Il Tirreno

L’intervista

Veronica Berti Bocelli: «A Villa Alpebella a Massa una grande festa». La data e i dettagli dell’evento speciale

di Daniela Marzano

	Veronica Berti Bocelli con il marito e un evento a Villa Alpebella
Veronica Berti Bocelli con il marito e un evento a Villa Alpebella

La moglie del Maestro: «Prendersi cura delle persone, come dice mio marito, è un atto d’intelligenza, senza alternative»

07 luglio 2024
5 MINUTI DI LETTURA





MASSA. Veronica Berti Bocelli, da 10 anni moglie del Maestro Andrea e sua manager dal 2006, un intreccio di vita privata e professionale intenso, gran parte dedicato ad attività filantropiche con la Abf, l’Andrea Bocelli Foundation di cui è vicepresidente. Attivissima e vulcanica, nonostante ami stare piuttosto nell’ombra e curarsi della parte organizzativa, inevitabilmente le viene riconosciuto un suo ruolo primario, come il “Premio Kinéo Green & Blue Project” assegnatole nel 2019, la nomina di “Maestra di Responsabilità” da parte dell’Università Bocconi nel 2020 nonché l’invito a tenere un discorso pubblico sulla Abf presso la sede dell’Onu a New York nell’ambito del “Work-life (im)balance”.

L’iniziativa più importante della famiglia Bocelli è la Ab Foundation, come è nata e qual è la mission?

«La solidarietà è un valore che i miei genitori mi hanno aiutato a comprendere fin da bambina, e fare del bene è un desiderio naturale insito nel cuore di tutti. 'Prendersi cura delle persone – sono parole di mio marito – non vuol dire essere generosi: è un atto d’intelligenza, un percorso che tutti dovremmo percepire come senza alternative, perché la solidarietà è gioia di condividere, e senza solidarietà non c’è accoglienza, non si superano le diversità, non c’è empatia e vince il più forte'. Abf è nata da un substrato di esperienze di volontariato e di filantropia che Andrea ed io avevamo avuto con regolarità, negli anni. Il progetto ha coinciso con il periodo in cui ero in attesa di Virginia, magari una condizione che ci ha reso ancora più sensibili, o semplicemente erano per noi tempi più maturi. La fondazione si è strutturata fin da subito come una sorta di famiglia allargata, in quanto ispirata ai valori fondanti della famiglia. La nostra mission recita: “Empowering people and communities”, opera affinché tutti possano avere opportunità di crescita e di valorizzare il proprio talento. Lavoriamo a 360° per offrire un accesso all’educazione il più ampio possibile, destinando ai cittadini di domani una formazione di qualità, anche attraverso il potenziale innovativo di linguaggi quali l’arte, la musica, il digitale».

Ci sono eventi che vi stanno più a cuore di altri e che avete intenzione di trasformare in appuntamenti fissi?

«Sono tanti nel mondo e, sinceramente, ci stanno tutti a cuore poiché ciascuno rappresenta quel laboratorio vivo in cui ci riconosciamo, fatto di persone che donano tempo e forze. Un appuntamento bello e particolare, accaduto già due volte, in questi anni, è stato quello rituale del suono della campanella che ha dato il via alle contrattazioni del Nasdaq: la Borsa tecnologica di New York. Andrea ha potuto ricordare le attività di Abf mentre sui mega schermi di Times Square venivano mostrate le immagini dei nostri progetti: un'occasione importante per dare visibilità ad Abf, agli occhi di investitori capaci di cambiare il mondo con un click. C’è poi un evento su cui si poseranno i riflettori mediatici italiani e non solo, e cioè il Teatro del Silenzio, che rappresenta da sempre una vetrina preziosa per far conoscere ciò che facciamo e per coinvolgere grandi donatori e celebrità. Quest’anno poi, dato che il 2024 coincide con le celebrazioni per i 30 anni di carriera di Andrea, la triade di concerti – in programma il 15, il 17 e il 19 luglio a Lajatico – sarà un evento davvero memorabile, con ospiti quali Johnny Depp, Brian May dei Queen, Elisa, Eros Ramazzotti, Ed Sheeran, Russell Crowe, Jon Batiste, Plácido Domingo, José Carreras, Lang Lang, Zucchero, Laura Pausini, Tiziano Ferro, Giorgia, Shania Twain, Sofia Vergara, David Foster e tantissimi altri».

Uno di questi riguarda Villa Alpebella a Massa, dove l’anno scorso si è svolta la serata legata alla Celebrity Adventures Foundation: di cosa si tratta e verrà replicata?

«Si tratta di “Notti toscane”, iniziativa organizzata da Celebrity Adventures Italy, espansione tricolore di Celebrity Adventures Foundation: dopo i concerti al Teatro del Silenzio, centinaia di grandi donatori internazionali saranno ospiti, domenica 21 luglio, di una serata speciale all’insegna della musica e delle arti presso la Villa, per una raccolta fondi per l’Abf, comprensiva di un’asta di beneficenza finalizzata alla mission sull’educazione, quale chiave per favorire la costruzione di percorsi che portino a scrivere insieme storie di crescita, bellezza e opportunità. Quest’anno una percentuale dei proventi sarà destinata anche alla Fondazione St. Luke di Haiti e ad enti benefici supportati negli Usa da Celebrity Adventures. Dopo il successo dell’evento 2023, dedicato al musical “The Greatest Showman”, quest’anno, nella concomitanza del trentennale della carriera di Andrea e omaggiando il periodo storico in cui è stata creata la villa in stile eclettico e un po’ esotico, il tema sarà incentrato proprio sugli anni ’30. Un tripudio di musica e danza, positività e responsabilità, con dettagli glamour e femminilità misteriosa evocata dalle dive del cinema dei “telefoni bianchi”. Ci apprestiamo, quasi cent’anni dopo, a rivivere la magia e la “grandeur” di quel tempo dorato, insieme a tanti amici artisti».

In occasione del trentennale della carriera di suo marito, sono stati calendarizzati altri eventi speciali e quali in Villa Alpebella?

«Mio marito pensa che simili ricorrenze professionali, da una certa età in poi (proprio come per i compleanni) sia più elegante tralasciare di festeggiarle, evitando di rimarcare il tempo che passa! In realtà, ancor più in questo caso, alla fine è rimasto molto contento, ed anzi commosso, delle tante manifestazioni d’affetto che ha ricevuto ovunque, nel mondo. L’ultima, poche ore fa, in occasione di un grande concerto che ha tenuto ad Hyde Park, a Londra. In agenda poi la triade del Teatro del Silenzio, a partire da lunedì 15 luglio. E sarà davvero un “monster event”. In calendario, ancora, un nuovo doppio Cd dedicato ai duetti: una produzione a cui teniamo molto, sollecitata negli anni un po’ ovunque dai fan, e che finalmente, in autunno, diventerà una realtà. Quanto a Villa Alpebella, al momento tutte le energie sono rivolte al grande evento del 21 luglio. Tengo però a rimarcare come l’evento inaugurale dello scorso anno abbia superato ogni più rosea aspettativa anche grazie alla location, che ha goduto di superlativi riscontri da parte dei nostri ospiti. È stato emozionante rivivere insieme questo luogo che abbiamo voluto restituire – dopo una complessa ristrutturazione – agli splendori che gli competono. Crediamo fortemente nelle potenzialità del sito ed è nostra volontà salvaguardarne la memoria storia e contemporaneamente riqualificarlo, in sintonia con la sua tradizione (che fu di tempio della musica e delle notti insonni dei vip, in special modo nell’epoca della Dolcevita). Villa Alpebella ospiterà sicuramente eventi importanti, soprattutto d’ordine culturale e sempre di grande prestigio».

Venerdì nero
La scheda

Crash informatico, cosa c’è dietro al caos che ha mandato in tilt aeroporti, banche e media di tutto il mondo: il problema, i tempi e l’esperto