnico e così via, ma sinora i reclami ammontano a 88mila euro circa. Sembrano dunque eccessivi gli 800mila euro palesati nei giorni scorsi. Il fatto che sia comunque difficile certificare i debiti allontana i potenziali acquirenti.
Il prezzo base d'acquisto della società bianconera è stato abbassato a 45mila euro, ciò nondimeno i potenziali acquirenti si sono via via dileguati dacchè i punti interrogativi attorno alla reale entità dei debiti sportivi non sono stati ancora fugati del tutto.
I tifosi bianconeri avevano ricominciato a sperare circa dieci giorni fa, allorchè l'amatissimo ex presidente Giorgio Turba aveva tentato un approccio con il curatore fallimentare Massimiliano Tognelli. Gli animi sono stati però gelati dopo l'incontro intercorso tra il sindaco Roberto Pucci e lo stesso Turba, al termine del quale l'ex presidente ha ufficializzatop la sua intenzione di ritirarsi dall'acquisto. Alla base della decisione - peraltro comunicata dallo stesso Pucci - la cifra complessiva per salvare l'Us Massese 1919 che ammonterebbe a 800mila euro. Una cifra enorme che, secondo quanto emerso tra ieri e lunedì, sarebbe un po' troppo elevata rispetto alla situazione debitoria che, principalmente, presenta delle incognite relative alla stagione 2007/2008 di C1.
Sinora i debiti accertati e relativi alle vertenze in corso presentate prima del fallimento sono pari a 96mila euro. Per il resto esistono altre situazioni che oscillerebbero tra i 100 e i 150mila euro sulle quali però non è possibile avere certezze. Bisogna però tenere presente la fidejussione presentata all'epoca da Ferrara che copre debiti per 207mila euro.
Più fluida la situazione relativa alla scorsa stagione che vede 49mila euro di passivo nei confronti della Lega Nazionale Dilettanti, che verrebbe abbattuto dai 31mila euro della fidejussione. Questo è l'altro debito certo. Poi esistono 145mila euro di accordi complessivi stipulati con giocatori, staff tecnico e così via, ma sinora i reclami ammontano a 88mila euro circa. Sembrano dunque eccessivi gli 800mila euro palesati nei giorni scorsi. Il fatto che sia comunque difficile certificare i debiti allontana i potenziali acquirenti.
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