Il presidio
Massa, entra nella concessionaria e chiede di provare una moto: sale in sella, esce e non torna più
Un colpo da 5.250 euro: aveva fatto lo stesso altre quattro volte
MASSA. È il pomeriggio del 30 gennaio quando un uomo sulla sessantina entra nella concessionaria Moto Nois in via Massa Avenza dicendo di essere interessato ad acquistare una moto. Ovviamente, dice, «prima devo provarla». Vede una Royal Enfield usata. È nera con le rifiniture rosse. Costa 5.250 euro.
Uno dei soci del negozio gliela mostra e, dietro sua domanda, gli dice che può provarla ma solo nel parcheggio adiacente all’attività, dal momento che la moto non è assicurata. Prende quindi il suo documento, gli fa una fotocopia e inizia a compilare il preventivo, poi gli consegna chiavi e un casco.
A quel punto il presunto acquirente, un uomo del 1969, sale in sella, mette in moto, esce dalla concessionaria e non torna più. Il giorno dopo il titolare va a denunciare il furto ai carabinieri di Marina di Massa. Viene fuori che l’uomo lo aveva già fatto almeno altre quattro volte in diverse parti della Toscana. Da quello che è emerso una volta l’uomo sarebbe stato sorpreso mentre lavava il veicolo.
E fino a una settimana fa sia della moto sia dell’uomo si sono perse le tracce. «Poi una settimana fa mi è arrivata una chiamata dai carabinieri di Lamporecchio - fa sapere uno dei soci della concessionaria, Aldo Bertozzi - per dirmi che avevano trovato la moto». La moto, dice, «era ed è in perfette condizione. Lui ci ha percorso circa mille chilometri».
L’uomo è stato denunciato per furto. Intanto però dalla concessionaria ci tengono a «ringraziare i carabinieri per il lavoro che hanno svolto sul mio caso e per avermi consentito di rientrare in possesso della moto, peraltro senza alcun danno».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
