Il Tirreno

Il reportage

Tempo libero e stipendio buono: perché fare il netturbino può essere un sogno. La voce dei candidati alle selezione di Asmiu

di Manuela Orsini Merani
A destra l’ingresso al Palazzetto (foto Cuffaro)
◗
A destra l’ingresso al Palazzetto (foto Cuffaro)

Massa, in 250 si presentano alla selezione al Palazzetto dello sport: «Con un lavoro così possiamo costruire la nostra famiglia»

3 MINUTI DI LETTURA





MASSA. Sono stati 250 i candidati che si sono presentati alla selezione di Asmiu Massa per operatore ecologico e addetto area conduzione. Erano tutti accalcati all’ingresso del Palazzetto dello sport in attesa non sicuramente del posto desiderato per tutta la vita ma certamente di uno stipendio, fisso, utile a realizzare qualche sogno per troppo tempo rimandato.

Una selezione, quella in corso ieri, che servirà a formare una graduatoria da cui scorrere le assunzioni per due anni, a partire dall’estate. Di fatto un lavoro, con un vero contratto a portata di mano per tanti.

Agnese Merli ha 33 anni e un diploma di grafica pubblicitaria, ci confessa che il suo sogno era lavorare anche nell’ambito della falegnameria. Si è presentata al concorso con la compagna con l’obiettivo di poter coronare il loro sogno d’amore. «Ho avuto la fortuna di lavorare per Asmiu - dice Merli alcuni anni fa - quando era cominciato il servizio della raccolta differenziata con il porta a porta. Avevo fatto il colloquio e mi avevano fatto lavorare tutta l’estate».

Maria Tarabugi, 27 anni, diplomata al liceo artistico con indirizzo di arti figurative e una triennale di illustrazione a Firenze. Sognava di lavorare nell’ambito dell’illustrazione editoriale. «Ma è una professione difficile e sottopagata», commenta. «Un’idea che ho un pò accantonato, da luglio lavoro per Asmiu e ho scoperto che mi piace. Vengo già dall’ambito delle pulizie ma a livello privato la retribuzione era bassa».

Agnese Merli e Maria Tarabugi attraverso il lavoro vorrebbero coronare il loro sogno. «Al momento viviamo con i nostri genitori - raccontano - il nostro sogno è andare a vivere insieme e questo lavoro rappresenta un passo avanti per noi. I nostri genitori desiderano che spicchiamo il volo».

A fronte di affitti troppo esosi e utenze in continuo aumento per tanti la selezione ha rappresentato una possibilità di mettere le fondamenta per un futuro incerto. Trenta sono state le domande a risposta multipla di cultura generale, inerenti il tema ambientale, il riciclaggio, ma anche nozioni di storia e geografia.

Nicola Bellè ha studiato al liceo tecnologico e ha un percorso universitario: «Intanto facciamo questo e poi si vedrà, ho fatto tanti lavori anche nella ristorazione ma i compensi erano bassi. Questo profilo ha una buona retribuzione e anche gli orari sono più comodi ed elastici».

«Anche il tempo libero è importante e ho una compagna che lavora in asilo. Questo lavoro andrebbe a garantire stabilità e un modo per fronteggiare un percorso in due. Il percorso universitario lo lascio, troppo oneroso».

Antonio Rizzi, invece si è proposto su suggerimento di un amico che sta già lavorando per l’Asmiu. «Ho lavorato come operaio stradale, il test è stato difficile per tutti, eravamo tanti», dice.

Maria Adele Barberi è una delle volontarie che ieri raccoglieva i dati dei partecipanti. «La maggior parte sono maschi per il profilo di operatori ecologici. Si sono presentati anche diversi giovani ma la maggior parte erano persone tra i 40 e i 50 anni.

Tanti disoccupati, persone licenziate o in cassa integrazione che sono venuti qui perché un posto serve per mantenere la famiglia». Tra i candidati anche chi ha un impiego ma non è soddisfatto delle condizioni contrattuali, gente che cercava lavori più sicuri e con una retribuzione garantita.

Daniela Rolandi volontaria della Misericordia ha un dato che racconta molto dei candidati: «pochi hanno chiesto il foglio per l’accertamento della presenza. A prova che la maggior parte è senza impiego». Tra i candidati non tutti hanno ovviamente voluto mettere nome e volto ma hanno spiegato che vogliono cambiare la qualità della loro vita, chi per riprendere a studiare, chi per pagare il mutuo e chi deve mantenere dei figli. Si tratta di gente che ha deciso di non stare con le mani in mano.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web