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Massa, adottato il piano dell’arenile: sì di Fdi, astensione dei dem. Cosa prevede

di Ivan Zambelli
Progetto del piano dell’arenile
Progetto del piano dell’arenile

Unici contrari il Polo Progressista e Massa è un’altra cosa: più spiagge libere, una piazza Belvedere in via Casola, un parco lineare a Ronchi, la pista ciclabile

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MASSA. Con 25 voti favorevoli, 3 contrari e 4 astenuti, il Consiglio comunale ha dato il primo via libera al Piano attuativo dell’arenile e dei viali a mare (Paav in sigla), strumento di pianificazione che disciplina spiagge e lungomare, dalla Partaccia a Poveromo. Gli interventi comprendono nuove spiagge libere, una pista ciclopedonale lungo il lungomare, una piazza belvedere davanti via Casola, la nuova passeggiata di Marina di Massa, un parco lineare a Ronchi. Si tratta di previsioni, per i quali andranno trovate risorse e definiti piani. Le opposizioni hanno votato in ordine sparso: il Pd si è astenuto, ritenendo il Paav poco attuabile; Massa è un’altra cosa e Polo Progressista hanno votato contro, criticando l’assenza di misure di difesa contro i cambiamenti climatici e l’erosione costiera. A favore Fratelli d’Italia e Noi Moderati, apprezzando i miglioramenti rispetto alla versione del piano di due anni fa, bocciata anche da Fratelli d’Italia.

Gli obiettivi

Dopo l'intervento del sindaco Francesco Persiani, che tra le altre cose ha evidenziato l'approccio di tutela e rispetto dell'ambiente costiero e del territorio, l'assessore all’Urbanistica Alice Rossetti e l’architetto Fabio Nardini hanno spiegato gli obiettivi del Paav: «Tutelare l’identità della costa, rendere fruibili gli spazi, riqualificare le spiagge e migliorare i servizi turistici». La pianificazione individua interventi specifici per ciascuna delle sette zone costiere, comprese nuove progettualità come un parco lineare a Ronchi e la ciclopedonale. Questa, con partenza dalla zona dei campeggi, correrà lungo la cosiddetta “passeggiata delle colonie”, fino a una grande terrazza belvedere sul mare a via Casola. Da qui in poi, direzione Marina, il percorso si dividerà: sul lato mare ci sarà una passeggiata valorizzata da stabilimenti e locali, mentre lato monti proseguirà la ciclabile verso Ronchi, dove sorgerà un parco lineare pensato in linea con gli elementi del paesaggio circostante. Il Paav include anche interventi sugli stabilimenti balneari, con l’apertura di varchi visivi verso il mare rispetto alle strade perpendicolari al lungomare. Questo porterà a spostamenti delle strutture balneari, e allora in virtù di questo ci saranno premialità per i concessionari che potranno riorganizzare le strutture, offrendo servizi aggiuntivi come sanitari per dipendenti e spa, migliorando così l’offerta. L’obiettivo del Paav, recuperato dal Regolamento Urbanistico, è di destinare il 21% del litorale a spiagge libere, rispetto al 17% attuale. Questo sarà possibile sia con i varchi a mare, ma anche perché alcune concessioni di stabilimenti gestiti da associazioni saranno trasformate in convenzioni, per preservarne il valore sociale.

Il dibattito

In tema di erosione, il Paav esamina problematiche legate agli effetti del porto di Marina di Carrara e agli sbocchi fluviali, con strategie future, come l’ampliamento del depuratore Lavello 1 e la valorizzazione dell’area umida della Buca degli Sforza, inserite nel “masterplan” della costa. Durante il dibattito il Partito Democratico ha riconosciuto il valore tecnico dello studio, ma ha sollevato perplessità politiche. Gabriele Carioli ha evidenziato l’elevato costo di realizzazione e manutenzione del parco lineare e della piazza belvedere. Anche il collega Stefano Alberti ha evidenziato come la pista ciclabile presenti dubbi non risolti: «Come farà a passare dalla zona della Don Gnocchi o di Casa Faci? Anche i coni visuali intercettano stabilimenti che dovranno essere "eliminati"», ha scandito. Insomma, per Alberti «troppa enfasi per un piano portato troppo in fretta in Consiglio», vista la mole documentaria. «Bisogna allora pensare che quanto scritto andrà realizzato, altrimenti sono sogni», ha infine concluso il capogruppo Enzo Ricci che ha dichiarato l’astensione del Pd.

Più critici i gruppi del Polo Progressista e di Massa è un'altra cosa. Ivo Zaccagna, capogruppo di Massa è un’altra cosa, ha sostanzialmente detto che il piano mette il carro davanti ai buoi. «Si parla di futuro, ma sarebbe meglio guardare al presente. Si parla di migliorare il lungomare, ma bisognerebbe prima pensare a opere di difesa. Altrimenti si farà la pista ciclabile dove oggi arriva il mare con le mareggiate. Serve concretezza, maggiore partecipazione, così da vedere cosa ha bisogno oggi la città».

Fdi a favore

A votare a favore è stato Fratelli d’Italia che attraverso Marco Guidi ne ha riconosciuto il miglioramento. Ad esempio per la pista ciclabile, «con la scelta lungimirante di farla passare lato monti a Marina, così da salvaguardare i parcheggi. Altra scelta importante è “spalmare” le nuove spiagge libere lungo tutto il litorale, non più solo in Partaccia». Guidi ha riconosciuto come siano state accolte osservazioni dei balneari, come la maggiore flessibilità per gli interventi agli stabilimenti, dalle manutenzioni ai nuovi locali per dipendenti e clienti. «Non a caso oggi non c’è una folla di gente preoccupata in sala», faceva notare. La Lega, che ha votato a favore con il resto della maggioranza, commenta dicendo che «finalmente i viali a mare diventano uno spazio da vivere: l'attenzione si sposta dalla percorrenza delle auto alla possibilità di fruizione delle persone. Il piano prevede la creazione di piste ciclabili, parchi, piazze, una passeggiata: nuovi spazi per le attività economiche per accogliere i turisti che potranno rilanciare il litorale di Marina di Massa». Anzi la Lega si è detta stupita delle polemiche, giacché alcune delle previsioni nel piano, come la terrazza belvedere, già erano previste dal Regolamento Urbanistico. Tant'è, ha ricordato Paolo Balloni, «stupisce che l'ex assessore all'Urbanistica Stefano Alberti non lo ricordi».

Ora le osservazioni

Un inciso fatto anche dal capogruppo della lista Persiani sindaco Simone Ortori, anche lui fino al 2018 parte della maggioranza Volpi che aveva prodotto il Ru: «Non bisogna avere visioni preconcette». Al contrario, «con questo strumento si affrontano diversi temi, dalla Partaccia alle spiagge libere, alle convenzioni per le spiagge a carattere sociale». Semmai, ha concluso, «la vera discussione in città inizia da oggi». Infatti per il Paav, adottato dal Consiglio, si apre la fase delle osservazioni, per rivedere o migliorare la proposta.


 

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