Elezioni a Massa, Pd e Fratelli d’Italia i più votati. Persiani: «Non mi preoccupano»
Il sindaco commenta il risultato dei due partiti all’opposizione: «Le elezioni locali sono un’altra cosa»
MASSA. Con il 27, 6% delle preferenze il Partito Democratico si attesta come primo partito a Massa, seguito a stretto giro da Fratelli d’Italia, con il 26, 6%. Entrambi i partiti si trovano all’opposizione in consiglio comunale, dove invece in maggioranza ci sono la Lega che ha ottenuto l’8, 2%, Forza Italia l’8%, Azione il 2, 5%. Seguono poi il Movimento 5 Stelle (9, 7%) , Alleanza Verdi e Sinistra (7,4%) , Stati Uniti d’Europa (3,7%) , Pace Terra e Dignità (4,8%) . Si tratta di risultati in parte diversi rispetto alle precedenti elezioni, ad esempio alle Politiche del 2022.
Il confronto con il 2022
A Massa il Pd otteneva il 21,1%, Fratelli d’Italia il 29%, il Movimento 5 Stelle il 14,2%, la Lega il 7,9%, Forza Italia il 5,6%, Alleanza Verdi e Sinistra il 4,1%. Diverso per Azione, che insieme a Italia Viva costituiva il Terzo Polo (7,8%) . I due quadri sono difficilmente paragonabili; costituiscono, al più, una tendenza dell’elettorato. Perché se poi si va a osservare il numero di voti ottenuti, ebbene solo Pd, Forza Italia e Alleanza Verdi e Sinistra guadagnano preferenze, mentre il resto dei partiti le perde.
E io non voto
Semmai il primo vero “partito” è quell’astensione, che a Massa ha la maggioranza assoluta, dal momento che un’affluenza del 45,8% significa che quasi il 55% degli aventi diritto non è andato a votare. Addirittura ci sono seggi dove soltanto un elettore su tre ha votato, come la sezione 1 (Massa centro, affluenza 30,4%), sezione 47 (Marina di Massa 36,7%), sezione 55 (Casone 37,8%), sezione 57 (Alteta 38,7%), sezione 58 (Romagnano 36,2), sezione 73 (Forno 36,4%), sezione 76 (Resceto 33,2%) sezione 78 (Pariana 31,3%).
La riflessione
Sono risultati su cui ragiona il sindaco Francesco Persiani, evidenziando la crescita complessiva del centrodestra: «Seppur il Pd si afferma come la principale forza politica, è seguito da vicino da FdI con un incremento significativo per Forza Italia e la Lega. Questo scenario – valuta il sindaco di Massa – riflette una dinamica politica in evoluzione, sostenuta dall’efficace leadership del nostro premier». Tuttavia, nota anche il primo cittadino massese, «così come si è verificato per le Politiche, penso che non sia appropriato confrontare direttamente i risultati delle elezioni europee con quelli delle amministrative».
«I riverberi
Le elezioni locali, ricorda Persiani, «sono state influenzate dalle dinamiche interne al centrosinistra e dai personalismi che hanno spinto i cittadini di Massa a concentrarsi sulla affidabilità dei candidati piuttosto che solo sulla appartenenza partitica. Infatti il carattere civico delle amministrative ha permesso di catturare l’attenzione di un ampio spettro di elettori». Come è stato nel caso della maggioranza Persiani, di centrodestra – Lega e Forza Italia ma non Fratelli d’Italia e Noi Moderati – pur allargata a diversi gruppi civici (Civici Apuani, la lista Persiani sindaco che comprende esponenti di Azione ed Italia Viva) .
E adesso?
Tant’è che, dice il sindaco, «guardando al futuro se dovessimo andare alle urne tra un mese non nutrirei particolari preoccupazioni. La mia visione della politica è quella di un servizio temporaneo alla comunità, dove il ruolo di sindaco implica un impegno sacro verso il giudizio degli elettori. L’obiettivo primario – continua Persiani – è quello di agire con la consapevolezza di aver fatto tutto il possibile per garantire alla nostra città uno slancio verso un avvenire migliore. Il mio punto di riferimento restano: la rettitudine delle intenzioni, la bontà dei fini e l’onestà dei mezzi, nell’esclusivo interesse del bene comune».
«Complimenti»
Così conclude Persiani congratulandosi con i candidati alle elezioni Europee Jacopo Ferri (Forza Italia) e Susanna Ceccardi (Lega) per le preferenze ottenute – «un chiaro segnale del loro apprezzabile operato» – e poi estendendo i complimenti ai sindaci eletti in Lunigiana, Matteo Mastrini (Tresana), Renzo Martelloni (Licciana), Mattia Leonardi (Casola). «La loro possibile elezione – sostiene – rafforza la presenza di amministratori di centrodestra nella Regione, attendo l’opportunità di collaborare con loro per il bene della comunità».
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