Il Tirreno

Il caso

Massa, non solo coriandoli e schiuma: vetrine imbrattate col ketchup

di Daniela Marzano
Un momento della festa di Carnevale che si è tenuta in piazza Aranci per martedì grasso
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Un momento della festa di Carnevale che si è tenuta in piazza Aranci per martedì grasso

Una “nuova” moda del Carnevale che solleva polemiche. Ma c’è anche chi mette in evidenza episodi positivi

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MASSA. A Carnevale ogni scherzo vale, anche se quest’anno i negozianti di Piazza Aranci e dintorni, si sono trovati le vetrine imbrattate “in modo innovativo”. È tradizione che durante i festeggiamenti del martedì grasso si facciano anche lotte di stelle filanti e lanci di uova e farina, ma quest’anno, a ricordare il passaggio dalla baldoria delle mascherine alla più triste Quaresima, sono stati utilizzati ingredienti insoliti, come la maionese e il ketchup.

Non si sa fino a che punto poi la pulizia delle proprie vetrine, con il tempo e le energie che porta via, nonostante la pazienza dei titolari, possa essere definito un semplice scherzetto, visto che la miscela lanciata contro le vetrine tende velocemente a solidificarsi e pertanto ognuno non ha potuto attendere la “pulizia ufficiale”, ma si è dovuto arrangiare da solo.

Milani è la gioielleria che si affaccia proprio su Piazza Aranci, uno di quelli più utilizzati dai ragazzi come ritrovo, pertanto uno tra quelli più presi di mira dai lanci.

Il titolare è rassegnato e per tutto il pomeriggio ha presidiato la vetrina facendo attenzione che le uova non entrassero, però afferma che quest’anno la situazione era più sotto controllo.

«Forse – dice – perché c’erano quattro agenti della municipale in pattuglia che gironzolavano per la piazza e questo forse ha frenato un po’più gli animi. Però una cosa l’ho notata: tutti i cestini erano stracolmi di bombolette di stelle filanti, segno che sta prendendo piede una educazione in tal senso. Se per il prossimo anno si pensasse di aumentare il numero di cestini, penso si eviterebbe di trovarne molte altre in giro. Quello che mi ha colpito, al termine dei festeggiamenti, vedere bambini piccoli correre per la piazza con delle scatole a raccogliere le bombolette in terra, come quando si fanno le simulazioni per la raccolta differenziata. È una bella cosa».

Riguardo al lancio generalizzato di ingredienti, interpellato il comandante della polizia municipale afferma che non ci sono ordinanze specifiche per queste situazioni, perché il tutto è già ben dettagliato nel regolamento comunale sul decoro urbano.

Ha confermato che ben due pattuglie hanno presidiato ieri sia Marina di Massa, sia il Centro di Massa, non rilevando tuttavia situazioni particolari che richiedessero il loro intervento.

Un punto di vista più polemico è quello offerto da un’altra commerciante della piazza: «Non sono assolutamente contraria al Carnevale e al suo festeggiamento, anzi, ma devo stare con la porta chiusa per il puzzo che proviene da fuori. È una cosa a cui siamo abituati, avviene ogni anno, ma quest’anno per la prima volta hanno usato anche ketchup e la maionese. Avevo la vetrina tutta sporca di ketchup. Francamente non capisco queste mode, per noi è una situazione molto antipatica».
 

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