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Pianeta salute

Cure intermedie, ci siamo. Trasferimento entro luglio

di Giovanna Mezzana
La residenza sanitaria assistenziale di Fossone nella quale dovranno essere trasferite le cure intermedie oggi al quinto piano del Monoblocco
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La residenza sanitaria assistenziale di Fossone nella quale dovranno essere trasferite le cure intermedie oggi al quinto piano del Monoblocco

Cgil e Uil annunciano un sopralluogo alla Rsa di Fossone

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CARRARA. È conto alla rovescia, stando alle rassicurazioni dell’Asl nord ovest, per il trasferimento delle cure intermedie dal quinto piano del Monoblocco alla sede di quella che avrebbe dovuto essere la residenza sanitaria assistenziale (Rsa) di Fossone. Al massimo entro il 31 luglio – data già individuata dall’Asl come ultima scadenza – le cure intermedie verranno ospitate in seno alla battezzanda struttura di Fossone, conferma l’azienda sanitaria. Altro dettaglio: il trasferimento dei pazienti verrà scaglionato – presumibilmente – in due giorni, non di più, per agevolare il lavoro delle associazioni di volontariato che gestiscono i mezzi di trasporto. Il noto problema del montacarichi per lettighe – che ha fatto dilatare i tempi del “trasloco” – è del resto stato risolto e, secondo l’Asl, non ci sarebbero altri ostacoli a che la struttura diventi sede di accoglienza delle cure intermedie. Intanto Cgil e Uil annunciano un loro sopralluogo proprio alla Rsa di Fossone. E colgono l’occasione per intervenire su altri aspetti del complesso Piano di riorganizzazione dei servizi sanitari storicamente ospitati al Monoblocco, che ha previsto, per esempio, il trasferimento del Day Hospital oncologico al Noa (avvenuto a fine anno) e l’allestimento (in corso) di ambulatori mobili, all’esterno del Centro polispecialistico: parliamo del piano-rivoluzione che l’Asl mise a punto alla luce del diktat dei vigili del fuoco che impose lo svuotamento di gran parte della struttura per “falle” sul fronte della normativa anti-incendio.

«Noi monitoriamo»

Cgil e Uil, insieme a Cisl, hanno sempre preso parte in questi mesi alla cosiddetta Cabina di regia istituita dall’Asl con la regione Toscna perché i sindaci di Carrara, Massa e Montignoso, insieme ai sindacati, potessero verificare, passo dopo passo, l’avanzamento del Piano (anche quello per il distretto sanitario di via Bassa Tambura che interessa Massa e Montignoso). «Pretendiamo che gli impegni presi vengano rispettati – dicono Nicola Del Vecchio, segretario generale della Cgil apuana e Franco Borghini, segretario generale Uil Massa-Carrara – In particolar modo il mantenimento delle cure intermedie entro i confini del Comune, quando altri pensavano che la soluzione migliore fosse il trasferimento al centro Don Gnocchi. Per questo abbiamo chiesto di fare un sopralluogo nei prossimi giorni: per verificare lo stato dei lavori, che dovranno permettere l’apertura del reparto entro la metà di luglio».

Gli ambulatori mobili

Non solo: da dicembre negli spazi esterni al Monoblocco è in corso l’allestimento di ambulatori mobili nei quali verranno trasferiti servizi sanitari, come la diabetologia, e ambulatori: «Ci arrivano segnalazioni di spazi inadeguati nei “container” – dicono Del Vecchio e Borghini – una piccolissima sala di attesa dove ci sono otto ambulatori (cardiologia, urologia, neurologia, medicina, pneumologia, chirurgia, gastroenterologia, ematologia) e spazi angusti all’interno degli ambulatori con difficoltà di ingresso delle barelle».

Servizi in appalto

Cgil e Uil chiedono garanzie anche per il monte ore dei lavoratori che al Monoblocco svolgono servizi in appalto: «È opportuno che al tavolo tecnico specifico partecipino esponenti Asl in grado di dare risposte certe senza dover rincorrere gli eventi, come avvenuto nei giorni scorsi».

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