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Il parere

Porto di Carrara, chiusa la procedura Vas: «Richieste tante correzioni»

Uno scorcio del porto
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Uno scorcio del porto

Firma congiunta del ministri Pichetto Fratin e Sangiuliano

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CARRARA. È stato pubblicato venerdì 2 agosto sul sito del Ministero dell’Ambiente (Mase) il decreto, con data 1 Agosto, stilato dallo stesso Ministero di concerto con il Ministero della Cultura che sancisce la conclusione della procedura di Valutazione Ambientale Strategica (Vas) relativa al Piano Regolatore Portuale del porto di Marina di Carrara.

«Il decreto - sottoline Orietta Colacicco presidente dei Paladini Apuoversiliesi - conclude la fase di Valutazione Ambientale Strategica il che non vuole dire che approva il piano, che dovrà essere rivisto seguendo le raccomandazioni, i suggerimenti , le condizioni e le osservazioni contenute nei pareri della commissioni del Mase n. 561 del 19 aprile 2024 e del parere del Ministero della Cultura protocollo 14146-P del 23 aprile 2024, che sono parte integrante dello stesso decreto.”

Dal parere del Mase, ricorda la stessa Colacicco, «emergono le perplessità rispetto alla valutazione dell'area di influenza che da 500 metri è diventata 1 chilometro poi 3,5 chilometr e l'insufficienza dei dati relativi ai sedimenti, come dice la Relazione Tecnica da noi e altre 10 associazioni commissionata all’Università di Pisa. L'aspetto di morfodinamica é ripreso in molti punti con richiesta di dati tecnici quantitativi di deficit sedimentario portabile dalle nuove opere».

E ricorda: «Si sottolinea che non ci sono prove per cui sarebbe superato il decreto del 2002, che prevedeva la possibilità di una nuova soluzione progettuale meno impattante di quella prevista, "non espandendosi oltre la foce del torrente Carrione, e che miri ad una correzione dell’erosione anziché confermarla”. Nel parere - aggiunge - si afferma poi che bisogna privilegiare opere di mitigazione rispetto a quelle di compensazione, oltre al fatto che tutte le integrazioni e correzioni vadano inserite prima dell'approvazione del Piano».

«Altro punto importante si chiede, pag. 55-56, di dettagliare i motivi che hanno portato alla scelta del progetto individuato rispetto alle 10 soluzioni esaminate. In pratica si vuole sapere quali sarebbero i minori rischi per l'ambiente e nel nostro caso per l'erosione costiera».

Il parere del Ministero della cultura «insiste sulla necessità di una verifica archeologica e relativamente all’erosione costiera fa riferimento al decreto con parere contrario del 2002 rispetto all'ampliamento del porto: “ricorda che il D.M. 03/02/1969 (Gazzetta ufficiale n. 59 del 1969) prescrive: non sono ammessi interventi suscettibili di innescare o aumentare fenomeni di erosione della costa”».

Firmato dal Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin e dal Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, il Decreto si sviluppa in quattro articoli e al quarto punto delle Disposizioni finali e pubblicazioni richiede “una dichiarazione di sintesi che deve illustrare in che modo le raccomandazioni, i suggerimenti, le condizioni e le osservazioni sono state integrate nel piano e vuole che dopo l’Approvazione del Piano si provveda alla pubblicazione della documentazione”.

«In buona sostanza - chiude Orietta Colacicco - c’è molto lavoro da fare e soprattutto, va trovata una soluzione, la meno impattante; del resto lo avevamo già anticipato nel nostro convegno spettacolo del 6 maggio scorso al Teatro Guglielmi di Massa, noi non siamo contro una razionalizzazione del porto, ma a nostro avviso bisognerà rinunciare a qualcosa se non si vuole turbare, e in modo definitivo e irreversibile il territorio già martoriato dove il litorale è ormai al limite e se non si vuole, come ha detto il Professor Sarti durante il Convegno che il rischio passi da erosione a sommersione. Noi siamo vigili e pronti ad altri passi».

Si ricorda infine che «fra ottobre e novembre é atteso il parere del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, che segue diversa procedura. Come ci ha scritto la responsabile del procedimento Vas, l’approvazione del Piano regolatore portuale è competenza del Ministero delle Infrastrutture e quindi del Ministro Matteo Salvini». Ministro, aggiungiamo noi, che dovrebbe essere presente lunedì 12 all’inaugurazione della passeggiata sul porto.

Nel frattempo, Sabino Antonioli, segretario provinciale del Nuovo Psi, annuncia battaglia: «Noi - ricorda - siamo l’unico partito che esplicitamente è contrario al nuovo Piano regolatore portuale, progetto che comporterà gravissimi problemi per il litorale di Massa. Siamo pronti a fare gazebo informativi per mettere in guardia dai pericoli».


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