Il presidio
Massa, in arrivo 11mila metri cubi di sabbia: ecco come cambieranno le spiagge
Saranno tre le aree del litorale interessate al progetto di riprofilatura
MASSA. Saranno tre le aree di litorale interessate dalla riprofilatura delle spiagge, divise in cinque interventi: Ronchi, Marina di Massa, zona torre Fiat. Li descrive il progetto di fattibilità tecnico-economico approvato dalla giunta comunale di Massa, in vista degli interventi ormai di routine alle spiagge massesi in vista della stagione balneare.
Come ogni anno infatti la Regione Toscana, competente in materia, stanzia fondi per mitigare alcune delle criticità in cui versano i litorali toscani maggiormente colpiti dall’erosione, che poi i singoli Comuni progettano e affidano. Per questa estate al litorale di Massa sono stati assegnati circa 700 mila euro, per andare ad intervenire nelle zone maggiormente colpite dal fenomeno erosivo e dalle mareggiate invernali. Certo non sarà assolutamente l’intervento risolutivo; la stessa sabbia prevista ammonta a 11 mila metri cubi, ed anche l’intervento, una “riprofilatura” appunto, non è un ripascimento. Questa per intendersi serve a rendere meno accentuata la curva degli arenili, che spesso si può vedere tra due filari di scogli. Ma queste sono le somme a disposizione, tra l’altro per lo stanziamento più ingente rispetto ad altri previsti in varie località toscane.
Di conseguenza il Comune di Massa in qualità di ente attuatore ha indicato le aree oggetto di intervento, che sono in tutto cinque e tra quelle maggiormente colpite dalle mareggiate dello scorso novembre: a Ronchi nelle celle tra i pennelli 1 e 2, poi nella cella tra i pennelli 2 e 3; a Marina di Massa nella cella tra il bagno Marchini e Don Gnocchi, per proseguire in quella tra il bagno Giulia e bagno Italia; infine in zona Partaccia, tra il bagno della Croce Rossa e la ex Torre Fiat. In più, sempre a Ronchi verrà ripristinata la radice del pennello numero 4, quello cioè in prossimità del bagno Roma.
Anche qui sempre le mareggiate del novembre scorso avevano spostato alcuni scogli, che adesso verranno riposizionati. La sabbia in arrivo verrà trasportata nei litorali via terra, così da stringere i tempi per il suo deposito nella parte emersa (ma anche sommersa, come nell’area Marchini-Don Gnocchi). E, rispetto agli scorsi anni, questa volta la sabbia trasportata sarà di circa 11 mila metri cubi, così ripartiti: 2.000 al Marchini-Don Gnocchi, 1.400 nella cella tra i bagni Giulia e Italia, 2.500 a Ronchi tra il pennello 1 e 2, altri 2.500 tra il pennello 2 e 3, 2.600 nella cella tra il bagno della Croce Rossa e la ex Torre Fiat. Come già avvenuto nelle scorse stagioni, durante i lavori saranno interdette le aree di lavoro, così da scongiurare eventuali pericoli per i passanti o i frequentatori delle spiagge.
Questo vale anche per lo specchio d’acqua prospiciente, dove sarà necessario introdurre divieti temporanei alla balneazione. Se non altro, i tempi previsti dovrebbero evitare che a stagione balneare iniziata vi siano ruspe e camion sulle spiagge. Perché da cronoprogramma si prevede di consegnare i lavori entro fine aprile, per concluderli il 31 maggio, massimo il 15 giugno. Anche perché, come fa notare il progetto, da qualche anno proprio in quel periodo si assiste alla nidificazione delle tartarughe marine. Proprio per questo, da quella data in poi tecnici specializzati dovranno monitorare il passaggio di queste tartarughe.
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