Il Tirreno

I colpi

Carrara, altre due spaccate nei negozi: l'ipotesi della banda che ha preso di mira Avenza

di Giovanna Mezzana
Carrara, altre due spaccate nei negozi: l'ipotesi della banda che ha preso di mira Avenza

Entrano in un bar e da un barbiere usando la "tecnica del tombino". I residenti sono esasperati

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AVENZA. Ci risiamo: si registrano altre due “spaccate” – avvenute nella notte tra sabato e domenica – a poche centinaia di metri dalla stazione ferroviaria, a qualche passo dall’ufficio postale. Ladri-vandali sono entrati all’Apuan Bar di via Toniolo e al negozio di parrucchiere da uomo, Marrakech Barbershop di via Sforza: le due strade si incrociano, perpendicolarmente. Questi due episodi si sommano all’assalto – era l’alba del 7 gennaio – alla sala slot e alla pasticceria Serena, attività non lontane dalla rotatoria in cui via Giovan Pietro, la strada di scorrimento che attraversa il cuore di Avenza, sfuma nel viale xx Settembre – e all’irruzione, nella notte tra il 2 e il 3 gennaio, alla boutique Francini, storico marchio locale di abbigliamento, del centro commerciale La Prada. E così Avenza “non-ne-può-più”. «È eccessivo dire – azzarda un residente – che ci sembra di vivere nel Bronx? » . Forse è eccessivo ma il mood è comprensibile.

Via Toniolo

Sono le 11 di domenica 19 gennaio, ieri. C’è un gruppetto di residenti davanti all’Apuan Bar. Si scambiano opinioni. Arriva anche l’assessore Carlo Orlandi. L’unico elemento certo è che tutto è avvenuta tra mezzanotte, quando il titolare ha chiuso il locale che di sabato resta aperto dopo le 20, e le 7 di mattina quando i carabinieri lo hanno avvertito. Magro il bottino degli incursori: secondo quanto si apprende, avrebbero arraffato solo il fondo-cassa, «poche decine di euro lasciate per fare il resto appena il bar apre». Resta il danno alla porta-vetrata dell’ingresso oltreché l’amarezza. Difficile dire se gli avenzini siano più esasperati o rassegnati: «La situazione è ormai insostenibile – interviene Marella Marchi, avenzina – Servono un impegno costante, un’azione che parta direttamente dalle strade, dalle frazioni. Nessuno ha la soluzione in tasca, ma la sindaca Serena Arrighi, per quanto le compete, deve assumersi le proprie responsabilità». «L’ascesa di tali episodi è preoccupante – interviene il comitato cittadino Avenza R-Esiste, che ora include anche la comunità di Battila, e anche di Fossola, dopo il bancomat della Bper fatto saltare in aria poco dopo le due della notte di sabato – Disarma che tutto ciò sia diventato “normale».

Via Sforza

Da Marrakech Barbershop i due soci sono già con il trapano in mano: assestano un pannello in legno al posto del vetro mandato in frantumi. Sono di nazionalità marocchina i due barbieri, ad Avenza hanno aperto quattro anni fa, e pagano un affitto per stare in quel fondo: «Quando stamani alle 7 (ieri mattina, per chi legge, ndr) mi hanno chiamato i carabinieri, sono corso qui dalla Spezia, dove vivo, lasciando tutto, compresi i bambini – dice Aziz Lebisser, uno dei due barbieri – Non hanno portato via niente e di soldi non ce n’erano. Appena sistemato qui, andremo a fare denuncia».

Il modus operandi

Non emerge dalle indagini né della polizia di Stato né dell’Arma dei carabinieri bensì da ciò che ad Avenza si dice la modalità con cui sarebbero stati messi a segno gli ultimi colpi: «Afferrano un tombino e spaccano le vetrate». Con il senno di poi, sembra avere in mano proprio la copertura di un tombino uno dei due ladri ripreso dalla telecamera di video sorveglianza della sala slot mentre alle 4, 30 del 7 gennaio sfonda la porta del locale da gioco e poi finisce il lavoro sferrando un calcio.

Mani diverse

Di tutta l’erba non si può fare un unico fascio. Al negozio di abbigliamento Francini – ripulito nella notte in cui è stato devastato il Centro Bellessere di Nazzano – potrebbe aver agito (il condizionale è d’obbligo) una banda organizzata. Mentre già si mormorava che alla pasticceria Serena e alla sala scommesse sarebbero entrati in azione «due balordi». Resta da chiedersi dove collocare le due ultime spaccate: e si propende per una mano non esperta.

Spunta il video

Non solo. In circolazione ci sarebbe un video che riprende la spaccata all’Apuan Bar: si vedrebbero due uomini. «Italiani», dice chi l’ha visto. Le immagini, però, non sarebbero state catturate da telecamere pubbliche per la sicurezza urbana: resta da capire se verranno messe a disposizione delle forze dell’ordine.

 

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