Al Mercatino della Partaccia sono sette le richieste di sgombero
Si tratta del primo passo verso una riqualificazione dell’intera area
MASSA. Qualcosa inizia finalmente a muoversi al mercatino della Partaccia.
L’indizio sono le varie ordinanze di sgombero di alcuni box ospitati nell’area mercatale: i numeri 24, 30 e 47, 29, 8 e 11, 45; insomma sette i locali, che il Comune di Massa ha chiesto di sgombrare. I motivi, per privacy, non è dato sapere; ma l’entità delle ordinanze fa pensare che qualcosa, lì alla Partaccia, inizia a muoversi.
Se non altro perché tra le linee di mandato dell’amministrazione comunale, e poi nel piano triennale delle opere pubbliche, per i prossimi anni è prevista la riqualificazione dell’area mercatale. La conferma arriva dal vicesindaco nonché assessore alle Attività produttive Andrea Cella, contattato nella giornata di sabato. Nel dettaglio, precisa, «non conosco i contenuti delle ordinanze, ma sicuramente come abbiamo promesso stiamo iniziando a lavorarci sopra. In questi giorni è partita una ricognizione degli stalli, approfondendo le varie situazioni». In pratica un censimento, spiega Cella, per capire i vari aspetti: quanti box effettivamente ci sono all’interno dell’area mercatale, quelli liberi e quelli occupati, la situazione dei singoli concessionari. Questo censimento, fa sapere, è propedeutico al progetto di rilancio del Mercatino della Partaccia, già accennato alla presentazione del piano delle opere pubbliche.
In quel documento infatti, ricorda Cella, «sono previsti 600 mila euro per quest’anno e altri 600 mila per quello successivo». Soldi da destinare al progetto di riqualificazione, che trae spunto dal bando di idee del 2021. Una bozza di massima, ma che prevederebbe la demolizione dell’esistente per poi andare riqualificare le aree mercatali aggiungendone altre ludico-ricreative con nuove coperture, pavimentazione, dando a quel luogo un contesto di vivibilità. Ma siamo ancora all'inizio, precisa Cella. Per dire una, «stiamo ancora definendo il numero di stalli da andare a realizzare, ovvero se conservarli tutti nel numero oppure se ridurli per aumentare così la superficie della piazza. Ora aspettiamo che passi l’estate, nel mentre ci incontreremo con gli operatori e i cittadini della zona». Del resto la riqualificazione del mercatino sarebbe un toccasana non solo per gli attuali concessionari ma anche per l’intero quartiere, rispetto alla situazione attuale che presenta sì elementi caratteristici, ma anche diverse criticità. Il Mercatino, almeno durante l’estate, ha il suo perché: oltre agli articoli per l’estate o bigiotteria varia, al suo interno si trovano pescherie, banchi della verdura, un bar, ferramenta, indumenti e tessuti che spaziano dalle Ande al sudest asiatico.
Il tutto in una cornucopia di colori che hanno il loro fascino. Tanto che la descrizione più significativa del mercatino è la recensione scritta su Google da un utente (dando 4 stelle su 5): «Bel mercato al coperto, ricorda Bangkok o il Sud America».
ùNel bene, e nel male. Perché nel resto dell’anno il mercatino si propone come un dedalo di strade buie, di box rivestiti dai più disparati materiali, con ombreggianti penzolanti e cavi elettrici un po' scoperti un po' attaccati alla bene e meglio. Basta andare sul posto per rendersene conto.
Ieri, sabato pomeriggio ad esempio tutti i negozi del mercatino erano chiusi. Certo, il periodo dell’anno è quello che è. Ma proprio questa chiusura generale porta altri tipi di frequentatori, che in quelle viette appartate trovano riparo.
E così camminando tra i box chiusi non di rado si scorgono lattine e bottiglie in vetro di alcolici, sacchetti in plastica, vestiti usati, profilattici, deiezioni, finanche due lavandini color salmone. Situazioni che purtroppo sono all’ordine del giorno al mercatino della Partaccia; più volte in questi anni sono stati segnalati simili se non peggiori situazioni di degrado. Ma adesso, o almeno nei mesi a seguire, la situazione dovrebbe cambiare.
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