Il Tirreno

Ambiente

Revocato il divieto di balneazione, ma a Marina di Massa ora c’è l’alga tossica: i rischi e le raccomandazioni

di Ivan Zambelli
Le alghe sono state rilevate da Arpat a Marina centro
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Le alghe sono state rilevate da Arpat a Marina centro

Arpat ha registrato una fioritura massiccia tra i bagni Nettuno e Maloha

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MASSA. Sono rientrati nella norma i parametri che martedì 10 luglio avevano portato al divieto di balneazione nella zona Marina di Massa Levante. Non c’è più un’eccessiva presenza di escherichia coli nell’acqua, pertanto una volta ricevuto il risultato delle analisi il sindaco Francesco Persiani ha revocato l’ordinanza di divieto di balneazione.

Lo scorso 8 luglio Arpat, nel corso di controlli routinari sulle acque costiere, l’agenzia regionale Arpat aveva riscontrato uno sforamento dei parametri di legge per quanto riguarda la presenza di batteri come escherichia coli nell’acqua: 500 MPN/100ml è il valore massimo previsto dalla normativa, 1050 MPN/100ml quello emerso nella stazione di rilevamento “Marina di Massa Levante”. Di conseguenza, ricevuti i risultati il 10 luglio successivo, il sindaco Francesco Persiani aveva emesso un’ordinanza di divieto temporaneo alla balneazione, che ha interessato poco meno di 20 stabilimenti balneari compresi tra piazza Bad Kissingen (esclusa) e la foce del torrente Magliano. Adesso l’ordinanza è stata revocata, permettendo ai bagnanti di tornare in mare. Si ricorda che questo genere di controlli sono finalizzati al controllo dei parametri “microbiologici” delle acque, in particolare rilevando la presenza di escherichia coli ed enterococchi intestinali. In tal senso, questo monitoraggio è diverso da quello effettuato per determinare la qualità ambientale delle acque marino-costiere, che invece prende in considerazione lo stato chimico e lo stato ecologico delle acque.

Tuttavia, proprio nella giornata di ieri (venerdì 12) è arrivata un’altra brutta sorpresa per i bagnanti. Questa volta nella zona di Marina di Massa Centro, indicativamente compresa tra i bagni Nettuno e Maloha, sempre Arpat ha registrato una fioritura massiccia di Ostreopsis Ovata, la cosiddetta “alga tossica”.

L’agenzia regionale per la protezione ambientale ha riscontrato uno sforamento importante del valore di soglia: 10.000 cell/L è la concentrazione massima, il valore riscontrato era di 469.800 cell/L. Questa non comporta divieti di balneazione, semmai di informare compiutamente cittadinanza e bagnanti riguardo gli effetti di questa alga. L’alga, come spiega la comunicazione del dipartimento di Prevenzione e Igiene Asl, non è letale ma può causare dolori muscolari e articolari, dermatite, congiuntivite, febbre, rinorrea, tosse e irritazione delle prime vie aeree. Gli effetti, riconducibili all’inalazione dell’aerosol marino, si manifestano rapidamente, dalle 2 alle 6 ore entro l’esposizione e regrediscono in media entro le 24 ore senza ulteriori conseguenze. Asl spiega inoltre che l’intensità della sintomatologia è correlata alla durata dell’esposizione all’aerosol ed alla vicinanza alla battigia e non all’effettuazione di bagni in mare; pertanto, nei periodi di fioritura critica, è consigliabile sospendere la frequentazione dei tratti di arenile interessato.

Asl inoltre si sofferma su alcuni aspetti legati all'alimentazione ed al consumo di prodotti ittici, dicendo che non sono mai stati segnalati casi di intossicazione da consumo di pesce contaminato da questa microalga, mentre per quanto riguarda il consumo di molluschi (cozze, vongole, arselle, ecc.), trattandosi di filtratori di grossi quantitativi di acqua marina possono costituire un serbatoio di vari agenti patogeni, tra cui anche l’alga tossica. Pertanto si raccomanda a tutti i consumatori di acquistare sempre molluschi di provenienza controllata, conclude Asl chiedendo al Comune di Massa di fornire l’adeguata informazione a tutti coloro che frequentano le aree di balneazione o i luoghi ad essi prospicienti.
 

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