Il Tirreno

I dati

Massa, le case in centro non piacciono più: tutti la vogliono vicino al mare, i numeri del mercato immobiliare

di Ivan Zambelli
Massa, le case in centro non piacciono più: tutti la vogliono vicino al mare, i numeri del mercato immobiliare

Il mercato immobiliare è sostanzialmente stabile. Piace anche la provincia. A pesare un po’ sono stati i tassi in aumento. Comprano le giovani coppie

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MASSA. Il mercato del mattone nel secondo semestre del 2023 ha segnato un lieve calo, ed anche a Massa le cose non sono andate diversamente, seppur in maniera meno marcata rispetto ad altre città. Lo dicono i dati registrati dell’Omi, l’Osservatorio del mercato immobiliare che per conto dell’Agenzia delle entrate conteggia gli atti di compravendita, i relativi volumi, i valori medi al metro quadro fino a quelli per le locazioni.

Calo valore medio
Andando a leggere i valori del secondo semestre 2023, pur ancora provvisori, la cosa che si nota è che c’è stato un piccolo calo del valore medio per metro quadro, riscontrabile in quasi tutte le nove le aree in cui è suddiviso il territorio di Massa. Dal centro alla periferia, dalla montagna fino alle aree di costa. Tuttavia, stando a i dati forniti dall’Omi sui volumi delle compravendite nel secondo semestre 2023 questi non sono calati, ma anzi segnano un lieve aumento, seppur minimo: le compravendite sono state 409, rispetto alle 402 nello stesso periodo del 2022.

Mutui, il problema
Ciò che semmai ha pesato sono i tassi sui mutui che spesso e volentieri hanno fatto saltare delle trattative. Ci sono poi dinamiche tutte locali, come la scarsa appetibilità del centro città, il mercato vivace sulla costa ma anche nelle cosiddette “periferie”. Ovviamente ogni abitazione ha il suo specifico valore; per cui ogni dato va inteso come una media di un’area al cui interno ci sono certe differenze.

Lievi variazioni
Nel secondo semestre del 2023 in quasi tutte le zone della città i valori delle case al metro hanno visto variare seppur leggermente i propri valori, sempre al ribasso. Solo l'area del centro città vede confermare i propri valori medi di riferimento, a differenza della grande ed eterogenea area identifica come “San Carlo - circondario del centro”, ovvero anche Turano, Villette, Castagnola. In questa zona da almeno due anni si può notare che progressivamente i valori medi al metro quadro si stanno via via livellando a quelli del centro, perché rispetto al 2022 nel 2023 c’è stato un ulteriore calo di circa 50 euro al metro quadrato.

Area economica
L’area che invece resta la più economica è quella pedemontana o montana, con i valori più bassi di tutta Massa: in media 900-1.350 euro al metro quadro per un’immobile ad uso civile, 550-800 euro per una casa di tipo “economico”. E poi ci sono le tre aree definite “periferie”, ovvero Romagnano, Candia e Castagnara, la pianura lato Montignoso (Quercioli, zona Fescione), la zona industriale. Qui, al di là delle oscillazioni nei valori di mercato (in calo di circa 50 euro al metro quadro), l’aspetto che spicca è che in certe zone pur con la definizione “periferia” il valore medio di una abitazione arriva anche a superare quelle che si trovano in centro. Nell’area della pianura lato Montignoso, ad esempio, una casa vale in media 1.600-2.400 euro al metro quadro, a Romagnano 1.350-1.900, ed anche in zona industriale il valore medio è di 1.200-1.800.

Al mare
Dalla Partaccia fino a Poveromo, qui a cercare casa non sono solo residenti, ma soprattutto turisti e vacanzieri. Un mercato comunque stabile «Stabile» è la parola usata per definire il mercato immobiliare di Massa da Alfredo Camera, dell’agenzia Servizi immobiliari e referente Fiaip, la Federazione italiana per gli agenti immobiliari. «Il problema grosso riscontrato è stato l’aumento dei tassi sui mutui. Questo spesso ha portato ad annullare trattative di compravendita. Qualcuno si è salvato grazie al sostegno di parenti». Ma in generale, «il dato del 2023 è in linea con i precedenti». Anche le preferenze di chi compra casa sono rimaste le stesse. Ad esempio in centro storico, e non solo a Massa, «non ci vuole andare a vivere nessuno, e infatti diverse case calano di valori».

Peggio le zone montane
Peggio ancora il mercato per le zone montane, dove si somma l’assenza o distanza dai servizi sanitari o scolastici. L’altra faccia della medaglia è la zona di costa. «Da Partaccia a Poveromo ci sono state molte compravendite, e ora non c’è disponibilità. Qui la maggior parte di richieste, circa l’80%, sono per seconde case. In particolare la zona richiesta è quella di Marina di Massa centro fino al viale della Repubblica. Questa è la più ricercata: ci sono servizi, ti muovi a piedi ma anche in macchina. C’è la vicinanza a locali, al mare». E poi c’è il mercato legato alle periferie, «che non va affatto male; i valori di mercato sono leggermente più bassi, e questo aiuta visto che comunque Massa è una città piccola». Sul profilo degli acquirenti, chi compra casa a Massa sono spesso giovani coppie: «Se dovessi mettere in fila le compravendite effettuate sono quasi sempre giovani coppie, magari con bimbi piccoli che cercano la loro prima casa, oppure cittadini stranieri residenti a Massa. Ma tutto dipende sempre dal discorso del mutuo, per questo nel 2024 la nostra speranza è una e sola: che vengano abbassati in maniera sostanziale i tassi di interesse».
 

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