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Calcio: Serie B

Carrarese, il giorno decisivo per il futuro dello stadio: cosa manca per giocare al Dei Marmi la sfida col Mantova


	Lo stadio della Carrarese
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Lo stadio della Carrarese

Il Genio civile vuole altre carte per il via libera alla disputa dei match in città: intanto è arrivato l’ok almeno per gli allenamenti

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CARRARA. È fumata grigia sul fronte dello Stadio dei Marmi, notizia non indifferente ai tanti tifosi che attendevano di sapere se si disputerà in casa la prossima partita della Carrarese, in programma domenica 20 ottobre alle 15 col Mantova. Nella mattina di martedì 15 ottobre era fissata la verifica “finale” che doveva portare con sé – era l’auspicio – il nulla osta. Ebbene, per una richiesta ulteriore di documentazione da parte del Genio civile, la decisione – sì gioca o non si gioca in casa? – è stata rimandata a mercoledì 16 ottobre, sempre che non emergano nuove richieste o altre novità, che farebbero tardare ulteriormente il momento dell’accesso della tifoseria locale tra le mura amiche.

(Aggiornamento: la decisione definitiva – L’articolo)

I tecnici in campo

La giornata di martedì 15 ottobre è cominciata con il sopralluogo della Commissione provinciale pubblico spettacolo proprio nella struttura sportiva tra viale XX settembre e l’incrocio con via Piave. Parliamo di un sipario molto atteso dai tanti appassionati, ma anche dagli addetti ai lavori e da tutto il personale che negli ultimi tempi si è dedicato a lavorare per rendere lo stadio pronto ad accogliere la gente di Carrara. L’incontro della Commissione sarebbe servito per capire se la corsa contro il tempo aveva prodotto i risultati sperati, ovvero quello di adeguare lo stadio alle esigenze della Serie B. L’impegno del Comune e dei suoi uffici si è concentrato per questo appuntamento, anche spronando i fornitori per completare nei tempi previsti i vari lavori.

Il cantiere

Tra gli interventi più significativi ci sono: i servizi igienici, l’impianto d’illuminazione in grado di soddisfare i requisiti televisivi imposti dalla categoria (in Serie B si entra nel calcio che conta e si ha a che fare con le stesse emittenti che trasmettono le partite di Milan, Inter, Juve e i tornei internazionali, con le relative esigenze tutt’altro che provinciali) e soprattutto un nuovo manto verde, ovvero il terreno di gioco. Ma anche punto ristoro, sala stampa e quant’altro.

Il responso e l’attesa

La riunione della Commissione non è stata breve e proprio il protrarsi di essa ben oltre l’ora di pranzo ha fatto intuire che qualcosa non stesse andando per il verso auspicato. Resta da capire il perché della mancanza di un documento richiesto in sede di Commissione dal Genio civile: cioè proprio sul filo di lana. Era stato chiesto a suo tempo e gli uffici non lo hanno prodotto oppure non era mai stato chiesto e la Commissione ha fatto emergere il cavillo burocratico? E soprattutto: una volta prodotto quel documento, sarà finalmente e definitivamente possibile godere delle partite della Carrarese allo Stadio dei Marmi?

Sospiro di sollievo

Intanto, ci sono anche le buone notizie: la squadra ha potuto iniziare gli allenamenti allo stadio: non andrà più a Montignoso. L’allenatore Antonio Calabro, che non ha mai nascosto l’ impazienza di tornare a casa, aspettava questo momento: la squadra potrà fare doppi allenamenti, lavorare meglio e avere meno problemi logistici, compresi gli aspetti legati al lavoro dei magazzinieri. Le rassicurazioni sono arrivate nel pomeriggio dalla sindaca Serena Arrighi: «Il sopralluogo e l’analisi dei documenti sono stati positivi – ha spiegato – Solo il genio civile ha richiesto una integrazione documentale. Gli uffici comunali sono già al lavoro per predisporla e inviarla il prima possibile, in modo da poter ottenere il via libera definitivo».

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