Addio al maresciallo della Lunigiana, Mulazzo piange Giuseppe Raviotta
In passato è stato a lungo nella stazione di Arpiola
MULAZZO. È scomparso all'età di 94 anni, Giuseppe Raviotta, che era stato per oltre 20 anni, dalla fine degli anni Sessanta alla fine degli Ottanta, maresciallo della stazione carabinieri di Arpiola di Mulazzo. Aveva iniziato la sua carriera nell’Arma sin da giovane e per servizio aveva girato in varie zone d’Italia prima di arrivare a Mulazzo. In lui la comunità mulazzese, ma lunigianese in generale, aveva trovato professionalità, umanità e intelligenza.
La storia
Concluso il servizio il Lunigiana si era poi trasferito fino ad arrivare a Garbagnate Milanese, dove è venuto a mancare, ma Mulazzo è rimasto sempre nel suo cuore. Lo certificano le figlie Gabriella e Vittoria che sulla pagine Facebook hanno recentemente scritto «ci ha lasciato nostro papà Giuseppe, per tutti il Maresciallo Raviotta che per tanti anni ha prestato servizio nella caserma di Arpiola e Mulazzo da fine anni 60 a fine anni 80. Mulazzo era rimasto nel suo cuore».
I ricordi
E a dimostrazione di questo fatto sono in tante che, in questi giorni, sui social lo ricordano con affetto. "R.i.p. Maresciallo Giuseppe Raviotta - scrive Maria Rosa Balestracci - lealtà, coraggio, fedeltà, abnegazione, fierezza, solidarietà. Questi sono stati i valori che lo hanno contraddistinto durante tutto il periodo in cui è stato il Comandante della stazione dei Carabinieri di Arpiola di Mulazzo. Condoglianze alla famiglia». «Mi dispiace tantissimo per la scomparsa del Maresciallo Raviotta - Alessandro Rosati - Lo conoscevo bene, perché abitavo all’Arpiola e mio papà è un Maresciallo dei Carabinieri ed era molto amico con lui, anche se mio papà era di servizio nella caserma di Pontremoli. Le mie più sentite condoglianze alla famiglia». «Quando è mancato mio papà - ricorda Orietta Ferrari - io e mio fratello eravamo molto piccoli, lui è venuto a farci visita, chiedendo alla mamma, se poteva fare qualcosa per aiutarci in qualche modo, se avesse bisogno di lavorare per crescere i suoi figli. Non abbiamo mai dimenticato. La mamma in questi anni lo ha raccontato mille volte, vi porgiamo le nostre più sentite condoglianze».
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