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Melara, Campisi, Carrara e Piccinni,generazione di fenomeni alla ribalta
Aldo Antola
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Melara, sulla fascia era imprendibileOgni giorno ce ne è una nuova e di questo passo la soluzione della società bianconera appare sempre più lontana, almeno quella legata alla Massese 1919
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MASSA. Ogni giorno ce ne è una nuova e di questo passo la soluzione della società bianconera appare sempre più lontana, almeno quella legata alla Massese 1919. Ora la nuova possibilità di rilevare la società è stata rimandata al 25 giugno ma anche se la cifra è stata abbassata appare ugualmente difficile che si presenta qualcuno a rilevarla, il problema è un altro. In tutta questa faccenda le uniche certezze sono date dalla volontà del gruppo interessato di andare avanti, e quelle dei tifosi che cominciano ad essere perplessi.
Una parte è contraria a nuove società, l'altra favorevole purchè non si presentino più cordate da fuori e che quelle interessate siano comunque garantite. In tutta questa faccenda abbiamo provato a rintracciare gli amministratori pubblici, tirati più volte in ballo ma di ieri sono risultati «irraggiungibili».
Intanto molti atleti che hanno lavorato bene in precedenza a Massa in questa stagione hanno confermato il loro valore altrove. Parliamo di Melara e Dalla Bona, a un soffio dalla promozione in B con la Pro Patria, di Sciarrone, Bonatti, Cangi e Buzzegoli andati direttamente in B con il Gallipoli di Giuseppe Giannini. Poi ancora Musacci, ormai lanciato ed è il cardine del centrocampo empolese con il quale ha sfiorato la promozione in serie A. Con la stessa società toscana era partito bene all'inizio anche Negrini mapoi problemi fisici lo hanno bloccato. Bene anche Campisi a Verona e Carrara e Guglieri con Lecco.
Artistico non ce l'ha fatta a salvare la Pistoiese anche se con i suoi gol per poco non compie il miracolo. Diagouraga invece c'è riuscito con il Modena che si è guadagnato la permanenza in serie B. Piccinni pur andando bene invece non è riuscito a salvare il Pisa ma la sua parte l'ha fatta.
Domenico Falco, il bomber dell'ultima miracolosa salvezza, dopo una buona partenza ad Ascoli dove aveva giocato diverse gare e le partite di Coppa Italia, ha dovuto bloccarsi per problemi fisici. Come si può ben vedere un gruppo di atleti che a dicembre con Giannini stava risalendo verso la serie B, poi...
Una parte è contraria a nuove società, l'altra favorevole purchè non si presentino più cordate da fuori e che quelle interessate siano comunque garantite. In tutta questa faccenda abbiamo provato a rintracciare gli amministratori pubblici, tirati più volte in ballo ma di ieri sono risultati «irraggiungibili».
Intanto molti atleti che hanno lavorato bene in precedenza a Massa in questa stagione hanno confermato il loro valore altrove. Parliamo di Melara e Dalla Bona, a un soffio dalla promozione in B con la Pro Patria, di Sciarrone, Bonatti, Cangi e Buzzegoli andati direttamente in B con il Gallipoli di Giuseppe Giannini. Poi ancora Musacci, ormai lanciato ed è il cardine del centrocampo empolese con il quale ha sfiorato la promozione in serie A. Con la stessa società toscana era partito bene all'inizio anche Negrini mapoi problemi fisici lo hanno bloccato. Bene anche Campisi a Verona e Carrara e Guglieri con Lecco.
Artistico non ce l'ha fatta a salvare la Pistoiese anche se con i suoi gol per poco non compie il miracolo. Diagouraga invece c'è riuscito con il Modena che si è guadagnato la permanenza in serie B. Piccinni pur andando bene invece non è riuscito a salvare il Pisa ma la sua parte l'ha fatta.
Domenico Falco, il bomber dell'ultima miracolosa salvezza, dopo una buona partenza ad Ascoli dove aveva giocato diverse gare e le partite di Coppa Italia, ha dovuto bloccarsi per problemi fisici. Come si può ben vedere un gruppo di atleti che a dicembre con Giannini stava risalendo verso la serie B, poi...
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