Massa, procede l’iter per la nuova questura nel parco degli Ulivi
L'annuncio di Persiani in consiglio comunale: «A oggi non ci sono vere proposte alternative al Parco»
MASSA. Non sono state proposte alternative in aree comunali per la nuova questura. Solo edifici o terreni di altri enti pubblici, su cui il Comune non ha competenza. Pertanto, ieri sera è andato in votazione il primo atto ufficiale del percorso che se completato realizzerà la nuova sede della Polizia di Stato in una porzione del parco degli Ulivi. Ciò però non toglie, ha precisato il sindaco Francesco Persiani, che se in questi mesi gli enti interessati dovessero farsi avanti se ne potrebbe discutere. Ma intanto questa è la strada tracciata da gennaio ad oggi, cioè da quando è stato comunicato al comune di Massa il passo indietro di Inail per fare la questura all'ex Banca d'Italia. A quel punto Prefettura, Questura, Ministero dell’Interno e Comune di Massa hanno provato ad individuare un’alternativa. Prima al parcheggio dell’ex Intendenza di Finanza, poi scartata, infine nello sgambatoio del parco degli Ulivi.
E ieri (20 maggio) è andato in scena il primo atto con la votazione per cedere a titolo gratuito e per 99 anni i diritti di superficie di quella porzione di parco. Ma a questo percorso, come più volte è stato scritto, in molti tra forze politiche e gruppi civici si sono opposti: con raccolte firme, chiedendo di trovare altre soluzioni, come l’ex magazzino del vecchio ospedale in o parte del nosocomio stesso. E per l’occasione ieri sera nella Sala 10 Aprile c’era un discreto numero di persone, chiamate dalle associazioni che in questi mesi hanno espresso la propria contrarietà a quella soluzione. Per questo, in apertura di lavori, il consigliere Lorenzo Pascucci (Noi Moderati) aveva chiesto 10 minuti di sospensione per un incontro con i capigruppo per capire se poteva esserci un altro esito del Consiglio. Sospensione concessa, ma come precisato dal sindaco «in queste settimane ho avuto più incontri con i gruppi di opposizione e alcuni consiglieri comunali. Avevo chiesto di far pervenire almeno entro stasera qualche proposta alternativa in via ufficiale, ma così non è stato perché tutte quelle presentate riguardavano altri enti pubblici. Bene la sospensione, ma non credo ci siano le condizioni per far cambiare parere all’amministrazione».
E così è stato. Tornati in sala il sindaco ha ripetuto ai presenti tra il pubblico tutti i vari passaggi che sono intercorsi da gennaio ad oggi, e quale sarà il percorso delineato. Ora la concessione a titolo gratuito dei diritti di superficie, poi un protocollo operativo con Ministero dell’Interno, Questura e Prefettura, e infine la convenzione con la quale verranno messi a disposizione i circa 33 milioni di euro per la nuova questura i cui lavori dovrebbero partire non prima della fine del 2025. Salvo che possano esserci cambi nella localizzazione. Su questo Persiani non ha chiuso del tutto le porte: «Se un ente mette a disposizione un terreno bene, ma dovranno loro interloquire con prefettura e questura a quel punto». Ciò che è certo, ha detto Persiani, «è che siamo a metà maggio e il tempo corre. Il Prefetto è da 3 mesi che aspetta una risposta. Questo atto fa partire il percorso. Poi se nel corso dei mesi altri enti individueranno altre zone va bene, vorrà dire stasera abbiamo solo discusso». Ma ad oggi, ha concluso il sindaco prima di dare inizio alla discussione «la nostra posizione è questa».
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