La manovra
La Ruota della Fortuna, a Gerry Scotti e Samira Lui arriva un invito speciale dalla Toscana - I panigacci e la lettera del Comune
Podenzana vuole mostrare non soltanto il prodotto finito, ma anche i gesti e i saperi che lo accompagnano. Da dove è nato l’invito
PODENZANA. Un invito a lasciare per un giorno gli studi televisivi e sedersi davanti al fuoco, tra testi di terracotta, panigacci appena cotti, salumi e formaggi del territorio. Podenzana prova a conquistare La Ruota della Fortuna e invita Gerry Scotti, Samira Lui e la redazione del programma di Canale 5 a scoprire da vicino una delle specialità più rappresentative della Lunigiana.
L’obiettivo è portare una tradizione locale sotto i riflettori nazionali, trasformando una citazione televisiva in un’occasione concreta per raccontare il territorio.
Podenzana invita Gerry Scotti e Samira Lui a gustare i panigacci
L’iniziativa è contenuta in una lettera datata 26 ottobre, indirizzata al conduttore, alla sua collega e agli autori della trasmissione. A spingere il Comune a scrivere è stata la puntata del 23 ottobre, quando il panigaccio era comparso nella Locanda di Samira, accompagnato dalla definizione «una rustica delizia lunigianese». Per la comunità è stato un modo per ritrovare «un pezzetto di casa dentro una trasmissione che entra nelle case di tutta Italia».
La lettera a La Ruota della Fortuna: «Anche a Podenzana gira una ruota»
La lettera si apre con un gioco di parole: «Anche a Podenzana gira una ruota. Non assegna premi: scalda i testi di terracotta sul fuoco a legna. Intorno a essi, da generazioni, ci ritroviamo per preparare i panigacci».
Poi arriva l’invito vero e proprio: «Vi scriviamo per dirvi grazie e per invitarvi a compiere il viaggio inverso: questa volta, venite voi a casa nostra».
Il Comune vuole mostrare non soltanto il prodotto finito, ma anche i gesti e i saperi che lo accompagnano. La preparazione parte da un impasto semplice, fatto di acqua, farina e sale. I testi di terracotta vengono arroventati sul fuoco a legna e, una volta pronto l’impasto, alternati uno sull’altro.
«La ruota che porta i testi alla fiamma, le mani che li sovrappongono e l’attesa prima di separarli: è qui che la ricetta diventa un racconto», spiegano i firmatari, invitando la troupe a vivere l’esperienza dal vivo.
I testi di terracotta e il legame con la frazione di Barco
Nella lettera c’è spazio anche per la storia dei testi, legata alla frazione di Barco, dove l’artigiano locale che li realizza porta il cognome Podenzana. Il nome del paese, quello di una famiglia e lo strumento necessario a preparare la specialità si intrecciano così in una stessa storia.
Una tradizione che non vive soltanto nei ricordi: ad agosto si rinnova con la Sagra del Panigaccio, appuntamento che va avanti da oltre cinquant’anni, mentre i ristoranti locali lo propongono durante tutto l’anno.
La Sagra del Panigaccio e l’invito a scoprire la Lunigiana
L’invito è firmato dal sindaco Riccardo Varese, dal presidente della Pro Loco Podenzana Marco Pinelli e da Matteo Podenzana, presidente della Condotta Slow Food Lunigiana.
I tre propongono un’accoglienza davanti al fuoco, con una degustazione dei panigacci appena tolti dai testi, accompagnati dai prodotti tipici del territorio.
«Come Comune di Podenzana, Pro Loco Podenzana e Slow Food Lunigiana, uniamo dunque le nostre voci per invitarvi a essere nostri ospiti», scrivono, indicando anche la disponibilità a concordare la visita.
L’obiettivo è far conoscere a Gerry Scotti, Samira Lui e alla redazione di Canale 5 non solo una specialità gastronomica, ma anche la storia e l’identità di una comunità che vuole portare la tradizione dei panigacci all’attenzione del pubblico nazionale.
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