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Aeroporto del Cinquale, è scontro sulla gestione. Il Polo: «Asset trasferiti in silenzio». La replica del sindaco

di Redazione Massa

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Il gruppo consiliare solleva dubbi sugli atti autorizzativi e sulla trasparenza dell’operazione. Il sindaco Persiani: «Abbiamo difeso un bene pubblico»

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MASSA. La gestione dell’aeroporto di Massa-Cinquale torna al centro dello scontro politico. A sollevare nuovi interrogativi è il Polo Progressista e di Sinistra (PPS) , che chiede chiarimenti all’amministrazione comunale sulla costituzione della società Aeroporto dei Marmi srl e sul trasferimento degli asset dello scalo. Nel mirino anche l’assenza, secondo il gruppo, di un’autorizzazione alla sub-concessione e il passaggio relativo alla vendita dei carburanti. Accuse alle quali il sindaco Francesco Persiani risponde rivendicando il lavoro svolto dal 2018: «L’indirizzo politico dell’Amministrazione è sempre stato chiaro e non è mai cambiato: difendere un bene pubblico, garantirne la funzionalità e creare le condizioni perché possa rappresentare una risorsa per lo sviluppo turistico ed economico del territorio».

La questione sollevata dal Polo riguarda innanzitutto Aeroporto dei Marmi srl, società nella quale, secondo quanto ricostruito dal gruppo attraverso la visura camerale, la TrueStar Real Estate SA, vincitrice del bando per la gestione dello scalo, avrebbe fatto confluire gli asset aeroportuali il 29 dicembre 2025. La società, con un capitale sociale superiore ai due milioni di euro, risulta ufficialmente attiva dal 19 settembre scorso e ha sede legale proprio nell’aeroporto di Massa-Cinquale.

Per il Polo si tratta di un passaggio che richiede spiegazioni. «È possibile che un aeroporto passi di mano senza che l’amministrazione comunale, proprietaria del sedime, se ne accorga? Ma soprattutto, perché questo passaggio è avvenuto poco più di un mese prima della cruciale sentenza del Consiglio di Stato, attesa per il prossimo 10 novembre?», domanda il gruppo. I dubbi riguardano anche l’iter amministrativo: secondo il Polo, sull’albo pretorio non sarebbe presente alcuna autorizzazione alla sub-concessione, prevista dall’articolo 4 del contratto stipulato tra il Comune e TrueStar Real Estate SA.

«Come può il sindaco Francesco Persiani essere all’oscuro di tutto questo, al punto da non averne dato alcuna comunicazione al Consiglio comunale e all’intera città? », incalza il Polo, che aggiunge un ulteriore elemento alla contestazione: la sub-concessione a favore di TrueStar Airports Holding srl per la vendita dei carburanti. Un documento che, sostiene il gruppo, sarebbe stato richiesto formalmente agli uffici competenti già da tempo, senza però ottenere copia. Da qui la richiesta di «immediata chiarezza e trasparenza» su quello che viene definito un bene strategico per la comunità.

La replica del sindaco Persiani ricostruisce invece il percorso dell’amministrazione, partendo dalla situazione precedente all’attuale concessione. «Abbiamo affrontato una situazione pregressa di occupazione dell’infrastruttura da parte dell’Aeroclub di Marina di Massa, che era moroso e occupava la sede in modo abusivo e illegittimo, intraprendendo tutte le iniziative necessarie a tutela del patrimonio comunale». Il primo cittadino richiama anche la sentenza del Tribunale di Massa del 31 agosto 2026, con la quale l’Aeroclub è stato condannato a corrispondere al Comune 259. 676 euro, oltre a 14mila euro di spese legali. Un pronunciamento che, secondo Persiani, «conferma la fondatezza delle azioni intraprese dall’Amministrazione». Il sindaco respinge inoltre le critiche che in passato avevano attribuito alla giunta l’intenzione di compromettere il servizio Pegaso, impedire il funzionamento dello scalo o destinare l’area ad altri utilizzi. «Nulla di tutto questo. I fatti dimostrano esattamente il contrario», afferma. Persiani sostiene che il Comune abbia preservato l’infrastruttura, assicurandone la gestione nella fase transitoria e avviando successivamente una procedura pubblica per individuare un concessionario in grado di garantirne il funzionamento e la valorizzazione, anche sotto il profilo economico e turistico.

L’affidamento, ricorda il primo cittadino, prevede impegni precisi per il concessionario, anche sul fronte della progettazione e del miglioramento delle strutture, oltre a un ritorno economico per il Comune a partire dal terzo anno. Sui dubbi sollevati dal PPS, Persiani assicura che «il rispetto degli obblighi concessori e ogni ulteriore aspetto tecnico e amministrativo sono e continueranno a essere verificati dagli uffici competenti, secondo le disposizioni di legge e gli accordi sottoscritti». 

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