Il Tirreno

L’aggressione

Massa, lo colpisce alla testa e gli porta via la collana: «Era un ricordo di mio nonno che non c’è più»

di Ivan Zambelli

	Una pattuglia in moto della polizia municipale (foto d'archivio)
◗
Una pattuglia in moto della polizia municipale (foto d'archivio)

Avvicinato con una scusa, poi la rapina sul lungomare: la vittima è un giovane di 22 anni. Il racconto

3 MINUTI DI LETTURA





MASSA. «Scusa hai da accendere?». Una domanda apparentemente banale, se non fosse che per un ragazzo di ventidue anni è valsa un agguato. Botta in testa e mano al collo, per rubare una collana d’oro. Una rapina avvenuta un paio di notti fa sul lungomare di Marina di Massa all’uscita di un locale dove il giovane, di cui non facciamo il nome per motivi di privacy, era andato con amiche dopo il lavoro. «Erano da poco passate le 3 e stavamo andando via. Fuori dal locale un ragazzo si è avvicinato e mi ha bisbigliato qualcosa che sul momento non ho capito. Forse un accendino, o forse altro. Mi ha chiesto di avvicinarmi e abbiamo fatto sì e no due metri insieme, in direzione di un gruppo di ragazzi che stavano in prossimità di un’auto accesa. Ma eravamo sempre nei pressi dell’uscita del locale», fa sapere.

Il racconto

Ebbene, «dal nulla mi ha dato una forte botta in testa usando la mano destra. Credo un sasso, perché dove il bernoccolo avevo della sabbia. Ma con la sinistra mi ha strappato la collanina d’oro per poi scappare a piedi, in direzione Forte dei Marmi. Ho pensato alle ragazze che erano con me e non sono stato a inseguirlo». Ma la cosa particolare è l’altro gruppo di ragazzi, quelli a cui si erano avvicinati e che con il senno di poi altri non erano che complici, lì a fare da palo o a dare man forte in caso di necessità. Perché questi in un primo momento hanno fatto quasi finta di niente, anzi dicendo che il ladro era scappato in direzione Marina di Massa.

Lo sfogo

«Non abbiamo visto niente, dobbiamo andare. Succede, mi hanno risposto. Poi una delle ragazze con me ha ricordato che erano seduti dentro il locale insieme a quello che mi aveva aggredito». Il giovane è poi andato al pronto soccorso dove gli è stato riconosciuto un lieve trauma cranico, con prognosi di cinque giorni. Il giorno dopo ha sporto denuncia. «La cosa che mi dispiace è la collana: è stata realizzata da mio padre quando sono nato, in ricordo di mio nonno venuto a mancare lo stesso anno. Io ho una coscienza; mi immagino uno che ruba la collana e legge "sarò sempre con te". Io sarei mortificato».

Il caso

Sulla vicenda si è espresso anche il capogruppo Lega Filippo Frugoli, ponendo l’accento sulla presunta origine di questi ragazzi (nordafricani) e sulla necessità di maggiori controlli. «L’amministrazione Persiani ha attivato il terzo turno serale della Polizia municipale e il sindaco è in costante contatto con la Prefettura sul tema sicurezza. Ma è chiaro che il Comune non abbia le possibilità e la forza per maggiori controlli, così come è ovvio che da anni le nostre forze dell’ordine siano sotto organico. Continueremo a chiedere che vengano rafforzati gli organici». 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani