Il Tirreno

Movida

Marina di Carrara, giro di droga tra minorenni: fermato dai carabinieri un 17enne

di Giovanna Mezzana

	Un controllo dei carabinieri in via  Rinchiosa a Marina di Carrara 
Un controllo dei carabinieri in via  Rinchiosa a Marina di Carrara 

Per alcuni giovani la serata è terminata in caserma: sotto la lente degli investigatori sono finiti l’abuso di alcol e il giro di sostanze stupefacenti

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MARINA DI CARRARA. Sembra essere filato liscio l’ultimo fine settimana della movida. Tra viale Vespucci, piazza Ingolstadt e dintorni non si segnalano episodi ad alto rischio, anche se urla e schiamazzi continuano ad accompagnare le notti dei residenti.

Alcool e droga nel mirino dei Carabinieri 

Il risultato, chissà, potrebbe dipendere anche dall’operazione condotta dai carabinieri nel weekend precedente, nei pressi della pineta della Caravella. Dopo controlli dei militari dell’Arma, per alcuni giovani la serata è terminata in caserma: sotto la lente degli investigatori sono finiti l’abuso di alcol e il giro di sostanze stupefacenti. E proprio di quella mini retata emerge oggi un ulteriore dettaglio: tra i giovani le cui posizioni sono al vaglio c’è anche un minorenne, uno studente carrarese, finito nei guai per una dose di droga. E nessuno può negare che qualcuno gliel’ha venduta. Che un ragazzo, classe 2009, venga trovato con una dose di sostanza stupefacente non stupisce gli addetti ai lavori. Basta ascoltare le parole di chi cura gli effetti delle abitudini più pericolose andate oltre l’occasionalità - parliamo dei medici del Serd dell’Asl nord ovest - per rendersi conto che la droga è una presenza nella vita di tanti giovani e giovanissimi e che è sempre più alla portata di tutti. Arriva in autobus a una delle fermate di piazza Menconi, in bicicletta o sul monopattino elettrico in via Genova, con una stretta di mano o un "urto" fasullo in via Rinchiosa.

Massima attenzione

Rispetto agli anni passati la movida dell’estate 2026 è, già a giugno, più pattugliata che mai. Ha inciso forse anche la tragedia costata la vita a Giacomo Bongiorni, il 47enne padre di famiglia morto in una rissa nella notte dell’11 aprile in piazza della Palma, cuore della vita notturna massese. A colpo d’occhio si ha la sensazione che le auto di polizia di Stato, carabinieri e polizia Locale girino più di prima e che i posti di controllo siano a più alto impatto rispetto all’estate 2025 e 2024; la presenza degli agenti della "Municipale", poi, è senza dubbio più evidente rispetto al passato. Certo è che poliziotti, carabinieri e finanzieri non possono essere ovunque. I giovani che si riversano nel quadrilatero della movida di Marina sono diverse centinaia ogni weekend; e l’attenzione, come si suole dire, deve restare alta.

I locali-calamita

Da tenere sotto scandaglio non c’è solo il quadrilatero di via Genova, via Rinchiosa, via Venezia e via Ingolstadt: bevuti un po’di cocktail, sempre più giovanissimi si spostano lungo viale Vespucci dove ci sono locali-calamita come il Barlume e le feste del bagno Doride. Non a caso, sabato sera intorno alle 23 i carabinieri erano fermi - posizionati - tra il bagno Universo e il bagno Artiglio, sul marciapiede lato monte di viale Vespucci, in corrispondenza del parcheggio che si apre tra il parco Pucciarelli (chiuso la notte) e la Bocciofila. Va da sé che oltre alle "divise", che si vedono, ci siano anche uomini e donne "in borghese". Da monitorare poi c’è anche la Passeggiata Pertini: qui non sembra essere mai accaduto nulla di grave anche se c’è chi - quasi per abitudine - nelle sere del week end accende un fuoco sulla spiaggia libera del porto. Quel "fuoco, quattro risate" cantato da Baglioni ha fatto sognare generazioni intere ma, per quanto suggestivo, accendere un falò sulla spiaggia è un reato. 
 

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