Il Tirreno

Estate e reclami

Massa, quando la vacanza diventa un incubo: «Auto a noleggio ammaccata». E deve sborsare 5mila euro

di Sara Venchiarutti
Massa, quando la vacanza diventa un incubo: «Auto a noleggio ammaccata». E deve sborsare 5mila euro

Un altro caso è accaduto in crociera. La cabina era a fianco del motore con un rumore assordante: «Chiesto il risarcimento». I reclami a Confconsumatori

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MASSA. Le vacanze, finalmente. Basta computer, lavoro, problemi. Non si vogliono nemmeno – se possibile – quei noiosi disservizi o contrattempi che costellano la quotidianità. No no, quando uno parte per le ferie, lo fa con spensieratezza. E vuole restare spensierato. Peccato che, a volte, non sia così. Problemi con il pagamento dell’auto a noleggio per raggiungere l’agognata meta, “litigi” per presunti ammaccamenti da risarcire (sempre sulla macchina presa a noleggio), ma anche crociere da sogno che si trasformano in un incubo perché la cabina è vicinissima al motore, con tanto di rumore infernale, notte e giorno, senza scampo. Altro che dormite riposanti.

Lo sportello

Sono diversi, ad ora circa una decina, i casi arrivati durante queste settimane estive allo “Sportello del turista”, il servizio messo a disposizione da Confconsumatori a livello nazionale – con le relative sedi territoriali -, che quest’anno ha attivato anche la versione online. L’obiettivo «è fornire consulenze e assistenza nel caso di problemi collegati ai servizi turistici», spiega l’avvocata Francesca Galloni, responsabile per l’area di Massa-Carrara.

Auto a noleggio

E anche i turisti massesi sono incappati in qualche inconveniente, tale da rovinare – almeno in parte – la vacanza tanto attesa. A volte l’ostacolo è arrivato subito, non appena i visitatori sono scesi dall’aereo. Altre volte il grattacapo è arrivato alla fine, a inacidire giornate davvero perfette. Tre gli episodi spiacevoli, racconta Galloni, per cui i cittadini hanno scelto di fare un reclamo sul servizio dell’auto a noleggio, messo a disposizione vicino all’aeroporto di diverse destinazioni italiane. In due casi, il problema era legato alla modalità di pagamento, anche se per l’acconto era andato tutto bene. «Lo avevano pagato online – spiega Galloni – con una carta prepagata. In quel caso nessun problema. Poi, quando i turisti si sono recati nel punto fisico – racconta l’avvocata – per saldare il tutto, la stessa carta non è stata accettata, dicendo che si prendevano solo carte di credito collegate alle banche. La condizione era scritta in caratteri microscopici nelle condizioni di utilizzo allegate al momento della stipula del contratto, e con il pagamento online non c’era stato alcun problema». Di fatto i turisti, una volta arrivati con tanto di valigie al seguito, «si sono ritrovati a non avere l’auto a disposizione». Alla fine, conclude Galloni, «hanno dovuto pagare per un altro servizio. Hanno fatto richiesta affinché venisse loro restituita la somma che avevano versato, ma in entrambi i casi non l’hanno mai ricevuta». Non si tratta di una cifra di poco conto: circa 300 euro in entrambi i casi. Da qui il reclamo tramite l’associazione dei consumatori e l’attesa di una risposta.

L’ammaccatura

Le grane possono emergere subito, ma possono anche aspettare pazientemente e calare sull’ignaro turista proprio alla fine, quando si pensa che tutto sia andato per il verso giusto. Anche stavolta tutto ruota attorno al noleggio della macchina, «un servizio – confermano da Confconsumatori – sempre più richiesto». Il momento in cui la vacanza si è incrinata è arrivato alla riconsegna del mezzo, dopo giorni spensierati e tasche più vuote rispetto alla partenza. «L’attività di noleggio – spiega Galloni – ha contestato l’esistenza di alcune presunte ammaccature sulla vettura, chiedendo il risarcimento dei danni. Il turista, però, aveva fatto pochissimi chilometri e non aveva avuto alcun incidente, né c’erano ammaccature». Non solo: «In ogni caso – aggiunge Galloni – aveva anche stipulato l’assicurazione aggiuntiva per coprire tutti i rischi, proprio per essere sicuro e senza pensieri». Niente da fare: gli sono stati chiesti 5mila euro. Immediato il reclamo.

Camera con rumore

Ma a volte la vacanza può essere “rovinata” anche per quel che riguarda la disposizione della camera. È quanto successo a un massese che già si pregustava un periodo di completo relax su una nave da crociera. Prenota la cabina, effettua il pagamento. Tutto bene. Sale sulla nave, posa i bagagli. C’è però un rumore assordante. Passerà, si dice. No, è continuo, non si ferma mai. Altro che camera con vista. «Questo aspetto – sottolinea Galloni – non era indicato nel contratto, ossia la vicinanza al motore con una rumorosità pazzesca. È stata chiesta la sostituzione della cabina, che però è arrivata solo dopo tre giorni, per cui l’uomo ha fatto un reclamo per risarcimento danni per vacanza parzialmente rovinata».


 

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