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Castello Malaspina, al via i lavori Pnrr e anche della Sovrintendenza: interventi per oltre un milione di euro
Inizio dalla prossima settimana, individuato il direttore lavori. L’assessore Maura Ferrari: «In piazza della Rocca saranno tolti posti auto perché un’area servirà al cantiere»
MASSA. È il simbolo della città, il Castello Malaspina e, finalmente, qualcosa si muove per i lavori di restauto e valorizzazione. Non opere definitive, e d’altra parte un maniero così maestoso difficilmente avrà mai la parola fine negli interventi, ma insomma, qualcosa di significativo è in arrivo. Come spiega Maura Ferrari, assessore comunale con delega al Pnrr, partiranno la prossima settimana i lavori legati al Pnrr stesso, dell’importo a base d’asta di 814mila euro ma poi assegnati a 637mila (e quei soldi risparmiati potrebbero essere reinvestiti in prospettiva sul Castello). In contemporanea, ci saranno anche lavori della Soprintendenza, per mezzo milione circa.
La determinazione
A sbloccare il via libera, la recente delibera con cui palazzo civico, attraverso la determinazione del dirigente Fabrizio Boni (lavori pubblici e assetto del territorio) ha affidato l’incarico di direzione lavori e coordinamento sicurezza alla Società Atelier P95 Srl; l’intestazione è «Intervento per predisposizione spazi da destinarsi ad eventi mercatali commerciali – via del Forte". Si ribadisce che nell’ambito del Pnrr l’importo è di 814mila euro, e che nel luglio del 2023 i lavori sono stati affidati alla ditta Mediterranea di Giugliano (Napoli); l’ufficio Opere Pubbliche in un’ottica di contenimento dei costi per gli incarichi professionali riteneva di poter svolgere l’attività di Direzione Lavori e Coordinamento Sicurezza in fase di esecuzione e Collaudo mediante personale interno ma nel contempo tale personale è stato incaricato dall’amministrazione di procedere prioritariamente alla stesura dei nuovi Piani Strutturale ed Operativo Comunale e di concludere le varianti urbanistiche in itinere nonché collaborare alle procedure connesse agli appalti relativi al Pnrr. Si è reso così necessario individuare personale a cui assegnare il ruolo di “Direttore Lavori, Coordinamento Sicurezza in fase di esecuzione”. Nella determina si ricostruisce anche che vi sono stati nunerosi incontri confluiti in un documento, redatto in data 5 dicembre 2023, con il quale il dirigente del Settore Lavori pubblici ed i Rup (Responsabili unici del procedimento) nominati per i progetti Pnrr, a seguito dell’entrata in vigore del nuovo codice degli appalti nonché della normativa sull’equo compenso, hanno condiviso alcuni principi da seguire per l’affidamento degli incarichi professionali.
In definitiva, si è arrivati all’individuazione di un costo di 52.720 euro più Iva e contributi, con l’affidamento alla società Atelier P95 con sede legale a Pisa.
Il dettaglio
In dettaglio sono previsti lavori edili per 224.535,97 euro; all’Impianto Termico e regolazione per 168.557,68; all’Impianto Elettrico ed illuminazione per 27.171,05 euro.
Insomma, individuato il direttore dei lavori, si può procedere. Come spiega l’assessore Maura Ferrari, «Gli interventi riguarderanno, tra l’altro, la copertura, il sistema di protezione dai fulmini, la linea vita, ma anche il consolidamento del cornicione sul cortile. Quanto al riscaldamento, ci sarà la sostituzione dei corpi radianti».
E come accennato, sarà all’opera anche la sovrintendenza, che utilizzerà una parte dei ponteggi montati da palazzo comunale; in previsione, il restauro di una parte degli affreschi della parte rinascimentale, ma anche il restauro del pozzi di marmo e di una parte degli infissi, oltre che del portone principale. Tempo previsto per i lavori, 35 settimane. In questi giorni, in piazza della Rocca sarà adibito uno spazio a servizio del quartiere, e quindi sarà introdotto un divieto di sosta, mancheranno quindi una dozzina di posti auto.
«Dobbiamo ancora definire le modalità di accesso al Castello durante i lavori».
Domanda d’obbligo: ma una volta conclusi questi lavori, ci saranno i margini per pensare a un ritorno dello Spino Fiorito al Castello? «Non ne abbiamo parlato - risponde l’assessore - si tratta di valutazioni complessive». L’impressione è che probabilmente servirebbero ancora altri interventi, ma intanto, con oltre un milione, un bel restyling è in vista per una struttura che comunque ha saputo rispondere al meglio ad un evento come gli Uffizi diffusi, dedicati al genio di Michelangelo, che sono stata occasione di grande richiamo ma anche un test superato al meglio.
Promocultura
Al momento, l’apertura del Castello è garantita dalla Promocultura di Empoli (che qui già gestisce il rifugio antiaereo della Martana e il museo Guadagnucci alla Villa della Rinchiostra); il Castello è aperto il sabato e la domenica, l’appalto è fino allla fine di marzo: «Siamo soddisfatti dell’esperienza - spiega il titolare Fracesco Biron - a parte ovviamente il periodo degli Uffizi Diffusi, di solito registriamo una discreta affluenza, sulle trenta-quaranta persone di media, molte di fuori provincia; noi ci siamo organizzati predisponendo dei depliant, indubbiamente la mostra ha avuto il pregio di farlo conoscere come merita. Il nostro bilancio è decisamente positivo».
Da fine marzo, anche alla luce delle eventuali limitazioni a causa dei cantieri, si dovrà individuare un nuovo soggetto per garantire l’apertura del Castello Malaspina, che grazie a questi lavori si presenterà ancora più maestoso e sicuro.
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