Il Tirreno

Il personaggio

Sal Da Vinci e le radici in Toscana: spunta nel borgo in Lunigiana la casa in cui viveva la mamma. E decolla un’idea...

di Giovanna Mezzana

	La casa, Sal Da Vinci con Luisa Vignali
La casa, Sal Da Vinci con Luisa Vignali

E il sindaco di Comano dice sì alla proposta di cittadinanza onoraria al vincitore del Festival di Sanremo 2026. E rilancia: «Invitiamo sua madre in paese e vorremmo avere lui ospite del grande evento»

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COMANO. E il piccolo municipio alle pendici dell’Appenino avrà un cittadino eccellente. Onorario. È piaciuta – eccome – al sindaco Antonio Maffei la proposta di omaggiare con l’onorificenza civica Sal Da Vinci, il trionfatore della 76ª edizione del Festival di Sanremo, l’artista napoletano che ha portato a casa la palma d’oro dell’Ariston con la sua Per sempre sì. «Ho già preso contatti, ho già scritto un’email», dice con entusiasmo Maffei. Che rilancia: «Sarebbe bello averlo qui per la Comano Cavalli», la gran kermesse equino-equestre che ogni settembre manda al galoppo il paese con l’arrivo di migliaia di affezionati (cinquemila sono stati all’ultima edizione, la 56ª)

Tutto parte da qui

È di una lunigianese d’adozione l’idea di tributare la cittadinanza onoraria a Salvatore Michael Sorrentino, in arte Sal Da Vinci: è Luisa Vignali, nativa “del” Bondano di Massa, trasferita prima a Mulazzo e poi a Bignolo, a cui va il merito di aver fatto scoprire le radici lunigianesi – comanine – del cantante. È l’8 agosto 2025, siamo a Vittoria Apuana di Forte dei Marmi e Luisa è impegnata in uno sketch sul palco di Villa Bertelli, al termine di un concerto di Sal Da Vinci: lui l’ha “prelevata” dalla platea con altre signore per creare feeling con il suo pubblico. Ed è qui che l’apuanità di Luisa fa confessare all’artista qualcosa di personale: «Sei di Massa-Carrara? Mia mamma è di Comano, anzi di Montale», borgo mignon nella parte bassa del Comune, al confine con Licciana Nardi. Il video di quella serata, manco a dirlo, rispunta sul Web con la vittoria sanremese, sulla pagina Fb di Pontremoli Today. Si aprono le danze.

Il dubbio: l’IA di mezzo?

E così non perde tempo Maffei. Prima di tutto, dovere di un sindaco, «Sono andato a controllare all’ufficio anagrafe – confessa – perché oggigiorno non ci si può fidare di ciò che circola in Rete, chiunque può usare l’Intelligenza Artificiale» e far dire a un vip qualunque cosa. Ma tutto torna, la mamma di Sal Da Vinci è davvero comanina.

La ricerca

Ma il sindaco fa di più. Con l’aiuto di un paesano trova persino la casa (nella foto) dove la mamma dell’artista viveva da piccina con i genitori, i nonni materni del vip. Si documenta: «Erano venditori ambulanti, sono andati via da Comano quando la bambina era piccola». Aggiunge: «Sarebbe bello riportare qui la mamma e chiederle se nei suoi ricordi di bambina c’è Comano». Insomma, signora Nina, il sindaco Maffei l’ha invitata.

E adesso

Dall’Amministrazione civica è via libera alla cittadinanza onoraria: «Siamo super felici e mi sembra il minimo – osserva Maffei – ma ci piacerebbe portarlo qui, magari alla prossima Comano Cavalli». Sarebbe portentoso: Sal Da Vinci-cavaliere a briglie sciolte del gran kermesse, già era stato matador, nel 2025, alla Partita del Cuore di Zucchero, a Pontremoli. «Noi ci siamo e ci stiamo lavorando, difficile sarà riuscire ad averlo qui». C’è posto nella fittissima agenda del cantante partenopeo per la Lunigiana? Qui c’è già chi sta acquistando biglietti per il 20 agosto quando si esibirà – tappa del tour estivo – di nuovo a Villa Bertelli: Luisa è una tra loro: «Oh, sì – confessa – Io lo amo!». 
 

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