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A Carrara un capo cava ha scoperto per caso una nuova varietà di marmo: «Un esemplare unico»
Come appare la Delchiaroite, nella foto cristalli gialli, su marmo con (in basso a destra) Lavendulano azzurro
Scoperto nel bacino di Colonnata, è conservato al Museo di Storia Naturale dell'Università di Pisa
CARRARA. Se non fosse stato per l’occhio allenato di un capo-cava del bacino di Colonnata, oggi la nomenclatura della pietra avrebbe un marmo in meno. È giugno dello scorso anno quando il cavatore esperto lo adocchia, gli sorge un dubbio, e quella pietra arriva così all’attenzione di un team di ricercatori – coordinato del Dipartimento di scienze della Terra dell’università di Pisa – che si mette al lavoro. Gli esperti – nella squadra c’è anche lo storico geologo del comune di Carrara, oggi in pensione, Antonino Criscuolo – notano subito che il reperto ha delle caratteristiche estremamente interessanti. Alla fine arriva il responso: ebbene sì, questo è un marmo nuovo, di cui non si conosceva l’esistenza.
L’identikit
Composto da esilissimi cristalli di colore giallo, di dimensioni inferiori a un decimo di millimetro, il nuovo marmo è stato battezzato Delchiaroite, in onore di Lorenzo Del Chiaro, appassionato cultore della mineralogia, contribuì alla conoscenza dei minerali delle Alpi Apuane e in particolare dei marmi cavati.
La “bollatura”
La nuova specie mineralogica è stata approvata dalla Commission on new minerals, nomenclature and classification della International Mineralogical Association. E attenzione: è un esemplare unico, oggi conservato nelle collezioni mineralogiche del Museo di Storia Naturale dell’Università di Pisa.
Perché è unico
Scoperta nella scoperta, la Delchiaroite è eccezionale perché ha una “chimica” inusuale, che mette insieme lo iodio e una componente organica, (CH3S): mai, fino a oggi, né in natura né nei laboratori, era stato osservato un simile composto. E, così si scopre anche una nuova peculiarità del marmo di Carrara: esso è straordinariamente arricchito di iodio. La scoperta della Delchiaroite conferma quanto ricca sia la geodiversità delle Alpi Apuane e accende luce sulle evoluzione geologica dei marmi di Carrara, un mondo fantastico da scoprire, da indagare per chi ne ha le competenze: e non sono pochi i geologi apuani.
Per saperne di più
La descrizione del nuovo minerale è stata pubblicata sulle pagine dell’European Journal of Mineralogy e può essere consultata liberamente dai chiunque: ejm. copernicus. org/articles/38/153/2026/.
La curiosità
In ultima analisi, la Delchiaroite è da considerarsi una sorta di biofirma: soltanto un pianeta che ospita la Vita è in grado di originare minerali con composizioni chimiche così peculiari ed è quindi una testimonianza della stretta connessione fra l’evoluzione geologica e biologica della Terra.l
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