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Massese: iscrizione, ripescaggio e possibili nuovi acquirenti – Le ultime sul futuro bianconero in mezzo a tanti interrogativi

di Alessandro Tabarrani

	Il presidente della Massese Antonio Gerini
Il presidente della Massese Antonio Gerini

L’idea del patron Gerini sarebbe quella di iscrivere la squadra in Promozione, e presentare domanda di ripescaggio in Eccellenza, per poi cedere il club

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MASSA. «Aiutate l’Unione Sportiva Massese 1919». Il passaggio del Giro d’Italia dalla terra massese è stata una vetrina importante per tutta la città, e allora perché non reiterare, urbi (alla città) et orbi (al mondo), la richiesta di aiuto per far tornare la Massese grande come un tempo nemmeno tanto lontano, scegliendo l’asfalto battuto dai ciclisti più forti del mondo. Iniziativa legittima, più che comprensibile per una tifoseria come quella bianconera, degna di altri lidi.

Contatti positivi

Va bene, detto questo, senza dare spazio a false speranze o pie illusioni, si può scrivere che qualcosa, attorno alla società bianconera, si sta muovendo. Ci sarebbero stati dei contatti positivi (purtroppo tocca ancora usare il condizionale perché al momento si ha a che fare con bocche cucite), con potenziali acquirenti. Prudenza, dunque, massima prudenza, ma senza abbandonare sacrosanti auspici.

Le intenzioni di Gerini

Per quello che riguarda l’immediato futuro, l’intenzione dell’attuale patron, Antonio Gerini, sarebbe quella di assicurare comunque l’iscrizione della squadra al prossimo campionato di Promozione, presentando, al contempo, domanda di ripescaggio in Eccellenza. Non si sa mai. Questo, nell’ottica comunque di una trattativa per la cessione dello storico sodalizio bianconero, giacché Gerini, sia chiaro, non ha alcuna intenzione di restare alla guida della società. Come ogni bella stagione che si rispetti, si parla di cordate locali e liguri (cordata spezzino - genovese ?) che stanno valutando la situazione, così come singoli imprenditori. Ribadiamo: qualcosa c’è; si tratta di capire se davvero, questa volta, si arriverà a dama; ecco perché è necessario mantenere un profilo basso senza lasciarsi andare a facili entusiasmi.

Tanti dubbi

La realtà della Massese è ancora zeppa di punti interrogativi, ma nelle ultime ore ha fatto capolino un maggior possibilismo - o ottimismo, se questo sostantivo piace di più -, sebbene le piante dei piedi dell’Universo Bianconero restino ben saldati all’asfalto; sì, proprio quell’asfalto scelto per lanciare il suddetto, accorato appello sotto il cielo rosa del Giro. Il tutto, mentre in questi giorni circolano le immagini della meravigliosa cavalcata della stagione 1990 - 91, allorché la Massese conquistò una storica promozione in C1, tra stadi pieni, boati da tregenda e umanissime lacrime. Immagini che dovrebbero vedere in tanti per capire. Ah già, era un altro calcio; anzi, era il Calcio. Un altro tutto.

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