Il Tirreno

Cave, l’esperto tecchiaiolo «Estrazione in sicurezza»

Cave, l’esperto tecchiaiolo «Estrazione in sicurezza»

«Si rispettano le normative in vigore, costanti i controlli Asl»

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CARRARA. «Nelle cave di marmo a Carrara i lavori di estrazione si svolgono ormai da anni in buona sicurezza, sia per le persone che per l’ambiente, nel rispetto delle normative in vigore». A dirlo è Giuliano Bianchi, presidente della Cooperativa Api – An, intervenendo, con una nota sullo stato di salute di costoloni, vette e creste.

«Ormai da oltre trent’anni – ha rilevato – ho visto il mio lavoro da tecchiaiolo, che svolgo ogni giorno in tutte le cave di Carrara e in molte estere, evolversi verso un deciso miglioramento. La Cooperativa Api-An svolge quotidianamente (con un gruppo di 24 operatori) lavori di messa in sicurezza sulle pareti sovrastanti i piazzali di cava, eseguendo controlli e portando a termine progetti redatti da ingegneri minerari».

Rispetto al passato, viene evidenziato, sono cambiate molte regole:«Per prima cosa i volumi da estrarre e la zona in cui vengono estratti vengono decisi dalla nostra regione e sono rigorosamente rispettati. In qualsiasi tipo di estrazione c’è una progettazione di ingegneri e geologi che viene avvallata dall’azienda Asl Toscana nord ovest».

Una dinamica, aggiunge, su cui ha influito anche l’avanzamento tecnologico: «Dai macchinari usati dai cavatori ai sistemi di monitoraggio all’avanguardia inseriti in foro dentro al monte, per controllare le fratture, il passo in avanti è stato evidente. Penso alle reti para-massi posizionate sulle tecchie a protezione dei luoghi sottostanti, oppure alla presenza di sensori che rilevano in tempo reale ogni più minimo movimento. O, ancora, ai disgaggi periodici sulle tecchie per valutare anche visivamente lo stato dei fronti residui e alle attività di consolidamento che mettono in sicurezza l’intera zona di scavo, mediante il trattenimento delle strutture marmoree delle dimensioni più varie».

Tutte le attività che vengono svolte, evidenzia Bianchi, sono giornalmente controllate dall’azienda Asl, che fa rispettare rigorosamente le normative. «Segnalo peraltro che questo cambiamento è a carico economico delle aziende del settore, che si dimostrano notevolmente reattive rispetto alla materia: tutte le società sono certificate su ambiente e sicurezza. L’obiettivo di fondo di chi lavora nel settore marmo, dunque, resta sempre quello di migliorare la qualità del lavoro e della sicurezza».


 

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