Il Tirreno

L’evento

Pitti Taste: lardo, dolci e biscotti. I prodotti di Carrara fanno centro

di Manuela Orsini Merani
Lo stand del Biscottificio Dogliani a Taste
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Lo stand del Biscottificio Dogliani a Taste

La rassegna toscana del “food” ha avuto riscontri positivi per le aziende apuane. Clientela europea per Dogliani, compratori italiani per le aziende di Colonnata

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CARRARA. La cifra di Carrara nell’ambito del food ha fatto centro. Tra le quattro aziende che hanno aderito all’edizione 2024 di Pitti food la maggioranza ha lasciato considerazioni del tutto favorevoli e alcuni suggerimenti.
Margherita Dogliani del Biscottificio Piemonte l’ha definita una vetrina molto importante a livello nazionale e internazionale anche per il notevole riscontro ottenuto da parte dei buyer alcuni provenienti dall’America come ci riferisce. «È il terzo anno che partecipiamo, c’erano dei tempi dedicati ai clienti e ai buyer, e l’opportunità di offrire i prodotti con degustazioni che sono state apprezzate. Abbiamo preso diversi contatti adesso sta a noi sviluppare il lavoro, sono state aperte delle richieste che dobbiamo portare avanti». Il prodotto lievitato, ci spiega Dogliani in particolare la colomba ha riscontrato successo, alla luce della ricerca e attenzione degli ingredienti tipici dell’azienda. La genuinità degli ingredienti e la lievitazione di 62 ore per ottenere un’ottima colombo e altre caratteristiche come artigianalità e tradizione hanno dato i loro frutti. Interesse anche per altre specialità come le fette biscottate, le Maddalene, i babà e la focaccia. Non solo buyer italiani ma anche dalla Francia, Germania, Inghilterra e qualche paese dell’est, come Lituania e Polonia. «La manifestazione è migliorata con una maggiore partecipazione di buyer, non è una fiera mercato ma specifica con queste dinamiche. Riesce a coinvolgere i distributori ed è importante. -ha continuato a spiegare – Bisognerebbe dedicare più attenzione alla selezione dei produttori, in generale nel food, come nella pasticceria si crea un po’di confusione. Tutti confondono la lievitazione naturale e si usano impropriamente delle terminologie nel caso dei cantuccini toscani esistono gli IGP come tutela della tradizione del biscotto».” A suo dire bisogna fare chiarezza per fornire dei dati più reali. «Il lievito madre fresco ha una sua storia, è un lievito che viene curato quotidianamente, la madre ha un significato importante come la madre vera che genera, con caratteristiche proprie» ha aggiunto Dogliani. Più contatti italiani invece per La larderia Battella, il lardo di colonnata ha attirato l’attenzione come ci conferma Gino Battella: «Abbiamo avuto molti contatti, da salumerie e aziende di varie tipologie, con una maggioranza di italiani e poco stranieri». Il primo giorno ha riscontrato una criticità da migliorare e che ha fatto subito presente agli organizzatori: il posteggio è riservato e va bene, ma mentre l’anno precedente c’erano due pullman, quest’anno era in servizio solo uno. «La prima volta ho dovuto aspettare 40 minuti fuori dalla porta per farmi riportare indietro dal mezzo pubblico. Questo è stato un disagio, il mio è solo un suggerimento da prendere atto. É vero che è gratis ma preferisco pagare 5 euro e avere un servizio efficiente. Tutto il resto è stato perfetto» ci riferisce.
Anche per quanto riguarda la Larderia Guadagni l’unico neo dell’organizzazione è stato la gestione del parcheggio con il servizio navetta che va rivisto. A nome dell’azienda ci risponde la commerciale Federica Menconi per quanto riguarda il primo anno di adesione alla fiera: «Tanti contatti e grande soddisfazione e pubblico internazionale con grande approvazione del nostro prodotto. Nessuno si è allontanato dalla degustazione tutti erano soddisfatti dei nostri prodotti».
In linea generale per quanto riguarda la partecipazione delle aziende made in Carrara il riscontro è stato ottimale, con qualche suggerimento in più per renderla più efficace e strategica. 
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