Il Tirreno

Nuove misure

Sicurezza sulle Apuane e sul litorale: rafforzati controlli e prevenzione

di Redazione Massa
Alcuni escursionisti sulle Apuane
Alcuni escursionisti sulle Apuane

La prefettura dispone un'intensificazione della vigilanza nelle aree montane. Chieste più segnalazioni alle forze dell’ordine per contrastare i fenomeni di microcriminalità sulla costa

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MASSA. Maggiore vigilanza nelle aree montane della provincia durante gli eventi più partecipati, un rafforzamento delle attività di prevenzione per gli escursionisti e un'intensificazione dei controlli alla Partaccia. Sono le principali decisioni emerse dalla riunione del Comitato provinciale per l'Ordine e la Sicurezza pubblica, convocata dal prefetto Gaetano Cupello.

All'incontro hanno partecipato il vicepresidente della Provincia Andrea Bordigoni, il vicesindaco di Massa Andrea Cella, l'assessore del Comune di Carrara Elena Guadagni, il questore Bianca Venezia, il comandante provinciale dei Carabinieri Francesco Dominici e il comandante provinciale della Guardia di Finanza Nicola Arena.

Per gli argomenti di rispettiva competenza erano presenti anche il vicecomandante dei Carabinieri Forestali Davide Cavalloni, il vicecomandante dei Vigili del Fuoco Massimo Armenia e i rappresentanti dell'Azienda Usl Toscana Nord Ovest e del servizio 118.

Uno dei temi principali affrontati è stato quello della sicurezza nell'area montana del territorio provinciale, alla presenza del presidente del Gruppo regionale Cai Toscana, Paolo Barsi, e del presidente del Parco regionale delle Alpi Apuane, Lorenzo Tagliasacchi, che avevano richiesto un confronto specifico sulla questione.

Accogliendo le richieste avanzate dai rappresentanti delle associazioni, anche alla luce di un recente episodio di vandalismo ai danni di alcune autovetture avvenuto in un'altra provincia, il prefetto ha disposto che le forze dell'ordine intensifichino i servizi di vigilanza in occasione di manifestazioni o eventi che richiamino un elevato afflusso di persone nelle aree montane. Nel corso della riunione è stato affrontato anche il tema della sicurezza degli escursionisti. L'incremento delle presenze sui sentieri delle Alpi Apuane rende infatti necessario, secondo il Comitato, rafforzare le attività di prevenzione e informazione rivolte ai frequentatori della montagna.

Per questo motivo è stato invitato il Parco regionale delle Alpi Apuane, con la collaborazione del Cai, a potenziare la cartellonistica sia agli ingressi dell'area protetta sia lungo i percorsi escursionistici, con indicazioni sui comportamenti corretti da adottare e sui rischi presenti. Allo stesso tempo l'Ente Parco dovrà segnalare ai Comuni eventuali criticità riscontrate lungo i sentieri affinché possano essere eliminate o comunque affrontate con gli interventi di competenza.

L'ultima parte della riunione è stata dedicata alla situazione dell'ordine pubblico nella zona della Partaccia, a Massa, dove nei mesi scorsi operatori economici e gestori di campeggi hanno segnalato alcune criticità.

Sul punto il prefetto Cupello ha evidenziato come il numero delle denunce formalmente presentate agli organi di polizia risulti «molto esiguo» rispetto alle situazioni rappresentate. Per questo ha ribadito la necessità che ogni episodio venga tempestivamente denunciato, sottolineando che solo una puntuale raccolta delle segnalazioni consente di orientare in modo efficace l'attività investigativa e di controllo.

Contestualmente il Comitato ha invitato le forze di polizia e la polizia locale a incrementare la presenza nell'area, con servizi di controllo più frequenti e mirati, allo scopo di rafforzare la sicurezza percepita e prevenire eventuali episodi di illegalità durante il periodo estivo.

Le decisioni assunte puntano quindi su un doppio fronte: da una parte la prevenzione, attraverso una migliore informazione dei cittadini e degli escursionisti, dall'altra il potenziamento della vigilanza nei luoghi considerati più sensibili del territorio provinciale. Le indicazioni emerse dal Comitato saranno ora tradotte nelle attività operative delle forze dell'ordine e degli enti coinvolti, con l'obiettivo di rafforzare il presidio del territorio sia nelle aree montane. 

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