Italia
Massa, stop alla sosta selvaggia al fiume: ora nei weekend c’è il divieto di transito
Decisione drastica decisa dal comandante Vitali d’intesa con l’amministrazione
MASSA. È una decisione per certi versi drastica, comunque in forma sperimentale per capire se si riesce a risolvere lo stagionale problema per chi abita dalle parti di Guadine: fare in modo che almeno il fine settimana, nella strada che costeggia il fiume, non vi siano ingorghi o peggio ancora blocchi alla circolazione stradale. Per gli abitanti, ma soprattutto per i mezzi di soccorso. Per questo dal prossimo 29 giugno e per tutti i fine settimana (sabato e domenica, compreso 14 e 15 agosto), verrà introdotto dal bivio di Guadine il divieto di transito dalle 8 e 30 alle 17 e 30 a tutti i veicoli, eccetto ciclomotori e motocicli, mezzi delle forze dell’ordine e di soccorso, e ovviamente eccetto residenti, domiciliati, chiunque si rechi al proprio posto di lavoro, in albergo o al ristorante.
Una decisione presa dal Comando della Polizia Municipale, in accordo con l’amministrazione comunale dopo le numerose segnalazioni dei residenti. Perché per chi abita a Guadine, Redicesi, Casania, Resceto ogni estate c’è il solito problema: le tantissime persone che vanno al fiume, che sia in località Guadine o Renara. E spesso lo fanno in auto, persino in camper, parcheggiando in una strada che specie dopo il bivio con Forno è molto stretta. Ed è capitato che molte volte la strada fosse bloccata. Sia per mezzi civili, sia per mezzi di soccorso. «È capitato -racconta il comandante della Polizia Municipale di Massa Giuliano Vitali- che un ragazzo si sentì male, ma l’ambulanza non riusciva a passare. Lo dovettero portare a mano lungo il fiume, fino al bivio». Sono insomma questi episodi il motivo dell’ordinanza che sta per essere introdotta.Tutte le estati, racconta Vitali, «abbiamo molte molte lamentele dei residenti delle frazioni a monte: Resceto, Casania, Redicesi, Gronda. Loro d’estate non vivono più, perché le persone che vengono al fiume portano diversi problemi di convivenza. In primis l’abbandono di rifiuti a bordo strada o sul greto del fiume. Ma l’altra questione è il fatto di non poter né scendere né salire durante il fine settimana. Specie dopo lo svincolo per Guadine si possono trovare centinaia di auto parcheggiate, ma lungo una carreggiata molto stretta. Basta niente che si blocchi la strada. Negli anni passati abbiamo intensificato i controlli, con diverse sanzioni. Ma abbiamo ritenuto di fare un passo in avanti».
Perché il problema principale, dice Vitali, «è che nel momento in cui le auto sono lasciate parcheggiate in malo modo non passano i mezzi di soccorso. Questo è il ragionamento alla base dell’ordinanza: di vivibilità dei residenti, di transitabilità dei soccorsi, di tutela dell’ambiente affinché il turismo possa essere rispettoso. Lo scorso anno abbiamo trovato diversi camper che scaricavano i liquami nel fiume». «Allora per questi mesi di luglio ed agosto -spiega Vitali- abbiamo pensato in forma sperimentale di introdurre il fine settimana a partire dal 29-30 giugno e fino a fine agosto un divieto di transito fatta eccezione per ciclomotori o motocicli a due ruote, per residenti, domiciliati, chi ha bisogno di andare al posto di lavoro, alberghi, chi va al ristorante. Questi possono rivolgersi a noi, otterranno un bollino da mettere sull’auto che consentirà il transito».
Il divieto, per ogni sabato e domenica dell’estate, sarà attivo dalle 8 e 30 fino alle 17 e 30. «Stiamo già distribuendo questi pass per veicoli in uso a residenti e domiciliati, e poi abbiamo stabilito che sia sabato 15 e domenica 16 giugno a Guadine e Resceto dalle 10 alle 12 ci sarà un’unità mobile che consegnerà il pass a fronte di una richiesta». Decisione drastica, ma volta a risolvere queste annose criticità. «Quando poi arrivano i camper o le auto si crea spesso un problema per tutti. Anche il nostro carro-attrezzi non riesce a fare le manovre; non c’è proprio modo di spostarle. Questa scelta è stata presa in sinergia con l’amministrazione, valutando il pregresso storico e le lamentele dei residenti. Stiamo cercando di arginare una situazione che va avanti da troppi anni, ma non ci si può affidare solo alla buona sorte».
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