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Carrara, addio al dottor Flavio Pietrini: il primario con la passione per la barca
Ex primario di anatomia patologica, era stato candidato a sindaco
CARRARA. Gravissimo lutto nel mondo della medicina, per la scomparsa a 72 anni del dottor Flavio Pietrini. Era in pensione dal 2020, nel 2023 ha avuto un problema di salute le cui complicazioni l’hanno portato al decesso. Vedovo, si era trasferito proprio dall’anno scorso a casa dell’unico figlio Paolo, a Casalecchio di Bologna. Il dottor Pietrini era uno specialista in anatomia e istologia patologica.
La carriera
Una lunga carriera la sua, iniziata come guardia medica dall’80 all’86, poi proseguita fra l’altro come aiuto corresponsabile presso l’unità operativa di anatomia patologia all’ospedale di Carrara dall’88 all’89. Divenuto poi dirigente medico di primo livello, ha guidato l’Anatomia patologica dell’Asl 1 per oltre tredici anni, dall’89 al 2002, poi direttore sempre di Anatomia patologica dal 2002 al 2008; a seguire, direttore del servizio di citopatologia fino al 2016. Gli ultimi anni di servizio sono stati all’ospedale Versilia, direttore di citodiagnostica dal 2016 fino alle pensione come detto nel 2020. Un medico e un primario di grandi doti professionali e umane, molto stimato. Una vita dedicata al lavoro e alla famiglia, ma da buon marinello, il dottor Flavio Pietrini era anche un grande appassionato del mare e della pesca; ed era stato impegnato in politica; candidato consigliere alle ultime amministrative con Rifondazione comunista, a sostegno della candidata a sindaco Rigoletta Vincenti. In precedenza, era stato candidato a sindaco per Rifondazione comunista e consigliere comunale nel 2002, quando vinse Giulio Conti.
La passione per la barca
Per diversi anni ha avuto al Club Nautico una barca a vela, la Tuna 4, di nove metri e mezzo. Appena aveva un po’ di tempo, le sue giornate le trascorreva sulla barca, con la famiglia o gli amici. Fra i messaggi di cordoglio, quello dell’amico ristoratore Vittorio Paladini: «Il dottor Pietrini era una persona speciale - racconta - si può dire che lo conosco da sempre perché era anche amico di famiglia, una bravissima persona oltre che un medico di grande spessore». Anche altri, sui social, raccontano di come erano soliti chiedere consigli al dottor Pietrini, e lui era sempre disponibile a dire la parola giusta. Come detto, dopo tre anni circa che era in pensione un problema di salute l’ha costretto a non poter più andare in barca e poi la decisione di trasferirsi a casa del figlio, dove è stato accudito con amore. Oltre al figlio Paolo lascia anche due adorati nipoti.
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